Monday, May 05, 2008

Far East Film Festival 10 - Day 4

A SISTER'S GARDEN
Regia di Shin Sang-ok (Retrospettiva)

Una famiglia alto borghese è al centro delle vicende del terzo film dedicato alla retrospettiva sul regista coreano Shin Sang-ok. La morte del Dott. Nam mette la sua famiglia in gravi difficoltà economiche a causa dei debiti che questi aveva contratto e che non era stato in grado di saldare. Queste pendenze ora gravano sui suoi tre figli e in particolar modo la figlia maggiore, Jung-hee, è disposta a sacrificare tutto per salvare la casa di famiglia e per prendersi cura della sorella Myung-hee e del fratello più piccolo Chang-sik. Mentre Jung-hee rinuncia all'amore e si dedica ad un lavoro degradante per una donna, Myung-hee continua egoisticamente a condurre la vita agiata a cui era abituata. Una storia di "sopravvivenza" e di rinuncia sullo sfondo si una Seul dove l' influenza occidentale si fa sempre più marcata (l'ideale consumistico ne è la conseguenza più evidente). La freschezza del racconto rendono questo film, sebbene inferiore a Flowers in Hell, un'altro importantissimo tassello della prima filmografia di Sang-ok, dove i personaggi femminili continuano a giocare un ruolo forte e fondamentale.

THE ROBBERY
THE FIRST ADVENTURE OF A GANGSTA BEARS
Regia di Pang Ho-cheung

Come M. Night Shyamalan ama fare negli extra dei suoi dvd, così il regista di Hong Kong Pang Ho-cheung, ha voluto regalare al pubblico del Far East le sue prime "produzioni cinematografiche" fatte all' età di dodici anni. La cosa che salta subito agli occhi è la fortissima influenza che ha esercitato sul giovanissimo Pang, il cinema d'azione di Hong Kong, tanto che alcune sequenze di film classici (A Better Tomorrow, per citarne uno) sono stati inseriti nel montaggio di questi suoi corti, in soluzione di continuità rispetto al suo girato. Ambientazioni casalinghe, colonna sonora "real time" (il fratello di Pang canta le musiche mentre riprende) danno il senso di quella genuina ingegnosità amatoriale impossibile da non apprezzare, soprattutto se si pensa alla giovane età del futuro regista.

ADRIFT IN TOKYO
Regia di Miki Satoshi (Focus On)

Incredibile Miki Satoshi! Mi ha sorpreso con In The Pool, mi ha deluso a morte con Deathfix ed è riuscito a recuperare magistralmente con il suo ultimo film, Adrift in Tokyo, un road movie, una lunga passeggiata per le strade della capitale giapponese che vede protagonisti Takemura, giovane studente universitario che ha contratto un debito di 800.000 Yen, e Fukuara, l'esattore di quel debito. Fukuara offre al giovane la possibilità di azzerare quanto dovuto semplicemente accompagnandolo per le strade di Tokyo. Fukuara confessa a Takemura di aver ucciso la moglie durante una lite, e prima di costituirsi desidera visitare alcuni posti per lui molto importanti. La comicità, spesso demenziale, è sempre li, non manca perché a Miki Satoshi piace fare così, lo si era ben capito. Ma questa volta, invece di essere invadente, è accessoria ad una storia finalmente bella, solida e ben scritta con due personaggi credibili e ben caratterizzati. C'è molto di più di una semplice camminata per Tokyo. C'è un tuffo nel passato per rivivere nei ricordi l'amore di una vita per Fukuara, e lo scoprire la gioia di far parte finalmente di una famiglia per Takemura. Film adorabile.
4/5

THE DETECTIVE
Regia di Pang Oxide

Questa volta i fratelli Pang si separano: uno si dedica alla regia e l'altro produce. Il loro nuovo film, The Detective, racconta la storia dell' investigatore privato Chan, ingaggiato da un uomo per trovare una ragazza che lui pensa voglia ucciderlo. Armato solo di una foto, le indagini porteranno Chan per le strade della Chinatown di Bankok e sempre più in fondo in un caso molto più complesso e pericoloso di quel che si aspettava. Un film che stupisce, non si potrebbe mai affermare il contrario. Parte in maniera scanzonata per poi diventare rapidamente un poliziesco / thriller serratissimo, fino a sfociare in quel genere che tanta fortuna ha portato ai fratelli Pang e al quale sembrano non voler rinunciare. L'esperienza maturata con i loro film horror precedenti, viene sfruttata (soprattutto attraverso l'uso del sonoro e delle musiche) per creare una vivace tensione e qualche bello spavento. La storia, articolata e ricca di colpi di scena, fa coppia con una regia sempre all'altezza in grado di regalarci alcune intense sequenze (l'esplosione dell' appartamento o l'inseguimento in auto con conseguente investimento d'elefante). Interessante "deviazione" nella filmografia dei Pang.
3/5

6 comments:

giadatea said...

ancora in fase rifiuto.....

nicolacassa said...

Adrift In Tokyo, fantastico!

The detective, tensione alle stelle, deriva horror lieve ma incisiva quanto basta, un film che non ti aspetti, perfettamente bilanciato!

chimy said...

Quanto mi pento di aver perso "A Sister's Garden"... maledetto sonno da festival!

Weltall said...

@giadata: se fossi entrato in quella fase proprio durante il festival, non saprei proprio cosa avrei potuto fare ^__*

@Nick: grande Adrift in Tokyo!
E the Detective è stata una sorpresa...film veramente particolare ^___^

@Chimy: ti capisco! Io sono partito in quarta e poi ho accusato la stanchezza gli ultimi due giorni...sono tornato a casa distrutto ^__^

Francesco said...

Il tuo blog è molto interessante. Vorrei proporti uno scambio di link, fammi sapere se sei d'accordo:

http://www.guadagnare-soldi.org/guadagnare-online/?e=fabrecesc@email.it

Ciao

Francesco said...

Scusami, ho sbagliato link, sono proprio sbadato, il mio blog è:

http://autostima-personale.blogspot.com/