Thursday, December 18, 2014

CINE20 - 169^ PUNTATA


Ad una settima dalle festività Natalizie, CINE20 si prende una pausa ma non senza aver prima le uscite in sala che ci accompagneranno fino al nuovo anno: Gone Girl, St. Vincent, Big Eyes, American Sniper, The Imitation Game, I Cavalieri dello Zodiaco sono alcuni dei film più significativi che il sottoscritto ed i lbuon Kusa ci sentiamo di consigliarvi.
Per il resto, leggeteci qui e BUONE FESTE!!! 


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Thursday, December 11, 2014

CINE20 - 168^ PUNTATA


La nuova puntata di CINE20 si apre con l'illuminante (e tardiva) scoperta di Xavier Dolan con il suo bellissimo Mommy.
Con il socio Kusa invece non possiamo che osservare con terrore l'arrivo dei cinepanettoni dai quali solo Il Grande Lebowski può salvarci.
Sezione homevideo dedicata interamente a Si Alza il Vento.
Siamo online qui.

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Friday, December 05, 2014

CINE20 - 167^ PUNTATA


Il buon Kusa ci fa una panoramica delle uscite della settimana tra le quali si segnalano doverosamente Mommy di Xavier Dolan (il suo primo film ad arrivare nelle nostre sale) e The Rover.
Nei negozi arriva un nuovo titolo della collana Far East Film, il coreano The Unjust.
Online qui.

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Thursday, November 27, 2014

CINE20 - 166^ PUNTATA


Puntata davvero speciale questa di CINE20 nella quale siamo orgogliosi di parlarvi in ANTEPRIMA del cofanetto bluray con la prima serie del Doctor Who. Ma non solo.
Il buon Kusa infatti ci parla della prima parte del gran finale di Hunger Games mentre in sala si segnalano Ogni Maledetto Natale e Trash.
On line qui, cari lettori.

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"We're the fricking Guardians of the Galaxy!"

C'era da aspettarselo. Perlomeno, chiunque sia cresciuto a pane e fumetti Marvel o che ancora oggi si immerge nelle avventure della Casa delle Idee, se lo aspettava. Dopo lo straordinario successo di Avengers, che in qualche modo ha consacrato la Marvel nel difficile sottogenere dei cinecomics, il passo successivo era quello ancora più ambizioso di puntare allo spazio, allargare l'ormai riconosciuto MCU (Marvel Cinematic Universe) al cosmo infinito che da sempre ha ospitato personaggi più o meno famosi ed è stato il muto teatro di guerre tra imperi antichissimi. Per farlo alla Marvel hanno operato una scelta va oltre l'ambizione, e se vogliamo la possiamo definire davvero rischiosa, puntando tutto su i Guardiani della Galassia. Recentemente "resuscitati" con un mensile a loro dedicato, Peter "Starlord" Quill, Gamora, Drax, Rocket e Groot, nonostante una storia editoriale lunghissima, sono dei personaggi per lo più sconosciuti al grande pubblico, soprattutto a quello strettamente cinematografico, e non esattamente iconici come un Captain America o uno Spider Man, giusto per fare un paio di esempi. Eppure, questo peculiare gruppo di antieroi, dopo essere riuscito a ritagliarsi le simpatie dei lettori è riuscito anche a vincere la sfida con il botteghino decretando un successo davvero inaspettato. I motivi di questa vittoria (commerciale, ma non solo) non devono essere imputati unicamente ai personaggi protagonisti (anche se la caratterizzazione di Rocket e Groot ha avuto certamente un ruolo fondamentale) ma anche all'ambientazione che ha risvegliato nel pubblico un desiderio nostalgico di quell'epica spaziale che manca fin da quando George Lucas ci portò in quella "galassia lontana, lontana". C'è poi il fattore James Gunn. La Marvel, almeno fino a Captain America The Winter Soldier, ha puntato ad avere dalla sua degli onesti mestieranti o autori da sfruttare come richiamo (l'esempio lampante è Kenneth Branagh per il primo Thor) senza che ci fosse alcun apporto creativo. Ma Gunn ribalta la situazione e con una trovata semplice ma efficace crea un contrasto incredibilmente accattivante: l'ambientazione fantascientifica incorniciata da una sensazionale selezione di brani pop anni '80, unico legame di Peter Quill con la sua vecchia e lontana vita da terrestre.Un insieme di elementi nel complesso inediti per un cinecomics Marvel, ma miscelati ad una struttura ormai consolidata di azione e commedia che qui trova forse il punto di maggior equilibrio e compattezza. Che la Casa delle Idee fosse sulla strada giusta lo si era già intuito ma, se le premesse sono queste, c'è davvero di che stare allegri per il prossimo futuro.

