Thursday, September 06, 2007

"Don't let them in your mouth!"

In una piccola e ridente (ma che vuol dire?) cittadina della provincia americana, fervono i preparativi per l'annuale Festa del Cervo. Tutti gli abitanti sono indaffarati per l'evento che, a conti fatti, segnerà l'inizio della stagione della caccia al cornuto animale. Ma qualcosa sta per rovinare i festeggiamenti, qualcosa che arriva direttamente dalle profondità dello spazio, all' interno di un piccolo meteorite che si schianta nel bosco vicino alla città. La creatura al suo interno striscia nella boscaglia fino a quando viene trovato casualmente da uno degli abitanti del villaggio. Attraverso una sorta di pungiglione, la forma di vita aliena si impossessa dell' uomo, dando inizio al suo ciclo riproduttivo. In città cominciano a sparire cani, gatti e le vacche nelle fattorie vengono trovate orrendamente mutilate. La creatura si ciba di questi animali e nutre anche la donna terrestre che partorirà i suoi piccoli e schifidi vermi con i quali intende soggiogare l'intera razza umana. La polizia del luogo, guidata da Bill Pardy, si troverà invischiata in qualcosa di molto più grosso che una caccia ad un ladro di animali domestici o a un leone di montagna-sbrana mucche. Quando si rendono conto di quello che sta realmente accadendo, fermare l'invasione non sarà per niente facile. Slither segna l'esordio alla regia di James Gunn, fino ad ora (o meglio, fino ad allora, visto che il film non è recentissimo) solo sceneggiatore. Suo lo script del rifacimento poco riuscito di Dawn of the Dead (da come la vedo io, fare il remake di un film quasi perfetto è come correre a testa bassa contro un muro in cemento armato). Pur trattandosi di un soggetto originale (scritto di suo pugno) Slither è un film che omaggia il cinema horror/splatter classico degli anni '70 - '80. Gunn cita tutto il citabile dimostrandosi un vero appassionato del genere: c'e il primissimo Cronenberg (Shiver e Rabid soprattutto), il primo Peter Jackson, La Cosa di Carpenter, Blob, L' invasione degli ultracorpi e naturalmente gli zombi di Romero. Pur trattandosi di un film di nicchia che non aspira a raggiungere alcuna vetta artistica, James Gunn ha il grande pregio di non volersi prendere sul serio e, in una realtà cinematografica dove tutti si credono grandi autori, credetemi non è cosa da poco: oltre alle citazioni degli illustri predecessori che ho elencato prima, Slither è infarcito da una valanga di cliché del genere che strappano più di un sorriso piuttosto che far storcere il naso. Insomma novanta minuti che volano via piacevolmente (sempre che il genere vi piaccia) e, cosa ancor più importante, non ho rimpianto i soldi spesi per il noleggio.

5 comments:

nicolacassa said...

Che dire, cose incredibili!

heraclitus said...

beh, dire sceneggiatura originale mi sembra troppo, ma anche il citazionismo è un'arte.

andrea opletal said...

già la locandina mi fa schifo !!!!

dreca said...

il genere mi piace e nel genere horror è difficile trovare qualcosa che non cada nel ridicolo...

Weltall said...

@Nick: assolutamente incredibili ^__^

@heraclitus: in effetti hai ragione ma è l'unico modo per definirla ^___^. Comunque le citazioni in questo film sono veramente apprezzabili e non sfociano mai nel plagio.

@andrea: ma come? ti fanno schifo quei simpaticissimi vermoni simil-sanguisughe ^___*?

@dreca: qui un po' si va nel ridicolo. Ma è una cosa assolutamente voluta e per questo molto valida ^___^