Wednesday, September 19, 2007

Ogni essere umano è un' isola

Sulla superficie di un lago, piccole abitazioni galleggianti ospitano pescatori o chi vuole passare qualche ora in tranquillità con una prostituta. Una giovane ragazza si sposta con la sua barca tra quelle case, portando generi alimentari agli "inquilini" e vendendo occasionalmente il proprio corpo. Un giorno giunge, in una delle abitazioni, un giovane misterioso che sembra aver scelto quel posto per togliersi la vita. Tra i due nascerà un forte e doloroso legame. Tra i registi sud coreani contemporanei, Kim Ki-duk è quello che gode di maggiore visibilità in occidente. I suoi film son sempre presenti ai festival internazionali e trovano una, seppur limitata, distribuzione cinematografica. A fronte di titoli più famosi come Primavera, Estate, Autunno, Inverno e ancora Primavera o Ferro 3, ne esistono altri meno conosciuti ma ugualmente importanti che, grazie a RaroVideo, hanno trovato distribuzione nel nostro Paese direttamente per l' home video. Seom (The Isle) è uno di questi. Come nei due film di cui parlvo poco sopra, anche qui le parole sono del tutto marginali, superflue. Ki-Duk riduce i dialoghi all' osso e lascia che siano le immagini, splendide, eloquenti, a trasmetterci il suo messaggio, il suo pensiero. L' Isola è un film che parla di solitudine e d'amore. Quell'amore cercato, desiderato, perchè la persona amata rappresenta un' appiglio, un luogo sicuro (come un'isola appunto). Ma l'amore tra i due solitari protagonisti, diventa presto una morbosa dipendenza che vive di contrasti: momenti di dolcezza infinita lasciano il posto a violenze fisiche che il regista ci mostra in maniera fin troppo cruda. Film bello e toccante anche nei suoi momenti più disturbanti, probabilmente risulterà parecchio indigesto a chi preferisce un cinema più esplicativo, dove le parole riempiono tutti i vuoti. Il film di Ki-Duk elimina il superfluo (le parole) e ci permette nel silenzio di "ascoltare" quello che le sue immagini hanno da dire. Un cinema questo, che mette lo spettatore in una posizione di primo piano, lo rende partecipe. Un cinema che si percepisce a pelle o con il cuore, in maniera assolutamente soggettiva. A me, per esempio, piace pensare che quel lago sia la vita e, sulla sua immensa superficie, tutte quelle piccole case sparse e distanti siamo noi, esseri umani, che ci galleggiamo sopra.

16 comments:

Gianmario said...

Oh ecco, per me questo e' stato il primo film di Kim Ki-duk che ho visto, in piena notte su RAITRE. Mi son rimasti subito impressi i paesaggi e i silenzi. Secondo me rimane uno dei suoi migliori film.

Mr.Segnalatore said...

Mi hai incuriosito con questo post...non ho mai visto film di questo regista, ma penso che rimediero' presto.

Miky said...

da vedere *_* mi ha incuriosito..
dopo aver visto qualche film koreano e ascoltato musica koreana,comincio ad essere trasportata dal loro mondo :) e dalle loro abilità di saper fare cinema

mimhe said...

sto finendo di scaricarlo!
ti farò sapere!

Killo said...

Peròòò...scritta bene sta recensione...Mi è proprio piaciuta leggerla...bravo...devo vederlo sto film...!!!!


Ascolta, ma quanti hanni hai..?

Edo said...

Bella recensione e non ho nulla da aggiungere visto che concordo su tutto!

andrea opletal said...

molto ZEN ... come sempre d'altronde!

Weltall said...

@gianmario: tra quelli che ho visto fin'ora non saprei scegliere qual'è il migliore. Molto presto recupererò gli altri così mi faccio un'idea molto più precisa.

@Mr. Segnalatore: è un regista che merita di essere scoperto ^___^

@Miky: sono proprio d'accordo con te: è un mondo tutto da scoprire ^__*

@mimhe: allora aspetto di sapere cosa ne pensi ^__*

@killo: Grazie ^___^ Fammi sapere che ne pensi poi!
Quanti anni ho? 28 ma ne dimostro 16...al massimo 18 ^___*

@edo: e questo mi fa piacere, grazie ^________^

@andrea: non mi smentisco mai, vero? ^____*

Gianmario said...

I miei preferiti sono Ferro 3 (grandissimo), L'isola e Primavera, estate, autunno, inverno...e ancora primavera. Anche Indirizzo sconosciuto non e' male. :)

nicolacassa said...

Questo mi affascina!

Inenarrabile said...

Penso di vederlo entro la fine di questa settimana, giusto il tempo di averlo tra le mani, poi ti do anche il mio parere, anche se dato che parla di "solitudine e d' amore" mi fa già supporre che mi piacerà...

Vedremo ;)

Weltall said...

@gianmario: ho visto i primi tre e la mia classifica (momentaneamente) coincide con la tua ^___^

@Nick: mi fa piacere ^__^

@inenarrabile: allora aspetto un tuo commento dopo la visione ^___*

heraclitus said...

anche questo suo film sembra molto interessante.

Weltall said...

@heraclitus: non è solo interessante...è anche molto bello ^___*

Inenarrabile said...

"L' Isola è un film che parla di solitudine e d'amore. Quell'amore cercato, desiderato, perchè la persona amata rappresenta un' appiglio, un luogo sicuro (come un'isola appunto). Ma l'amore tra i due solitari protagonisti, diventa presto una morbosa dipendenza che vive di contrasti: momenti di dolcezza infinita lasciano il posto a violenze fisiche che il regista ci mostra in maniera fin troppo cruda."

L' hai descritto in maniera perfetta.
L' ho appena visto, mi ha un po' inquietato o_0

(molto bella l' altalena alla finestra ;))

Weltall said...

@inenarrabile: effettivamente è un po' inquietante, aspetto che secondo me lo rende anche più bello.
Son contento che l'hai visto ^___^