Recensione già pubblicata su CINE20.
 

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Thursday, November 20, 2014

CINE20 - 165^ PUNTATA


In questa puntata di CINE 20 vi spieghiamo perchè:
1) Interstellar punta in alto ma si ferma ben prima di raggiungere il suo traguardo;
2) Insieme al buon Kusa continuiamo a sostenere, pur con tutti i suoi limiti, la validità di Hunger Games;
3) Kill List è un DVD di cui considerare attentamente l'acquisto.
Tutti i perchè online qui.

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Thursday, November 13, 2014

CINE20 - 164^ PUNTATA


Solo news in questa oziosa, nuova puntata di CINE20 curata, al solito, insieme al socio Kusa: finalmente la sala ci propone un po' di scelta a partire da Frank di Larry Abrahamson, passando da Due Giorni una Notte dei Dardenne fino ad arrivare a Lo Sciacallo di Dan Gilroy. Per tutti i nostalgici c'è anche Ghostbuster, che torna in sala per festeggiare i suoi trent'anni.
Online qui.

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Thursday, November 06, 2014

CINE20 - 163^ PUNTATA


Siamo davvero contenti quando l'appuntamento di CINE20 si apre con un film meraviglioso come La Storia della Principessa Splendente.
Per proseguire, il buon Kusa ci espone le uscite della settimana che vedono un fattore attesa piuttosto alto sia per Interstellar di Nolan che per Sils Maria di Assayas.
Nei negozi arriva un nuovo titolo dela collana Far East Film, The Thieves.
Leggeteci qui, è già tutto online.

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Friday, October 31, 2014

CINE20 - 162^ PUNTATA


E' tempo di Guardiani della Galassia!!! L'abbiamo atteso tanto ma adesso l'abbiamo visto e recensito.
In sala, insieme al socio Kusa, vi proponiamo, oltre a La Spia di Anton Corbijn, due eventi speciali come La Notte dei Morti Viventi di Romero e La Storia della Principessa Splendente di Isao Takahata.
Siamo online qui, anche sotto Halloween!

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Tuesday, October 28, 2014

Soffia forte il vento dei sogni

Forse idealmente ci si aspettava che l'ultimo film di Miyazaki, non in ordine di tempo ma, per ammissione dello stesso regista, l' ultimo prima di ritirarsi dalle scene, potesse essere la sua opera più bella. Così non è. Si Alza il Vento non è la sua opera più bella ma questo non vuol dire che non sia un bel film, anzi. Si Alza il Vento è un bellissimo film, importante e perfettamente coerente con una filmografia che rasenta la perfezione. A differenza dei suoi film precedenti però è un film dalla predominante componente biografica che non lascia spazio a quella vena fantastica spesso rivolta anche ad un pubblico di giovanissimi. Non ci sono castelli magici, maiali aviatori, streghe o creaturine di fuliggine. C'è il Giappone che marcia a testa bassa verso la Seconda Guerra Mondiale e c'è un uomo che fin da bambino ha ben chiara quale sarà la sua strada: Jiro Horikoshi. Come Miyazaki, Jiro è un sognatore capace di trasformare i sogni in pura ed elementare passione. Come Miyazaki, Jiro ha la passione per il volo e per gli aerei ma una forma di miopia lo inchioda a terra senza appello. Ma la sua fantasia non si fa ancorare ed è così che dedica la sua vita alla progettazione di aerei. Jiro Horikoshi è infatti l'uomo che ideò e diede vita agli Zero, gli aerei che diventarono l' orgoglio della flotta Giappone durante la guerra. Aerei e guerra è un binomio che Miyazaki ha già affrontato in passato ma mai da un punto di vista così vicino alla celebrazione di chi questi strumenti di morte li ha concepiti. Eppure non c'è celebrazione ne una traboccante morale pacifista. C'è lo sguardo commosso di un uomo, di un artista, di un sognatore verso un altro, con il quale condivide tanto. Ed è proprio nel sogno, nelle varie sequenze oniriche dove il protagonista conversa con Giovanni Battista Caproni, che Miyazaki coglie e trasmette le emozioni più positive che si contrappongono a quelle più tese e pesanti, come l'impressionante scena del terremoto o la componente melò, delicata come solo il regista giapponese sa raccontare, che sfortunatamente spezza il film a metà pregiudicandone il ritmo. Ma non di certo pregiudicando un film che è uno degli addii migliori che ci potessimo aspettare. Addio allora Maestro, e grazie.

Recensione già pubblicata su CINE20.


