Tuesday, February 27, 2007

"Mi chiamo Nausicaa, e sono la figlia di Jhil della Valle del Vento!"

La Terra è ferita, ma resiste, non vuole morire. Su tutta la sua superficie, i segni di una guerra, La Guerra, quella conosciuta come dei "Sette Giorni di Fuoco", che l'ha devastata, mutata. Tanti uomini hanno perso la vita così come tante specie animali si sono estinte. Della tecnologia di una prospera epoca precedente nulla è rimasto, tutto ciò che l'uomo ha creato è stato usato per uccidere ed il pianeta ha pagato il prezzo più alto. L' inquinamento generato dalla guerra ha dato i suoi frutti: gran parte delle terre emerse sono ora ricoperte da una foresta funghifera i quali miasmi sono letali per l'uomo. E adesso è l'uomo a doversi adattare in un'ambiente ostile, e dove prima occupava con arroganza, ora è costretto alla fuga, mentre la foresta si espande sempre più velocemente. In mezzo ad essa si possono scorgere ancora i resti degli Dei Guerrieri usati anni prima in battaglia, quasi a monito di ciò che è stato e di ciò che non dovrà più essere. Ma l'uomo si sa, non fa tesoro dei proprio sbagli, li dimentica e perciò è destinato a ripeterli. Ed infatti, nonostante l'umanità cerchi di sopravvivere, l' Impero di Tolmekia e il Principato di Dorok sono coinvolti in una nuova e sanguinosa guerra. In un ampia vallata, protetta dai miasmi grazie ad alte pareti rocciose e da forti correnti, sorge la piccola e pacifica comunità della Valle del Vento, i cui abitanti vivono grazie d'allevamento e agricoltura. La giovane principessa Nausicaa vive qui, amata dal suo popolo e ancor di più dal suo vecchio e stanco padre che presto lascerà nelle sue mani il destino della Valle. Ultima della stirpe dei Cavalieri del Vento, a bordo del suo aliante, Nausicaa si reca ogni giorno nel cuore della foresta per raccogliere campioni di spore, per studiare e capire la natura di questa vera e propria forma di vita. La particolare "sensibilità" della giovane, la porta ad essere un tutt'uno con la natura che la circonda: piante, animali, vento, tutto sembra comunicare con lei in una lingua che nessun' altro può comprendere. E' la prima infatti, ad accorgersi dello strano comportamento dei giganteschi insetti che abitano la foresta, le migrazioni di massa che potrebbero generare l' "ondata di marea" e di conseguenza l'espansione a dismisura delle spore funghifere. In un momento così delicato, anche la Valle del Vento è costretta ad entrare in guerra: per salvare il suo popolo e preservare la sua terra, la giovane principessa ed un manipolo di uomini fidati, partono per la battaglia a fianco dell' esercito di Tolmekia. La guerra, agli occhi della giovane Nausicaa, appare crudele e inutile, inchiodata in uno stallo dove sono le donne ed i bambini a pagare il prezzo più alto. Il ritrovamento di un Dio Guerriero vivo, in uno stato embrionale, potrebbe decidere le sorti dello scontro e dell'umanità tutta. Da qualunque parte la si guardi, quest' opera è un capolavoro: si potrebbe parlare dei magnifici disegni, curati nei minimi dettagli. Dall'utensile al filo d'erba, niente è trascurato. E' difficile, credetemi, non rimanere incantati su ogni singola tavola. La storia, d'altro canto non è da meno, vero è proprio concentrato di caratteristiche e tematiche care al maestro Miyazaki: per cominciare c'è la figura femminile forte, determinata, solo all'apparenza fragile, presente in tutta l'opera del maestro da Laputa a Conan, da Princess Mononoke al Castello Errante di Howl. Alla sua eroina "classica", Miyazaki aggiunge un'elemento fondamentale: la capacità di volare. L'aliante di Nausicaa e le splendide aeronavi da guerra, sono solo un'esempio della passione smisurata per tutto ciò che riguarda il volo. La capacità di librarsi agile nei cieli fa di questo personaggio (così come di Porco Rosso, anche se in maniera un po' differente) un chiaro simbolo di libertà. Forte, qui più che in altre sue opere, il messaggio ecologista e pacifista: la guerra è una triste realtà che si ripete, nel nostro mondo come nei racconti del Maestro, ed è sempre il nostro pianeta a farne le spese. Questa bellissima opera è stata pubblicata parzialmente, in Italia, più di dieci anni fa dalla defunta Granata Press. Nel 2000, la Planet Manga l'ha raccolta il sette volumi di grande formato, con sovra coperta a colori, stampando le tavole con il particolare colore di china voluto da Miyazaki. Purtroppo alcuni volumi sono esauriti ma non dovrebbe essere difficile trovarli affidandosi al mercato dell' usato. Non posso dirvi di più per convincervi a recuperare l'unico grande racconto a fumetti scritto e interamente disegnato da uno dei più grandi registi che l'animazione giapponese ricordi. Ho fatto la mia parte e vi saluto, ora sta a voi.

9 comments:

davide said...

Quindi è tutto disegnato da Miyazaki?!?

Ma lo stanno rieditando? E il formato è sempre lo stesso?

Forte...

davide said...

Magari su eeeebay si trova anche la collezione completa proviamo a guardare...

Weltall said...

Si si è 100% Miyazaki.
Non so se al momento lo stanno ristampando, ma qualcosa in giro dovresti trovare...su eBay è MOLTO probabile che trovi la serie per intero

dreca said...

mi hai convinta a cercare il manga, non che fosse così difficile spalancare una porta aperta. cmq Laputa merita visioni doppie e anche triple, i temi sono tanti, ma tutti con l'improtta direi quasi rarefatta (tanto è leggero) di Miyazaki.
ottima segnalazione...

Weltall said...

Segnalazione più che dovuta e bn lieto di averti convinta (e sono due ^___^). Il mio era più che altro un tentativo di scaraventare attraverso una porta spalancata, chi ancora fosse indeciso ^_______*
Se parliamo di Laputa poi, bisogna assolòutamente soffermarsi sull'abilità di Miyazaki di tratteggiare in maniera precisa e delicata,l'amore (platonico) tra i suoi protagonisti maschili e femminili (come tra Conan e Lana).

dreca said...

vero, il modo in cui parla dell'amore "platonico" è meraviglioso. privo da qualsiasi moralismo o forzatura...

Evan said...

Ahh, that's it!!! i didn't see the comic but I love its movie! I can imagine how cool the comic is!!!

Walker Elmas Ranger said...

Bellissimoooo, pensate che io non ho ancora visto nemmeno il cartone animato! ..non picchiatemi...

Weltall said...

@Dreca: esattamente! è uno degli aspetti che più apprezzo nelle sue opere. Mi viene in mente anche il rapporto tra Mononoke e Ashitaka

@evan: the comic is B-E-A-U-T-I-F-U-L!!!

@Nick: bisogna assolutamente farti recuperare cugino...prima che qualcuno ti picchi ^________^