Wednesday, April 25, 2007

SAW 3 ovvero COME IMPEGNARE IL TEMPO QUANDO STAI MORENDO

Come l' influenza con l'approssimarsi della stagione fredda, lo psicopatico enigmista noto come Jigsaw (ma chiamatelo John che tanto è uguale), affiancato dalla sua apprendista Amanda, è tornato a deliziarci con i suoi insegnamenti sull' importanza della vita, impartiti mediante strumenti di tortura sempre più elaborati. E non pensate che il tumore al cervello che lo divora, l' abbia in qualche modo scoraggiato, anzi: questa volta sembra che la sua "trappola" sia molto più complessa e articolata del solito. In tanti potrebbero rimanerne coinvolti, anche i più insospettabili. Il film comincia dove Saw 2 si concludeva: il detective Eric Mathews, caduto nel tranello organizzato per lui da Jigsaw, è chiuso al buio nella stanza che fu teatro delle vicende del primo film. Assistiamo al suo dolorosissimo tentativo di liberarsi che si conclude con successo. La scena si sposta alle indagini di Karen, psicologa della polizia, alla ricerca del suo collega Mathews. Le indagini la porteranno a scoprire una importante variazione nel modus operandi dell' "enigmista": sembra infatti che il buon Jigsaw faccia di tutto per impedire ai partecipanti dei suoi giochi di uscirne vivi. Pochi giorni più tardi è la dottoressa Lynn a finire nelle trame di Jigsaw. "Rea" di aver abbandonato marito e figli, per sopravvivere dovrà fare in modo di tenere in vita John/Jigsaw (ormai agli sgoccioli) quel tanto che basta per veder concluso un'altro "gioco" che sembra molto importante per lui: il protagonista è Jeff, padre di famiglia divorato dalla sete di vendetta verso l'uomo che investì suo figlio e che il tribunale non condannò come (secondo lui) meritava. Difficile riassumere per sommi capi la trama di questo terzo (e speriamo ultimo) film dedicato a quello che in Italia è stato ribattezzato come "enigmista", diretto come il precedente da Darrel Lynn Bousman. Difficile ed un tantino inutile visto che l'intreccio stavolta non regge, molti "incastri" sono largamente prevedibili ed il colpo di scena arriva proprio quando te lo aspetti. Se poi avete visto il primo ed il secondo capitolo, sarete abbastanza smaliziati da intuire lo svolgimento senza problemi. L' unica cosa buona in questo pasticcio, è il tentativo di riempire con dei flashback mirati, i buchi narrativi dei film precedenti mostrandoci le varie fasi dell'addestramento di Amanda quale erede di Jigsaw. Lo sforzo di continuare a creare trame molto articolate assume connotati ridicoli soprattutto quando si pensa che, ad ideare questi "giochi" folli, sia un malato terminale che si tira avanti sin dal primo film un tumore al lobo frontale del cervello...ridicolo! E mi rendo conto solo ora di essere stato troppo buono quando commentai Saw 2, in virtù di una decisa svolta nel "gore" che qui viene ulteriormente amplificata: le atrocità a cui vengono sottoposti i poveri malcapitati di turno, vengono mostrate fin troppo nel dettaglio così come sangue, interiora ecc. ecc.. Diciamoci la verità: è sempre stata questa l'unica e sola natura possibile per questo film, che tentava inutilmente di essere l'erede (ma quando mai!!!) di quel capolavoro che è Seven. Se siete amanti del genere gore/splatter, qui c'è pane per i vostri denti (specie se siete rimasti scottati da quella schifezza ignobile nota come Hostel), consigliandovi però di optare per The Descent, vera rivelazione della passata stagione. Per quanto ne possa parlar male, so che chi ha visto i primi due guarderà anche questo. Ma se siete tra quelli (fortunati) a non aver mai visto nessun film della saga di Jigsaw, ho diverse trilogie cinematografiche da consigliarvi ma questa proprio NO!!!

10 comments:

dreca said...

stavolta l'ho visto...o meglio, li ho visti tutti e tre e anch'io non sono stata molto entusiasta dell'ultimo...dei tre cmq il mio preferito è stato il secondo...
Però stavolta che ero preparata giustamente tu consigli di vedere altro...mmmm...scherzo però mi segno The Descent ;-)

abel said...

concordo pienamente...una trilogia che sipuò tranquillamente evitare..a parte forse per amanda di cui mi son innamorato eheh...cmq quei pazzi stanno gia girando il 4 che sara nelle sale americane ad ottobre...

andrea said...

figurati che devo ancora vedere i l 1 e il 2 ... sempre tentyato ma mai riuscito .. boh !!
ciao

Walker Elmas Ranger said...

Nooo volevo vederlo! Cugino ho del materiale nuovo interessante (crazy lips, tra un pò rough) e due giorni liberi...!

heraclitus said...

questa volta sono preparato, e sull'intera trilogia: il primo mi è piaciuto, il secondo di più, il terzo, beh, insomma, niente di che. peccato.

Miky said...

Mi arrendo, non sono mai stata capace di vederlo, troppa violenza gratuita e fine a se stessa :S

Weltall said...

@dreca: effettivamente il secondo è l'unico che potrei minimamente consigliare...ma meglio di no. The Descent è un gran film: buio, claustrofobico ma soprattutto GORE!!!

@abel: Amanda è troppo "instabile" per i miei gusti ^____________________________^
Stanno girando il 4???? Temevo di sentire una cosa del genere -_-

@andrea: mmmmmh....visto che fino a oggi te la sei scampata, io continuerei ad evitarli ^____*

@Nick: bravo cugino! Organizziamo!!!

@heraclitus: a quanto pare è il secondo ad ottenere più consensi! Probabilmente grazie all' intreccio che ha sorpreso un po' tutti

@Miky: non ti perdi nulla. Poi se il genere non piace è meglio evitare...qui la violenza abbonda assai

mikyalpha said...

...cugino...hai perfettamente ragione!!!!!
a me è piaciuto il 2°...ma avendo visto anche il 1° non si poteva non vedere anche il 3°!!!!
sinceramente niente di chè.....ma se il 3° era indecente il 4° come sarà??????????
ciao ^________^

Weltall said...

@cuginomiky: non voglio neanche pensarci.................

Gianmario said...

Oh ecco finalmente qualcuno che sia d'accordo con me, mi sembra di aver visto un film diverso rispetto a tutti quelli con i quali ne ho parlato di persona, ho visto Saw 3 consigliato da un'amica, e devo dire che solo Hostel lo batte in schifezza (nel genere). E anche Hostel e' osannato da molti. Mi chiedo davvero che cosa possa convincere cosi' tanta gente che quetsi film valgono qualcosa. A parte la pubblicita' ovviamente.

The Descent e' dieci spanne sopra.