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Sunday, October 26, 2014

Lyrics of the Week + Video / JACKSON 5 - I WANT YOU BACK



Uh-huh huh huhhh
Let me tell ya now
Uh-huh
(Mmhhmmm)

When I had you to myself, I didn't want you around
Those pretty faces always made you stand out in a crowd
But someone picked you from the bunch, one glance was all it took
Now it's much too late for me to take a second look

Oh baby, give me one more chance
(To show you that I love you)
Won't you please let me back in your heart
Oh darlin', I was blind to let you go
(Let you go, baby)
But now since I see you in his arms
(I want you back)
Yes I do now
(I want you back)
Ooh ooh baby
(I want you back)
Yeah yeah yeah yeah
(I want you back)
Na na na na

Trying to live without your love is one long sleepless night
Let me show you, girl, that I know wrong from right
Every street you walk on, I leave tear stains on the ground
Following the girl I didn't even want around

Let me tell ya now
Oh baby, all I need is one more chance
(To show you that I love you)
Won't you please let me back in your heart
Oh darlin', I was blind to let you go
(Let you go, baby)
But now since I see you in his arms

All I want...
All I need...
All I want!
All I need!

Oh, just one more chance
To show you that I love you
Baby baby baby baby baby baby!
(I want you back)
Forget what happened then
(I want you back)
And let me live again!

Oh baby, I was blind to let you go
But now since I see you in his arms
(I want you back)
Spare me of this cause
(I want you back)
Give me back what I lost!

Oh baby, I need one more chance, hah
I tell you that I love you
Baby, oh! Baby, oh! Baby, oh!
I want you back!
I want you back!

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Friday, October 24, 2014

CINE20 - 161^ PUNTATA


Per la centosessantunesima puntata di CINE20 è tempo di Guardiani della Galassia ma anche di Boywood. Il buon Kusa ci presenta queste e le altre news della settimana mentre in home video arriva l'ottimo Solo gli manti Sopravvivono di Jim Jarmush.
Siamo online qui.

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Wednesday, October 22, 2014

Full Metal Bitch, but nothing else

In non meglio precisato futuro, comunque abbastanza prossimo, una insospettabile pioggia di meteoriti è solo la prima avvisaglia di una invasione aliena in larga scala che mette in ginocchio l' Europa. Dopo aver subito schiaccianti sconfitte, le forze alleate sembrano pronte ad un contrattacco decisivo. Doug Liman non è esattamente quel tipo di regista che si ricorda per particolari meriti (a parte forse The Bourne Identity) ma è comunque un onesto mestierante e, con Edge of Tomorrow, ce lo dimostra soprattutto quando c'è da mostrare i muscoli durante la ripetuta sequenza di un moderno sbarco in Normandia, tutto elicotteri e fanteria armata di futuristici esoscheletri. Per il resto il film soffre di due particolari difetti: il primo è riconducibile al fatto che, fin dalle prime immagini promozionali, si è cercato di vendere l' attore principale piuttosto che la pellicola. Forse troppo facilmente dimentichi di quanto accaduto con il recente Oblivion, si è costruita una vetrina intorno a Tom Cruise e, nel caso specifico, senza prendere in considerazione che forse al di la del divo di turno, c'era una co-protagonista, Emily Blunt, che si mangia tutto il film ogni volta che entra in scena. Il secondo difetto, forse quello più grave, è la persistente sensazione di ritrovarsi di fronte a qualcosa di già visto, qualcosa che qualcuno ha già fatto e in maniera migliore. Il loop temporale nel quale si trova intrappolato il protagonista infatti, è già stato usato in tempi recenti da Duncan Jones nel suo Source Code, ma soprattutto dal compianto Harold Ramis nel suo cult Ricomincio da Capo. Come se non bastasse, le regole sulle quali è costruita la sceneggiatura vengono rispettate almeno fino a quando, per la solita necessità di non mettere lo spettatore difronte ad un finale troppo cupo, non ci si concede qualche "licenza" e forzatura di troppo. Questi aspetti, non da poco, mettono Edge of Tomorrow in quella triste categoria delle occasioni mancate, visto che gli elementi per un film di genere riusciti c'erano tutti ma si è preferito ignorarli.

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Thursday, October 16, 2014

CINE20 - 160^ PUNTATA


Le uscite in sala un po' ci dividono ma, nel bene e nel male, ci sentiamo di segnalare, in questo nuovo appuntamento con CINE20, Un milione di modi per morire nel West, Tutto può cambiare ed il film documentario sugli Spandau Ballet. Ci sarebbe anche Joe di David Gordon Green in uscita ma, visto che l'abbiamo già segnalato la scorsa settimana, il buon Kusa vi propone la sua recensione.
In home video arriva l' ultimo film di Hirokazu Koreeda, Father and Son.
Online qui.


