Friday, March 09, 2007

Il mondo che finisce...

THE LAST ONE TO DIE PLEASE TURN OUT THE LIGHT, questa ed altre frasi capeggiano sui muri di Londra quasi a voler sottolineare in maniera tragicamente ironica, il destino ineluttabile che aspetta l'umanità intera. Siamo nel 2027 e le donne sono diventate tutte sterili. Da 18 anni non nasce un bambino e pertanto quest'ultima generazione è costretta a convivere con il fatto che dopo millenni di supremazia, la razza umana è destinata ad estinguersi. Il mondo intero è nel caos, disordini e scontri in qualsiasi angolo del globo. In Inghilterra la situazione è tenuta sotto controllo da un regime autoritario che reprime con violenza ogni tentativo si sommossa. Gli immigrati sono quelli che ne fanno le spese più gravi, prelevati a forza dalle città e trasferiti in "centri di contenimento". Theodore, ex attivista politico, si trova coinvolto da un gruppo di rivoluzionari guidati dalla sua ex moglie, in un tentativo di far uscire una giovane donna dal territorio inglese. Theo ha molte conoscenze è potrebbe facilmente recuperare un lascia passare. Ma perché rischiare tanto per una sola persona? Semplicemente perché la ragazza in questione è incinta. La prima donna incinta da quasi vent'anni e potrebbe perciò significare l'ultima vera speranza di salvezza per l'umanità. Se terminata la visione di un film mi rimane dentro una forte emozione, è un buon segno. Se questa sensazione è immutata il giorno seguente, è un ottimo segno. Specialmente se, come con questo "I Figli degli Uomini", non mi aspettavo un tale coinvolgimento emotivo. Per tutta la durata del film si respira un' atmosfera da "fine incombente" che non ha certo portato l'uomo ad un maggiore rispetto per la vita anzi, molte situazioni (come la convivenza con le comunità di immigrati) sono addirittura peggiorate. L'umanità sull'orlo della definitiva scomparsa ha semplicemente rivolto le proprie attenzioni ai giovani, gli "ultimi". Sono loro le vere star ora, o perlomeno, vengono venerate come tali: non a caso tutti piangono l'improvvisa morte del ragazzo più giovane al mondo (tale Baby Diego), come se si trattasse del proprio figlio. Forse è un paragone un po' azzardato ma mi è tornato più di volta alla mente durante la visione, il bellissimo manga di Hiroki Endo "EDEN" piuttosto affine all'opera di Cuaron (recuperatelo!). Theodor (interpretato dal sempre bravo Clive Owen) è tutto fuorché il classico eroe. E' un uomo come tanti, coinvolto in qualcosa di veramente troppo grande per lui (dopotutto gli viene affidato il compito di proteggere il futuro dell'uomo), piange e trema come una foglia durante gli scontri a fuoco. Il fatto che poi difenda la neo mamma solo con il suo corpo, senza mai impugnare una pistola o imbracciare un fucile (cosa più unica che rara in una produzione di Hollywood) lo rende un personaggio assolutamente credibile. Ma torniamo alla regia di Alfonso Cuaron del quale, lo ammetto, non ho mai visto niente (mi pare abbia fatto uno degli Harry Potter, se non sbaglio). Camera a mano e siamo costantemente dentro la scena, sia che si tratti di scene d' azione concitate (ce ne sono un paio veramente incredibili) o di calma piatta, inanellando uno dopo l'altro, lunghi (alcuni veramente impossibili) piano sequenza memorabili. A coronare il tutto la bellissima fotografia giustamente premiata a Venezia 2006. Colonna sonora di qualità nella quale spiccano Deep Purple, Beatles, Radiohead e una versione di Ruby Tuesday dei Rolling Stones, interpretata dal nostro Franco Battiato. Se quanto scritto non vi ha convinti della validità di questo film, non lo fara di certo dirvi che, almeno per quanto mi riguarda, è uno dei migliori film di questa stagione cinematografica.

4 comments:

dreca said...

sono stata ieri in fumetteria, uffì a saperlo uno sguardo ad "eden" gle la davo...il film va nella colonna prossime (futire) visini ;-)

Weltall said...

Eden è un manga bellissimo, apocalittico e pessimista. Credo che potrebbe piacerti ma ti avverto che Hiroki Endo non risparmia nulla ai suoi lettori specialmente per quanto riguarda la violenza.
I Figli degli Uomini guardalo appena puoi...io lo vorrei gia rivedere ^_______^

davide said...

Concordo in pieno, film bellissimo, mi hanno colpito specialmente le sequenze senza stacchi, ce n'è una incredibile che durerà almeno 10 minuti,con schizzo di sangue sulla lente che rimane fisso.

Weltall said...

@Deiv: vero? anche a me è rimasta impressa quella sequenza...bellissima!!!