Wednesday, September 26, 2007

Cuori solitari

Parigi. Nevica che sembra non dover mai smettere, mentre le vite di sei persone si sfiorano: Thierry e Gaelle, fratello e sorella, condividono lo stesso appartamento e la solitudine delle loro vite. Nicole e Dan devono affrontare il fatto che la loro relazione sta naufragando da quando lui è stato cacciato dall'esercito e passa le sue giornate al bar. Charlotte, impiegata in una agenzia immobiliare di giorno, assiste gli anziani la notte . Dietro la sua profonda fede nasconde (neanche tanto) un passato "piccante". Lionel, banconiere al bar di un hotel, ascolta tutto il giorno i racconti di vita dei clienti. Tornato a casa deve fare i conti con la sua vita, i suoi ricordi ed un padre malato che ha bisogno costante di cure. In pratica questo è quanto: sei persone le cui esistenze entrano in contatto per merito del destino. Il film di Alain Resnais, tratto da una pièce teatrale di Alan Ayckbourn (Private Fears in Public Places), racconta di incontri fortuiti, amori finiti o sentimenti nuovi che nascono, che guidano le vite dei protagonisti nel percorrere un circolo che le riporterà inesorabilmente al punto di partenza. Una ciclicità che si ritrova anche nel modo in cui le scene si susseguono (appartamento in vendita, agenzia immobiliare, bar ecc. ecc.) separate da un velo di neve, onnipresente dentro e fuori dai set, che funge quasi da sipario. La regia di Resnais è molto elegante nel muoversi all'interno di location più o meno spaziose ma tutte rigorosamente al chiuso (sappiamo che tutto si svolge a Parigi perché sono i protagonisti a dircelo), fotografate con colori caldi o freddi a seconda dei sentimenti che ci vuole trasmettere. Però (eh si, c'è un "però" ed è pure grande) nonostante qualche bel momento, il film non mi ha catturato, anzi mi ha lasciato con una pesante sensazione di fastidio. Queste sono mie sensazioni personali, sia ben chiaro, ma c'è qualcosa che non funziona a dovere in questo film e penso siano proprio i personaggi: le loro relazioni appaiono un po' troppo fittizie, così come i comportamenti che li muovono. Se non si riesce, non dico ad affezionarvisi ma almeno ad accettarli, dipende molto anche dai dialoghi, non eccessivamente verbosi ma alquanto inutili. A distanza di dodici ore dalla visione l'unica cosa che mi rimane è un "bla bla bla bla" confuso. Forse sono io che non son riuscito a cogliere qualcosa, ma non credo che ripeterò l'esperienza per verificare. Leone D' Argento a Venezia 2006.

10 comments:

Miky said...

ma ci siamo dati al cinema straniero? :)

Inenarrabile said...

L' ho visto, se devo essere sincera l' ho guardato pure con una certa attenzione, alla fine del film ho cominciato a dare delle mie interpretazioni sui personaggi. Mi ha colpita la scena in cui dal tocco delle mani della "religiosa" cadeva la neve in casa, e il connubio tra sacro e profano.
Forse sbaglio, ma è come se il film fosse tutto fatto di sensazioni che il regista vorrebbe trasmettere dal personaggio allo spettatore, ma manca qualcosa.
Tutto sommato, però, a me è piaciuto :)

Arte said...

non ho visto questo film!
:)

mimhe said...

il film avrebbe un pretesto pure interessante da quanto scrivi, ma potrebbe rivelarsi una super palla!
...mi fido del tuo parere!

heraclitus said...

allora me lo segno come da schivare.

andrea opletal said...

..mi hai fatto da cavia ... io passo!

Killo said...

Weltall...Mi pare di capire, che "nicolacassa" sia tuo cugino (scusa l' ignoranza)!!!!



Volgio assolutamente qualche cagatina dal giappone

Weltall said...

@Miky: diciamo che sto spaziando ^___*

@inenarrabile: effettivamente la scena a cui ti riferisci è una di quelle che mi sono piaciute di più (insieme a quello dello spogliarello...assolutamente esilarante): e come se aprendo il suo cuore, Lionel avesse tirato fuori il freddo (e quindi simbolicamente la neve) che ci albergava.

@arte: non so dirti se ti sei persa molto ^___*

@mimhe: magari non proprio una palla però...c'è qualcosa che non funziona

@heraclitus: si penso che possa finire in quella lista ^___*

@andrea: eh eh eh ok! ^___^

@killo: si! il buon Nick è mio cugino ^___^

nicolacassa said...

Mio cuggino tira fuori sempre cose incredibili dal cilindro!

Weltall said...

@Nick: questa volta mica tanto ^___*