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Thursday, October 09, 2014

CINE20 - 159^ PUNTATA


Si confermano la pochezza del nuovo Sin City nella rece del buon Kusa che apre questa nuova puntata di CINE20. 
Tra le nuove uscite invece si segnalano il vincitore dell' ultimo Festival di Cannes, Il Regno d' Inverno e I Due Volti di Gennaio.
Nei negozi arriva Ip Man - The Final Fight e Locke.
Leggete tutto qui, è già online.


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Thursday, October 02, 2014

CINE20 - 158^ PUNTATA


Niente recensioni e poche uscite interessanti per questa nuova puntata di CINE20 nella quale con il buon Kusa consigliamo il nuovo Sin City ed il film d'animazione Boxtrolls.
Per la gioia di tutti i Marvel-fan, arriva X-Men Giorni di un Futuro Passato in home video.
Online qui.

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Wednesday, October 01, 2014

WELTALL'S WOR(L)D - ANNO 08


Ieri WELTALL'S WOR(L)D ha compiuto otto anni.
Ecco, il fatto che per la prima volta faccia questo post celebrativo in ritardo, rende perfettamente l'idea di quanto la mia attenzione sia catturata altrove, sia nelle attività parallele al blog (CINE20 e I-FILMSonline), che dal tutto il resto, una valanga di impegni e responsabilità di cui ancora non mi capacito.
Ma siamo ancora qui ed anche il blog c'è fintanto che ci saranno contenuti (pochi, lo so, ma spero buoni) da pubblicare anche nella maniera saltuaria di qualche anno a questa parte.
Perciò ringrazio quei pochi che ancora sbirciano queste pagine e faccio tanti auguri a WELTALL'S WOR(L)D, con affetto.


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Thursday, September 25, 2014

CINE20 - 157^ PUNTATA


Centocinquantasettesima puntata per CINE20 ed apriamo tuffandoci nel passato con la rece del reboot cinematografico de le Tartarughe Ninja.
A seguire il buon Kusa ci porta dentro le news di una settimana un po' fiacca della quale si salvano unicamente il nuovo film di Ciprì, La Buca, e Posh di Lone Scherfig.
Niente di rilevante in arrivo nei negozi.
Online qui.


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Wednesday, September 24, 2014

SVENDITA MERCENARI

Difficile parlare male de I Mercenari 3, soprattutto quando è innegabile la bontà delle intenzioni nella mente di Sylvester Stallone quando pensò di far avverare il sogno di tutti gli appassionati di cinema action, riunendo in un’unica pellicola volti noti, vecchi e più recenti, che hanno reso unico il genere. Arrivati però al terzo film del franchise, è evidente che qualcosa si è perso per strada: se era inevitabile, anche di fronte ad una sceneggiatura impeccabile, riuscire a dare spazio a tutti i nomi coinvolti, costringendone alcuni a brevi ma pregevoli cameo, quello che non poteva mancare era l’azione adrenalinica e un senso dell’ironia preciso e tagliente. Ed infatti tutto questo era ben presente nel primo film e anche nel suo seguito. I Mercenari 2 però cominciò a far sentire qualche scricchiolio nella fondamenta causato dal passaggio di testimone alla regia da Stallone a Simon West, e dall’ aggiunta superflua di qualche “rookie” di cui non si sentiva il bisogno. Ne I Mercenari 3, purtroppo, quello scricchiolio assume il fragore di un crollo dalle fondamenta ed i motivi sono fondamentalmente due, regia e cast. Dietro la macchina da presa siede Patrick Hughes, curriculum da mestierante cosa che, dal lato pratico, si vede nella totale incapacità di enfatizzare l’azione (che c’è, fin dai primi minuti, ma non lascia nulla). Il parco attori conta qualche defezione ma si allarga con quattro nomi nuovi e nuovi volti che dovrebbero rappresentare in qualche modo un ricambio generazionale per il cinema action. Peccato che il loro contributo sia talmente marginale e superfluo che risulta davvero difficile ricordarsi quale ruolo abbiano avuto nel film (eccezion fatta per Ronda Rousey). Cosa diversa accade con le “vecchie leve” nelle cui fila si aggiungono Antonio Banderas (il migliore di tutti), un bollito Harrison Ford e un Mel Gibson nelle vesti del villain di turno. Gli altri fanno più o meno quello che hanno fatto nelle due precedenti pellicole e, neanche a farlo di proposto, è Stallone a ritagliarsi la battuta più bella di tutto il film. Baracca e burattini, insomma, salvati sul filo del rasoio dalle solite facce, segnate dal tempo ma sempre rassicuranti. Il nuovo non è ancora capace di imporsi, non in un progetto simile che celebra il classico, e pertanto voler provare anche a proporre un ricambio generazionale nuoce ad un film che avrebbe avuto bisogno di una maggiore solidità in regia e in fase di scrittura. Sarà per la prossima volta, speriamo.

