Tuesday, December 05, 2006

Dalla Francia a Miami: trasporti ESTREMI

I seguiti cinematografici portano con se, tutta una serie di aspettative che l'utente finale, quindi lo spettatore pagante o meno, spera di poter soddisfare. Almeno, questo è quello che accade generalmente con i grandi blockbuster di Hollywood. Quando ci si trova davanti a produzioni europee molto meno imponenti, viene da chiedersi se si possa applicare lo stesso concetto. A mio modestissimo parere la risposta è assolutamente no. I motivi sono semplici: innanzi tutto, il bacino d'utenza ridotto dovuto ad un battage promozionale assolutamente limitato (si pensi che in Italia è uscito direttamente per il mercato dell'Home Video) ma sopratutto all'assoluta irrilevanza, in questo genere di film, di trovarsi di fronte ad un seguito o meno. Si può con tutta tranquillità guardare questo Transporter: Extreme senza aver visto il prequel e non per questo perdere qualcosa della "trama". Dopo le vicende del primo Transporter, Frank si è trasferito a Miami e da qui continua la sua attività di trasportatore. Per fare un favore ad un amico, al momento si occupa esclusivamente del "trasporto" del figlio di una ricca famiglia di Miami. Sfortunatamente il bambino viene rapito da un gruppo di malviventi. Ma il rapimento è solo una copertura per un piano ben più ingegnoso che permetterà al cartello colombiano della droga di agire indisturbato nella città. Naturalmente Frank non resterà a guardare. Scritto da Luc Besson e da Robert Kamen, il film vede sostituire alla regia Cory Yuen con Louis Leterrier (Dannie The Dog) con risultati veramente "extreme". Eh si, perchè il titolo del film riassume perfettamente lo spettacolo che ci troviamo di fronte: tutto quello che si era visto nel film di Yuen, qui è elevato a potenza, tanto da rendere incredibile e impossibile lo spettacolo che inseguimenti, combattimenti acrobatici (anche all'interno di aerei che precipitano) ci regalano. Ma nonostante questo, la trama risulta più solida che nel precedente, Jason Statham è perfetto nel suo ruolo e sopratutto ci si diverte se non è "realismo a tutti i costi" quello che cercate.

2 comments:

mikyalpha said...

tutto quello che ha scritto MIO CUGINO è verissimo!!!!
non ho visto il primo e nonostante tutto (xchè sono io)ho seguito e capito il secondo (anche perchè è un'altra storia a se!!!)
stupenda interpretazione dell'attore principale e........
insignificante recitazione di GAS-MAN che grazie a "parentopoli" ha trovato "posto" nel mondo dello spettacolo
GRANDE GRANDE CUGINO

Anonymous said...

Siii, è vero, come quegli imbucati di merda che lavorano all'aeroporto! Grande "cugino grande", grande Weltall, grande chi ci ha fornito il DVD, ADORO questi due film!