Tuesday, June 16, 2009

La leggenda del demone che si nutre di demoni

A quasi un anno dall' uscita nella sale del primo film cinematografico prodotto per il ventennale di Hokuto no Ken (Ken il Guerriero), La Leggenda di Hokuto, seguito solo per l' home video da La Leggenda di Julia, arriva nei cinema italiani il terzo lungometraggio intitolato La Leggenda di Raoul e incentrato sui capitoli finali della prima serie (sia dell' anime che del manga). Toki è da poco morto e il sesto generale di Nanto si è manifestato riunendo a se un esercito pronto a contrastare l'armata di Raoul auto dichiaratosi Re di Hokuto. I cinque guerrieri preposti alla difesa dell' ultimo generale di Nanto sono divisi tra l'arrestare l'avanzata di Raoul e trovare Kenshiro, riconosciuto come l' unico salvatore in quest' epoca disperata. Nonostante l'amore e l'affetto incondizionato che nutro per uno dei capisaldi ella mia infanzia devo dire che La Leggenda di Raoul presenta gli stessi pregi e difetti de La Leggenda di Hokuto anche se, soprattutto per quel che riguarda la storia, questa volta i primi sono superiori ai secondi ed il mio giudizio finale espresso a suo tempo risulta leggermente cambiato in positivo. I principali limiti di questa pellicola risiedono ancora una volta in un reparto tecnico che lascia molto a desiderare sia a livello di disegni che d'animazioni che rendono, La Leggenda di Raoul, configurabile più come prodotto televisivo che cinematografico. Anche gli sporadici inserti 3D, invece di dare un tocco moderno o al passo con i tempi al film, finiscono per risultare solo posticci (la nave pirata nel finale ad esempio). Il film risulta sicuramente superiore al precedente per quel che riguarda la narrazione perché, nei suoi ottanta minuti, racchiude il momento in cui la storia raggiunge il suo climax (insuperato anche nella serie successiva), lo scontro tanto atteso tra il successore della scuola di Hokuto ed il Re di Hokuto. Due fratelli destinati allo scontro fratricida, due volti della stessa medaglia guidati da un fine comune perseguito con mezzi diversi: Raoul vuole unificare i popoli con la paura, Ken vuole portare la pace. Uno scontro che va ben oltre "il bene contro il male" reso in questo film senza tralasciare il pathos e l'emozione che hanno caratterizzato questi momenti tanto nella serie animata quanto nel manga. Per rendere al meglio questo momento fondamentale si è dovuto purtroppo sacrificare alcuni avvenimenti ed è stato il commovente scontro con Fudo della Montagna a farne le spese purtroppo, ridotto ad una parentesi frettolosa nel percorso di preparazione di Raoul allo scontro decisivo con il fratello minore. C'è da tenere presente inoltre che se non siete amanti di questa serie o non l'avete mai seguita questo film potrebbe non trasmettervi proprio nulla e rischiereste anche di trovarlo fin troppo prolisso. La visione è pertanto caldamente consigliata soprattutto ai fan che credo apprezzeranno soprattutto la cura posta nell' adattamento.

13 comments:

Killo said...

Bhe...una cosa a dir poco fantastica...imperiale...

Ero ragazzino quando guardavo Ken...ora le nuove generazioni guardano cartoni assurdi....

L' ultima puntata che trasmettevano in tv della morte di Raoul era una cosa spettacolare...faceva vedere tutta la serie in una unica puntata praticamente...bellissimo...lo voglio vedere

Killo said...

Bhe...una cosa a dir poco fantastica...imperiale...

Ero ragazzino quando guardavo Ken...ora le nuove generazioni guardano cartoni assurdi....

L' ultima puntata che trasmettevano in tv della morte di Raoul era una cosa spettacolare...faceva vedere tutta la serie in una unica puntata praticamente...bellissimo...lo voglio vedere

Weltall said...

@killo: se queste sono le premesse allora credo proprio che il film ti piacerà moltissimo ^__*

francy said...

a me ste cose da maschi non mi piacciono, no no!

Weltall said...

@francy: ah ah ah eppure Ken riscuoteva un discreto successo anche tra il pubblico femminile ^__*

Angolo Film said...

Ah, non ci sono più i cartoni animati di una volta...

Weltall said...

@Angolo: vero...però magari siamo solo noi che siamo cresciuti ^__*

AmosGitai said...

Beh, è eccessivo dire "non ci sono più i cartoni di una volta", perché era lo stesso che dicevano proprio quando le persone vedevano la violenza di "Ken - Il guerriero".
I veri cartoni di una volta sono: Candy Candy, Mila e Shiro, Galaxy Express 999, Carletto il principe dei mostri, Lupin, ...

CINEMAeVIAGGI

Weltall said...

@Amosgitai: eh eh eh è una frase che si tramanda di generazione in generazione. Alla fine ognuno guarda ai cartoni della sua infanzia con maggior rispetto e un pochetto di nostalgia rispetto a quelli più nuovi, che guardiamo per forza di cose con occhi differenti ^__^

Anonymous said...

El xe propio un bel film, dio ken!

Weltall said...

@Anonymous: ahahahah oddio, questo è il commento più bello che ho ricevuto in assoluto ^__*

panapp said...

Senti, sarà che non ho vissuto il mito di Ken da ragazzino, ma a me ha fatto schifo ed è stato pure molto, molto noioso. Riconosco però che l'elemento emotivo è prioritario in un'opera del genere e quindi il mio giudizio non vale.

Weltall said...

@panapp: sai, capisco perfettamente quello che vuoi dire. io al film do una sufficienza stiracchiata ma solo perchè ho amato l'anime e il manga. Continuo però a trovare questi film molto ma molto limitati.