Recensione già pubblicata su CINE20.


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Monday, September 22, 2014

TRANSFORMERS 4 ovvero La totale mancanza di senso della misura

La saga cinematografica dei Transformers ha rappresentato fin dal principio una vera e propria croce e delizia per tutti i trentenni / quarantenni di oggi ma anche per gli appassionati dell' action becero e sozzone tipico di Hollywood. Ma d'altronde non è che potesse essere diversamente considerato che il progetto nasce dallo sfruttamento dei famosi giocattoli della Hasbro e da un regista che, se esistesse il regno dei tamarri, ne sarebbe sovrano indiscusso: Michael Bay. Michael Bay, ogni volta che si è trovato per le mani i Trasformers, anche a causa di sceneggiature difficili da definirsi tali, ha dimostrato di non possedere il senso della misura, di strafare in un senso o in un altro: una volta per l'eccessivo taglio comico dato al film ed un'altra per un diffuso caos nelle sequenza d'azione. La situazione sembrava cambiare con il terzo film considerato anche la repentina svolta nelle atmosfere a partire dalla seconda metà della pellicola. Lecito quindi aspettarsi tanto da questo quarto capitolo che in qualche modo si propone come un nuovo punto di partenza per la saga senza essere necessariamente un reboot. Si parte insomma cinque anni dopo la fine del film precedente con cast rinnovato e con l'intenzione, piuttosto esplicita, di allargare ed approfondire il passato dei Transformers dando nuovo respiro alla storia ma soprattutto giustificando ulteriori seguiti. Se l'apporto degli attori in carne ed ossa continua ad essere superfluo ma meno fastidioso rispetto al passato, il principale difetto del film risiede proprio in una sceneggiatura che, a dispetto di una struttura semplicissima (si va da A a B. Da B a C e subito da C a D), si sviluppa su tre ore francamente logoranti anche considerata l'eccezionale spettacolarità della pellicola. Perchè se c'è una cosa che non manca in Trasformer 4 è l' apporto di Michael Bay quando si tratta di mostrare i muscoli e di far vedere al suo pubblico cosa si può fare con le giuste idee ed un adeguato budget: i robot sono gli indiscussi protagonisti e le sequenze d'azione in cui sono coinvolti rappresentano esattamente quello che si vorrebbe vedere sul grande schermo da un film così, inclusi dinosauri robot e robot che cavalcano dinosauri robot. Fatto sta però che, esaurito l' effetto meraviglia, si rimane con l'idea che lo spettacolo sia più vuoto di quel che poteva e doveva essere, soprattutto con un minutaggio così abbondante e francamente ingiustificato. Ma sempre di un certo tipo di spettacolo si tratta, perfettamente coerente ed onesto con il genere, pertanto tutto si traduce con un semplice "prendere o lasciare".

Recensione già pubblicata su CINE20.

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Thursday, September 18, 2014

CINE20 - 156^ PUNTATA


Non è perfetto ma commuove ed emoziona l'addio al cinema del Maestro Miyazaki che recensiamo in apertura di questa puntata di CINE20. 
Insieme al buon Kusa poi esploriamo le uscite della settimana dove l'unico titolo che ci desta un po' d'interesse sono le Tartarughe Ninja prodotte da Michael Bay, il che dice tutto. 
Ancora Miyazaki nell' home video con l' uscita della muova edizione di Principessa Monoke.
Se volete leggerci siamo qui.


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Thursday, September 11, 2014

CINE20 - 155^ PUNTATA


Per questa nuova puntata di CINE20 tornano i mercenari ma il franchise prende una deriva che non ci piace per niente.
In sala il buon Kusa ci consiglia Si Alza il Vento di Hayao Miyazaki ma arriva anche The Protector 2 di Prachya Pinkaew.

La notiziona della sezione home video dovrebbe essere l' uscita di The Raid 2 ma la poca chiarezza sul formato video ci lascia con qualche pesante perplessità.
Tutto questo online qui.


