Saturday, April 28, 2007

La riscossa dei perdenti

La vita può essere difficile se fai parte della squadra di nuoto della tua scuola e sei assolutamente negato per questa disciplina. Suzuki, studente all'ultimo anno delle superiori, lo sa bene questo e ci soffre perché si rende conto che non c'è posto per i perdenti. Una mattina mentre cammina sconsolato, viene attirato dagli schiamazzi provenienti da una piscina al coperto. Al suo interno, un' esibizione di nuoto sincronizzato e Suzuki ne rimane folgorato. Destino vuole che una nuova docente di nuoto arrivi a scuola (maschile) e per uno strano equivoco, la donna insegni nuoto sincronizzato. Suzuki e i suoi amici "sfigati" Sato, Ohta, Kanazawa e Saotome decidono di seguire i suoi corsi e di partecipare all' esibizione che si terrà per il festival scolastico. Proprio il primo giorno degli allenamenti però, la loro insegnate si accorge di essere all' ottavo mese di gravidanza e deve abbandonare le lezioni. Senza nessuna guida, ne piscina (destinata nel frattempo ad altre attività), i ragazzi si affidano ad un bizzarro personaggio, addestratore di delfini nel locale parco acquatico. In cambio di qualche "lavoretto" (come per esempio pulire le vasche dei pesci), insegnerà ai volenterosi ragazzi le basi per diventare abili sincro-nuotatori. Almeno questo è quello che i ragazzi credono. Riusciranno i nostri eroi ad essere pronti e preparati, in tempo per il festival? Guardate il film e lo scoprirete. Nel frattempo vi dico che ne penso. Per prima cosa, è un vero piacere riconciliarmi con il cinema giapponese con un film del genere. Crazy Lips è acqua passata grazie a questo (manco a farlo apposta) Water Boys, scritto e diretto da Shinobu Yaguci. Il film non aspira certo ad elevate vette artistiche, ma rimane per tutta la sua durata fedele al genere che rappresenta, senza nessun momento di stanca o buco narrativo. Siamo dalle parti della più classica commedia scolastica che per certi versi ricorda il bellissimo Linda Linda Linda (se pur inferiore) con quell'atmosfera da "fine di un'epoca", da "occasione unica da prendere al volo" perchè, passato il momento, non tornerà più. Quest' aspetto un tantino malinconico rimane in sottofondo, quasi impercettibile, mentre quello che risalta è il tono scanzonato con il quale vengono raccontate le (dis)avventure dei protagonisti, tra azzeccate citazioni (la pulizia delle vasca per imparare la tecnica di galleggiamento, ricorda l'allenamento "metti la cera/togli la cera" di Karate Kid) e i numerosi siparietti comici spassosissimi (sempre che vi piaccia l'umorismo giapponese). Mi trovo sempre a mio agio con film così, dove anche i perdenti se credono fermamente in quello che fanno, riescono ad ottenere la loro rivalsa. Magari suona un po' retorico ma vi assicuro che, nell' economia della pellicola, funziona eccome. Se vi ho incuriositi e volete vedere questo film, sappiate che per averne una versione con i sottotitoli in italiano dovrete cercarla "per vie traverse". Chi ha orecchie per intendere...

6 comments:

dreca said...

troppo spesso in Italia ciò che viene dal Giappone bisogna cercarlo per vie traverse...

Walker Elmas Ranger said...

Divertentissimo e leggero!

Miky said...

purtroppo sembra l'unica strada XD

heraclitus said...

tipo la rivincita dei nerds?
sembra divertente.
agirò per vie traverse. ;-)

Estefania said...

hola! hace mucho que no te escribo! paso a dejarte un beso!
xoxoxox
Stef

Weltall said...

@dreca: un buon 99,9% del materiale bisogna recuperarlo così anche solo se lo si vuole integro, senza le storpiature degli adattamenti

@Nick: assolutamente daccordo! Bravo Nick che l'ha procurato ^________^

@Miky: Eh già! Ma è il modo più diretto per diffondere tutto ciò che rimane impantanato nei canali distributivi ^________^

@heraclitus: veramente, VERAMENTE divertente! Agire, agire ^_______^

@estefania: ciao!!! come stai? Passa più spesso ^__________^