Thursday, September 13, 2007

"Please, come and see my film. If it not success, I will be execute"

Giornalista televisivo kazako, Borat è stato scelto dal governo della gloriosa nazione del Kazakistan, per un incarico importantissimo: partire alla volta degli Stati Uniti, girare un documentario sulla vita nella Terra delle Libertà e portare la cultura americana a beneficio del Kazakistan. Accompagnato dal suo fido produttore, Borat sbarca a New York dove incomincia il suo "apprendimento". Tutto sembra procedere per il meglio, almeno finché non vede in tv un episodio di Baywatch e si innamora perdutamente di Pamela Anderson. Deciso fermamente a sposarla con rito kazako (in pratica rapendola dentro un sacco ricamato), Borat parte per un viaggio coast to coast verso la California. Dopo averlo evitato a lungo, eccomi qui a parlare di Borat, film evento, campione d'incassi, che è valso al suo interprete principale, Sasha Baron Cohen, premi ambiti e riconoscimenti. Non è un caso che abbia aspettato la sua uscita in dvd per vederlo, visto il giudizio negativo unanime dato all' adattamento italiano. Guardarlo in lingua originale, oltre ad essere praticamente un obbligo, da al film quella marcia in più che il nostro doppiaggio gli preclude a priori. Ma basta sprecare parole su questo argomento, andiamo invece a vedere cosa ha di speciale questo film (sempre che ci sia qualcosa di speciale), da più parti accreditato come "talmente divertente da far star male". Che sia divertente, sono anche d'accordo, ma non è "così" divertente come hannno cercato in tutti i modi di farci credere. Il film di Larry Charles è impostato come un finto documentario attraverso il quale, il protagonista entra in contatto con la vita, gli usi e i costumi del popolo americano, con l'intento di portare un po' di America, paese bandiera delle democrazie occidentali, nel lontano Kazakistan. Ed è qui che il film gioca le sue carte migliori: con il suo desiderio di apprendere da una cultura "superiore", Borat si troverà in tantissime situazioni diverse nelle quali ci si prende gioco dell'ipocrisia, dei luoghi comuni (più la macchina è costosa più è facile "rimorchiare"), delle mille contraddizioni e del radicato bigottismo tutto americano. Alcune scene sono intelligentemente esilaranti (l' incontro con le femministe, il bed & breakfast gestito da due anziani ebrei) altre un po' meno, perché macchiate da un' eccessiva e forzata demenzialità (che dipenda dalle troppe mani coinvolte in fase di sceneggiatura?). Comunque, forse proprio perché preparato al peggio, il film non mi è dispiaciuto (anzi, si può dire che è stata una visione per certi versi piacevole) e non mi sento di aver sprecato un' ora e mezza della mia vita.

16 comments:

Gianmario said...

Questo non son riuscito a finirlo!! Mi mancano gli ultimi dieci minuti. Penso mi siano piaciuti solo i primi 5 minuti :)

Pero' io non ero preparato al peggio, anzi l'ho visto appena uscito con tutto il casino dei media intorno.

Miky said...

oddio se devo dire la verità sono state coì tante le critiche negative che mi hanno riferito, che non l'ho ancora visto :S

nicolacassa said...

Si era carino, ma c'è qualcosa che non mi convince in questo film...

Inenarrabile said...

Ciao weltall, ho visto anche io il film e devo dire che mi ha lasciata perplessa.
Probabilmente lo scopo del film era quello di mostrare le differenze culturali tra il Kazakistan e gli Stati Uniti, però, secondo me è stato fatto in maniera troppo accentuata e credo fittizia.
Alla fine del film mi sono rimaste due cose:
1) La voglia di conoscere gente del Kazakistan per capire meglio la cultura del posto. Sono davvero curiosa, la scena di lui con le mani in tasca... davanti alle tv per strada era assurda.
2) UOWAWIWOWAAAA... (una delle esclamazioni di Borat :-))

Scusa se mi sono intromessa :-P

Weltall said...