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Sunday, September 07, 2014

Lyrics of the Week + Video / BUSH - GLYCERINE



It must be your skin I'm sinking in
It must be for real 'cause now I can feel
And I didn't mind
It's not my kind
It's not my time to wonder why

Everything's gone white
And everything's gray
Now you're here now you're away
I don't want this
Remember that
I'll never forget where you're at

Don't let the days go by

Glycerine
Glycerine

I'm never alone
I'm alone all the time
Are you at one or do you lie?
We live in a wheel
Where everyone steals
But when we rise it's like strawberry fields

If I treated you bad
You bruised my face
Couldn't love you more
You got a beautiful taste

Don't let the days go by

Could have been easier on you
I couldn't change though I wanted to
Should have been easier by three
Our old friend fear and you and me

Glycerine
Glycerine

Don't let the days go by

Glycerine

Don't let the days go by

Glycerine
Glycerine

Glycerine
Glycerine

Black moon white again
Black moon white again
And she falls around me

I needed you more
When we wanted us less
I could not kiss just regress
It might just be
Clear simple and plain
Well, that's just fine
That's just one of my names

Don't let the days go by
Could've been easier on you, you, you

Glycerine
Glycerine

Glycerine
Glycerine

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Thursday, September 04, 2014

CINE20 - 154^ PUNTATA


Torna CINE20 dopo la rigenerante pausa estiva e lo fa con due recensioni del buon Kusa e le news in sala di questa prima settimana di settembre, tra le quali spiccano il ritorno de I Mercenari e Frances Ha di Noah Baumbach.
Nei negozi arriva finalmente 12 Anni Schiavo di Steve McQueen.
Nuovamente online, sempre qui.


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Friday, August 01, 2014

CINE20: SPECIALE TOP 10 STAGIONE CINEMATOGRAFICA 2013 / 2014


Come promesso, prima che io ed il buon Kusa ci congediamo per le ferie estive, vi lasciamo le nostre personalissime, discutibili, ma uniche, Top Ten sulla stagione cinematografica 2013 / 2014 appena conclusa.
E naturalmente ci leggiamo a settembre ma per il momento le classifiche le trovate qui!!!


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Tuesday, July 29, 2014

CINE20 - 153^ PUNTATA


Ultimissima puntata prima delle ferie estive (ma in arrivo il mega post con le nostre classifiche!!!): si parte con la recensione di Transformers 4 e poi si prosegue con le uscite dal 24 luglio al 28 agosto selezionate dal buon Kusa.
Nei negozi già trovate Grand Budapest Hotel, mentre a fine agosto arriva Captain America - The Winter Soldier.
Online qui, nonostante gli hacker.

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Sunday, July 20, 2014

Lyrics of the Week + Video / CLASH - ROCK THE CASBAH



Now the king told the boogie men
You have to let that raga drop
The oil down the desert way
Has been shakin' to the top
The sheik he drove his Cadillac
He went a' cruisnin' down the ville
The muezzin was a' standing
On the radiator grille

The shareef don't like it
Rockin' the Casbah
Rock the Casbah
The shareef don't like it
Rockin' the Casbah
Rock the Casbah

By order of the prophet
We ban that boogie sound
Degenerate the faithful
With that crazy Casbah sound
But the Bedouin they brought out
The electric camel drum
The local guitar picker
Got his guitar picking thumb
As soon as the shareef
Had cleared the square
They began to wail

The shareef don't like it
Rockin' the Casbah
Rock the Casbah
The shareef don't like it
Rockin' the Casbah
Rock the Casbah

Now over at the temple
Oh! They really pack 'em in
The in crowd say it's cool
To dig this chanting thing
But as the wind changed direction
The temple band took five
The crowd caught a wiff
Of that crazy Casbah jive

The shareef don't like it
Rockin' the Casbah
Rock the Casbah
The shareef don't like it
Rockin' the Casbah
Rock the Casbah

The king called up his jet fighters
He said you better earn your pay
Drop your bombs between the minarets
Down the Casbah way

As soon as the shareef was
Chauffeured outta there
The jet pilots tuned to
The cockpit radio blare

As soon as the shareef was
Outta their hair
The jet pilots wailed

The shareef don't like it
Rockin' the Casbah
Rock the Casbah
The shareef don't like it
Rockin' the Casbah
Rock the Casbah

He thinks it's not kosher
Fundamentally he can't take it.
You know he really hates it.

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Thursday, July 17, 2014

CINE20 - 152^ PUNTATA


A secco di recensioni ed uscite home video, con il socio Kusa vi proponiamo alcune uscite in sala che potrebbero davvero risollevarci da questo torpore pre-feriale: Il Buono Il Brutto Il Cattivo (uuuuuuh!) Transformers 4, Monthy Python e, perchè no, anche i Duran Duran in concerto diretti da David Lynch.
Online qui.


