Thursday, July 19, 2007

Un buffone alla Casa Bianca...qual'è la novità ^___*?

Tom Dobbs è un' affermato anchor man/comico di un'emittente via cavo. Conduce un talk show di successo ed è molto amato dal suo pubblico per il suo modo tagliente e dissacrante di attaccare indiscriminatamente il sistema politico americano, senza riguardi per Democratici o Repubblicani. Ed è proprio mentre intrattiene il suo pubblico in un pre-trasmissione che gli viene posta la fatidica domanda "perché non si candida alla presidenza degli Stati Uniti?" Una domanda innocente, forse una provocazione. Fatto sta che anche un piccolo semino se piantato nel luogo e nel momento giusto può far nascere un grande albero. Così quell' idea nata quasi per caso, comincia a prendere forma sorretta dal consenso di centinaia di migliaia di mail che Dobbs riceve nei giorni successivi. Aiutato dal manager di una vita, Tom Dobbs annuncia la sua candidatura come indipendente ed inizia un tour elettorale per tutti gli Stati Uniti. Il suo modo di parlare alla gente, diretto e sincero, gli permette di accedere anche ad un dibattito televisivo con i suoi diretti avversari, il candidato Repubblicano e quello Democratico. Tutto sembra procedere per il meglio se non fosse per un piccolo dettaglio: nelle prossime elezioni si sperimenterà un nuovo sistema di voto informatico. Una delle sue ideatrici scopre un difetto nel programma che potrebbe falsare il risultato elettorale. Troppo tardi per porvi rimedio, la compagnia cerca di insabbiare la cosa. Ultimamente mi trovo a parlare di "potenzialità" inespresse. Dopo aver visto L' Uomo dell' Anno, l'ultimo film di Barry Levinson non posso che ritornare sull' argomento, è inevitabile. Dopo due amministrazioni Bush, un film che "attaccasse" con irriverenza, e con il tagliente umorismo di Robin Williams, tutto il mondo politico degli USA mi sembrava una cosa geniale. Ed in effetti questo succede: Democratici, Repubblicani, finanziamenti, lobby, società petrolifere, non si salva nessuno. Peccato che quella che sembrava essere la forza portante del film (dannati trailer!!!), si bruci e si esaurisca in quanto? Trenta minuti? Forse tre quarti d'ora? Dopo di che il film si trasforma in un patetico "political thriller" (ma sarà corretto definirlo così?) che neanche a sputo riesci ad attaccarlo alla parte precedente. Ho avuto come la sensazione di vedere due film diversi e la voglia di non terminare la visione è stata forte. Ma ho resistito (parlo, parlo ma poi anche le schifezze più vomitevoli me le guardo fino alla fine) ed eccomi qui a darvi un giudizio complessivo: la prima parte (assolutamente da vedere) salva il film dalla mediocrità ma non dall' insufficienza. Un' occasione buttata alle ortiche e per cosa? Per ridurre tutto ad una storia più classica ed "accogliente" per il grande pubblico? Ma per favore...

9 comments:

Miky said...

Avevo in programma di vederlo... adoro williams..dalla tua recensione mi sa che posticiperò un pò... cmq ho notato che sono in uscita due filmetti che sembrerebbero interessanti e che mettono in luce le falle del mondo americano.. uno è l'ultimo di Michael Moore( sulla sanità americana) l'altro riguarda l'universo "fastfood" e che mia sorella mi ha fatto scoprire perchè ci recita Avril Lavigne.. vedremo :P
Buona serata

nicolacassa said...

Bel commento cugino! Purtroppo anche la satira più irriverente, quando dev'essere pubblicata, passa per mani sbagliate e viene modificata da meccaniche consolidate, quelle del clientelarismo, del politically correct. Ma come fa ad esistere il termine "politically correct", se è la politica stessa a non essere corretta? Quanta merda in questo mondo!

cassandra said...

Dato che anch'io adoro Williams, lo guarderò probabilmente solo per lui :P
E siccome non riesco a non terminare i film, mi preparerò psicologicamente per superare indenne la parte successiva ai primi 45 minuti ^___^

Gianmario said...

Infatti, se ci fermiamo ai primi 35-40 minuti, e' un bel film, dopo diventa una disastrosa farsa. PEccato davvero.

andrea opletal said...

mi piace R.Willimas .... !!! quando avrò un po' di tempo cercherò di vederlo!

Weltall said...

@Miky: puoi posticipare tranquillamente ^___^ Comunque Williams merita ^___* Ti dirò che Fast Food Nation mi intriga più che il nuovo Michael Moore...

@Nick: Guarda i primi 45 minuti sono anche "politicamente scorretti" poi...è proprio il film in se che si perde...

@cassandra: brava! Una buone preparazione in anticipo aiuta ^____^. L'interpretazione di Williams non ti deluderà!!!

@Gianmario: infatti...non capisco proprio perchè cambiare registro così repentinamente...meglio Sesso & Potere a questo punto. Pur non essendo un grande film, almeno era più "compatto"

@andrea: come ho detto prima, se ti piace Williams non ti deluderà...credo ^____*

dreca said...

come sempre grazie delle stroncature...anche queste sono fondamentali, almeno per me e per i miei tempi ;-)

heraclitus said...

fondamentale la tua funzione di filtro, e in positivo e in negativo,
sempre grazie. ;-)

Weltall said...

@dreca: quando ci vuole son ben lieto di stroncare...come in questo caso naturalmente ^___*

@heraclitus: di nulla! Se posso far evitare a qualcuno delusioni o perdite di tempo, lo faccio...o almeno ci provo ^___^