@gianmario: no no, io l'ho evitato proprio perchè i media ci avevano ricamato troppo sopra e temevo che il mio giudizio ne potesse rimanere influenzato.
Secondo me il film si basa su una buona idea non sviluppata adeguatamente e rovinata da una demenzialità troppo forzata.

Per esempio: tutta la sequenza del rodeo è fantastica, ma spiegatemi che senso ha poi, mettersi a fare la cacca in strada o presentarsi a cene con le proprie feci in una bustina.

Naturalmente il film va visto in lingua originale o lo si odia subito dal primo minuto.

Miky: anche io ho letto molte critiche negative, anche se molte si riferivano al doppiaggio.

@Nick: la cosa strana è la sua natura di documentario palesemente fittizia (la presenza di più macchine dapresa nelle diverse scene, ne è la prova lampante).
Questo lascia il dubbio su cosa sia vero e cosa sia preparato. Secondo me la scena del rodeo è verissima!!!

@inenarrabile: Ma quale intromissione?!? Tutti sono i benvenuti qui ^______^
Innanzi tutto grazie per la visita e per il commento.

Io credo che si volesse mostrare una cultura Kazaka fittizia e piene di aspetti negativi (l'anisemitismo in primis) per poi giovare ironicamente sul fatto che quanto appreso negli Stati Uniti non è che porti chissà quale giovamento. Se solo si fosse limato maggiormente l'aspetto prettamente demenziale, avremmo assistito adun film molto più solido.

Adesso vengo io farti una visitina ^____^

dreca said...

mi hanno detto così tante volte di andarlo a vedere che alla fine mi sono convinta che non mi sarebbe piaciuto...ad ognuno i suoi pregiudizi (purchè almeno si riconosca che sono tali)

andrea opletal said...

è una sensazione a pelle ... ma a me BARAT mi sta antipatico...

cassandra said...

Io non sono ancora riuscita a farmi un'idea precisa perchè ho letto e sentito critiche completamente contrastanti.
Credo lo vedrò, anche per capire cosa ci sia di scandaloso ed eclatante da indignare gran parte delle persone che lo hanno visto.
Probabilmente finirò per pensare "ecco, i soliti esagerati"... oppure "capperi, avevano ragione, fa schifo". Non so, provvederò a recuperarlo presto.

heraclitus said...

tanti pareri contrastanti su questo film che, benché non abbia visto, credo sia stato, nel bene e nel male, sopravvalutato.

Weltall said...

@dreca: anche a me succede sempre così ^___^. Mi piace però quando vado contro i miei pregiudizi e ho qualche bella sorpresa

@andrea: BARAT sta antipatico anche a me ^__^ BORAT invece ti potrebbe risultare simpatico ^__*

@cassandra: secondo me si è esagerato sia in positivo che in negativo. Il film ha i suoi pregi ma anche clamorosi difetti che non si può fare a meno di considerare. Fammi sapere che ne pensi quando lo hai visto ^___*

@heraclitus: perfetto! "Sopravvalutato" è il termine giusto per descriverlo! ma si sa: quando i media vogliono spingere un determinato prodotto, è sempre così ^___^

Inenarrabile said...

Hey Weltall, ho letto i tuoi commenti e sono d' accordo, ti sto linkando. ;)

Inenarrabile said...

Linkato! Vai a vedere :)

Weltall said...

@inenarrabile: grazie, gazie, grazie!!! Ho fatto altrettanto ^___*

Inenarrabile said...

;)

Edo said...

A me ha fatto schifo. Sì che l'ho visto appena uscito,quindi quando non si parlava d'altro. Però l'ho trovato concentrato nella volgarità e nella demenzialità più che nella critica. Alla fine sfotte tutto e tutti quindi la critica è come se non ci fosse.

Weltall said...

@edo: credo fermamente che, se l'avessi visto al cinema appena uscito e in italiano, il mio giudizio non sarebbe stato diverso dal tuo. Vederlo a casa dopo parecchi mesi dall' uscita e soprattutto in lingua originale, mi ha permesso di vederlo senza odiarlo troppo per una demenzialità e volgarità troppo gratuita. Penso comunque, che se non fosse stato sottoposto a bombardamento mediatico, lo avremo visto con occhi diversi.