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Sunday, July 13, 2014

Lyrics of the Week + Video / FROU FROU - LET GO



Drink up baby doll
Are you in or are you out?
Leave your things behind
'Cause it's all going off without you
Excuse me too busy you're writing your tragedy
These mishaps
You bubble-wrap
When you've no idea what you're like

So, let go, let go
Jump in
Oh well, what you waiting for?
It's all right
'Cause there's beauty in the breakdown
So, let go, let go
Just get in
Oh, it's so amazing here
It's all right
'cause there's beauty in the breakdown

It gains the more it gives
And then it rises with the fall
So hand me that remote
Can't you see that all that stuff's a sideshow?
Such boundless pleasure
We've no time for later
Now you can't await
your own arrival
you've twenty seconds to comply

So, let go, so let go
Jump in
Oh well, what you waiting for?
It's alright
'Cause there's beauty in the breakdown
So, let go, yeah let go
Just get in
Oh, it's so amazing here
It's all right
'Cause there's beauty in the breakdown

So, let go,
Jump in
Oh well, what you waiting for?
It's alright
'Cause there's beauty in the breakdown
So, let go, yeah let go
Just get in
Oh, it's so amazing here
It's all right
'Cause there's beauty in the breakdown

In the breakdown
'Cause there's beauty in the breakdown
The breakdown

So amazing here
'Cause there's beauty in the breakdown

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Friday, July 11, 2014

CINE20 - 151^ PUNTATA


Rispetto a quella scorsa, questa settimana è fiacca. Fiacchissima. Niente recensioni ed al buon Kusa gli toccano uscite in sala da incubo.
E siamo pure costretti a rettificare quanto scritto per l'edizione home video di Snowpiercer...
La tristezza è online qui.

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Sunday, July 06, 2014

Lyrics of the Week + Video / FUNARAL SUITS -




Hoh hoh hoh hoh hoh hoh hoh..
Hoh hoh hoh hoh hoh hoh hoh
U-uh.. uuh

Hoh hoh hoh hoh hoh hoh hoh
Hoh hoh hoh hoh hoh hoh hoh
U-uh.. uuh
U-uh u-uh u-uh uuh u-uh u-uh uuh
U-uh u-uh u-uh uuh u-uh u-uh u-uh uuh

Inside, the words are falling
Falling down (all alone)
For it's pike
The hunter kills the
Village clown (all alone)

Hands down by your side
Hands down by yo-ur side
Hands down by your side
Hands down by yo-ur side

U-uh u-uh u-uh uuh u-uh u-uh uuh
U-uh u-uh u-uh uuh u-uh u-uh u-uh uuh

Inside, the words are falling
Falling down
For it's pike
The hunter kills the
Village clown (all alone)

Hands down by your side
Hands down by yo-ur side
Hands down by your side
Hands down by yo-ur side

Hoh hoh hoh hoh hoh hoh hoh hoh..
Hoh hoh hoh hoh hoh hoh hoh hoh..
Oh, oh!

U-uh uh u-uhh

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Friday, July 04, 2014

CINE20 - 150^ PUNTATA


Per il nostro centocinquantesimo appuntamento il buon Kusa propone ben due recensioni (Stories We Tell e The Lego Movie) mentre il sottoscritto vi espone quel che potete trovare in sala, una selezione di insulse commedie ed un horror che ispira poca fiducia. Per fortuna c'è Per Qualche Dollaro in Più.
Nei negozi arriva The Wolf of Wall Street ma soprattutto Snowpiercer!
Online qui.


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Monday, June 30, 2014

Il ritorno del RE dei MOSTRI

Gioite e tremate, il Re dei Mostri è tornato! Riportato in superficie dall' esuberante spettacolarità di Pacific Rim, è pronto a riprendersi il posto d' onore che giustamente gli spetta e che di certo non poteva conquistare grazie al trascurabile film di Roland Emmerich che di suo aveva solo il nome e forse nient'altro: Godzilla. Perchè tenere il nome ma privarlo di tutto il background costruito in tanti film è pratica consueta e sintomatica di un cinema americano privo di idee ma sempre pronto a sfruttare quelle degli altri riducendole però ai minimi termini. Nonostante questo Godzilla è tornato, ancora sotto bandiera americana ma questa volta diretto da Gareth Edwards. Regista forse sconosciuto ai più, Edwards ha esordito qualche anno fa proprio con un atipico moster movie (proprio dal titolo "Mosters") che rifletteva sulle condizioni dell' immigrazione tra Messico e Stati Uniti. Qui però c'è davvero poco su cui riflettere visto che gli intenti di questo nuovo film del mostro giapponese sono quelli basilari che si prefigge il grande cinema d'intrattenimento americano, tanti effetti speciali e personaggi dalle storie trite e ritrite che servono solo a fare minutaggio o, al massimo, a riempire i vuoti tra una fugace apparizione dei mostri e l'altra, cosa che costantemente ruba l' attenzione a tutto il resto. E si parla di "mostri", al plurale, non a caso. Configurandosi quindi come il più classico blockbuster made in Hollywood, con tutti gli evidenti e non trascurabili difetti del caso, il film di Gareth Edwards è comunque estremamente divertente e anche sorprendentemente coraggioso nel restituire al Mostro le sue origini, omaggiando in tanti modi e con tanti dettagli, quel che ha reso famosi i suoi vecchi, vecchissimi film. L' uomo è insignificante (di conseguenza lo sono anche quasi tutte le scene con protagonisti gli attori e non i mostri) ed il vero nemico di Godzilla sono altre creature che come lui ingaggiano una lotta per la supremazia che noi abbiamo perso in partenza.

