Friday, April 13, 2007

Coloro che commettono i cinque peccati mortali, cadono in questo inferno per l'eternità...

Prima di The Departed, prima della pioggia di Oscar assegnati al film e a Martin Scorsese, c'è (e ci sarà SEMPRE) Infernal Affairs. Il film della coppia Lau/Mak visto l'enorme successo in patria, non poteva rimanere un caso isolato ed ecco, a distanza di brevissimo tempo, arrivare il secondo ed il terzo capitolo. Quello di cui parlerò ora è Infernal Affairs II, film che avevo in programmazione già da un po' e che rimandavo continuamente. Occorre precisare che pur portando in numero "2" di fianco al titolo, il film è un prequel del precedente. La storia è ambientata tra il 1991 e il 1997, periodo di transizione per Hong kong che, da colonia britannica si preparava a diventare regione a statuto speciale della Repubblica popolare Cinese. In questo lasso di tempo, vedremo tutti i personaggi muovere i primi e decisivi passi che li condanneranno senza scampo all' "inferno". La Ngai, famiglia delle triadi, governa la malavità in città: la morte del patriarca, porterà uno dei figli, Hau, ad assumere il completo controllo. Sam, sottoposto degli Ngai, è ancora un piccolo malavitoso che svolge le sue attività criminali con modestia, senza particolari ambizioni o desideri di potere. L' ispettore Wong vorrebbe eliminare tutta la famiglia Ngai e far salire al potere Sam del quale è amico e per il quale prova stima nonostante le sue attività poco lecite. Yan è un giovane e promettente poliziotto, ma il sangue Ngai che scorre nelle sue vene stroncherà la sua carriera sul nascere. Sarà l'ispettore Wong, visto il forte sentimento di giustizia che anima il ragazzo, a proporgli di lavorare sotto copertura nella famiglia Ngai. Infine c'è Lau, ragazzo che Sam infiltra tra le fila della polizia, si dimostrerà fin da subito freddo e risoluto nella sua lenta salita ai vertici delle forze dell' ordine. Non vi faccio aspettare fino alla fine del commento e ve lo dico subito: mi è piaciuto tantissimo questo film. Ben diretto, ma soprattutto scritto in maniera quasi perfetta, è assolutamente complementare al primo capitolo colmando tutti i vuoti narrativi lasciati in precedenza, tutti i retroscena di ciascun personaggio (la famiglia d'origine di Yan, per esempio, elemento che è stato ripreso in The Departed) dando a ciascuno di loro maggior spessore (Sam su tutti) e chiarendo le motivazioni del loro agire. Il cast è assolutamente eccezionale e completamente in parte, sia per quel che riguarda i giovani attori (Edison Chen in primis) che quelli più navigati (ADORO Tony Wong). Film da recuperare insomma, ma assolutamente dal mercato d'importazione visto il lavoro improponibile fatto sui dvd italiani. Se lo volete apprezzare appieno dovrete aver visto il primo Infernal Affairs, questo è poco ma sicuro.

9 comments:

abel said...

allora corro a recuperare il primo..e poi mi guardo il secondo...

Walker Elmas Ranger said...

come al solito, film incredibile!

Weltall said...

@abel: non credo rimarrai deluso. Sono veramente due film grandiosi!!!

@Nick: cugino, se sei libero domani ce ne guardiamo un'altro ^__________^

Evan said...

Ahahah, it's just so cool!

Torakiki said...

Il migliore della trilogia!

heraclitus said...

io non ho visto neanche il remake americano del primo, figurati...
quanto ho da vedere e imparare...

Weltall said...

@evan: yeah, your're right!!! Antony Wong rules!!! ^________^

@torakiki: è veramente bello! forse domani riesco a vedere il terzo, così potrò farmi un'idea.

@heraclitus: ti consiglierei di recuperare Infernal Affairs prima di The Departed. Si dovrebbe trovare senza problemi anche a noleggio.

dreca said...

se si trova a noleggio magari domani pomeriggio ci faccio un pensierino, tanto per allungare la lista di cose da fare in 2 giorni ;-)

Weltall said...

@dreca: ottima idea ^__________^