Recensione già pubblicata su CINE20.  


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Sunday, June 29, 2014

Lyrics of the Week + Video / FUNERAL SUITS - ALL THOSE FRIENDLY PEOPLE



Count back anecitize
Colours burnt into my eyes
Life for you is shades of grey
Help me help me
Find my way
Lost Lost
Is never found
Hide your secrets
Settle down
I am young and I am naïve
Tell me something I will believe
Take me take me
Far away
From this city’s soul decay
Hid away ’til I was eighteen
Only saw colours on a tv screen
Skinny jeans and sunglasses
A fashion statement for the masses
What your doing makes me sick
Over hyped and generic

Shine shine
Like the sun
Spread your warmt through everyone
I asked you why people die
You said we all had a design
Slide slide
Into the sea
Landslide coming down on me
I said I was into you
You said you were into me

You never answer on the phone
With your nicotene lips and your heart of stone
I look for you by the underpass
Looks like this love wasn’t meant to last
You said you reap just what you sow
So tell me where does your garden grow
You said in the time the pain would pass
Looks like the end is here at last

Burn burn
Like a star
Burn a hole in every heart
Strung out on a trail of blood
Who knew the stars were not enough
Smile Smile
If you can
If you can’t I’ll understand
See these stiches in my eyes
Smash computers kill rockstars
Purge the past and waste my mind
Leave no scent or trace behind
One day when you bury me
When I wake up what will I see?
Down down underground
Dig for fire dig for sound
What is on the radio
'Cause I would like to say hello

Crawl crawl through the dirt
Jesus show us what your worth
Can’t you just send us a sign
Tell us all that we’re doing fine
Nights for sitting in the dark
Days for lieing in the park
Wake me up from my sick dream
A requiem for this dead scene

You never answer on the phone
With your nicotene lips and your heart of stone
I look for you by the underpass
Looks like this love wasn’t meant to last
You said you reap just what you sow
So tell me where does your garden grow
You said in the time the pain would pass
Looks like the end is here at last

Count back anecitize
Colours burnt into my eyes
Life for you is shades of grey
Help me help me
Find my way
Mother can’t you help me know
Cause I’ve been drowning in the sound
Lying on the motorway
Writing songs and wasting away

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Thursday, June 26, 2014

CINE20 - 149^ PUNTATA


Approfittando della recente uscita in DVD e Bluray, recensiamo Merantau di Gareth Evans mentre Kusa ci espone le uscite in sala tra le quali è doveroso segnalare La Città Incantata, Stories We Tell e Thermae Romae.
Nei negozi l'attesissima edizione home video di The Lego Movie.
Online qui.

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Sunday, June 22, 2014

Lyrics of the Week + Video / THE SHINS - NEW SLANG



Gold teeth and a curse for this town were all in my mouth.
Only I don't know how they got out, dear.
Turn me back into the pet I was when we met.
I was happier then with no mind-set.

And if you'd 'a took to me like a gull takes to the wind.
Well, I'd 'a jumped from my tree
And I'd 'a danced like the king of the eyesores
And the rest of our lives would 'a fared well.

New slang when you notice the stripes, the dirt in your fries.
Hope it's right when you die, old and bony.
Dawn breaks like a bull through the hall,
Never should have called
But my head's to the wall and I'm lonely.

And if you'd 'a took to me like a gull takes to the wind.
Well, I'd 'a jumped from my tree
And I'd 'a danced like the king of the eyesores
And the rest of our lives would 'a fared well.

God speed all the bakers at dawn
May they all cut their thumbs,
And bleed into their buns 'til they melt away.

I'm looking in on the good life I might be doomed never to find.
Without a trust or flaming fields am I too dumb to refine?

And if you'd 'a took to me like
I'd 'a danced like the queen of the eyesores
And the rest of our lives would 'a fared well.

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