Tuesday, September 04, 2007

From My Personal Library: AUGUSTEN BURROUGHS - CORRENDO CON LE FORBICI IN MANO

Christopher Robinson ha cambiato legalmente il suo nome in Augusten Burroughs perchè "suonava più da scrittore". E dire che Augusten non immaginava certo sarebbe stata quella la sua strada, lui che sin da piccolo sognava di diventare leader nel campo della cosmesi. Ma le cose cambiano e i sogni e le certezze si infrangono contro l'imprevedibilità della vita. Proprio della sua vita Augusten ci racconta nella sua prima autobiografia "Correndo con le forbici in mano", dal divorzio dei genitori, al sogno della madre di diventare una poetessa affermata. Ci racconta di come quest' ultima scivoli lentamente ma inesorabilmente nella pazzia, di come lo abbandoni facendo diventare il suo tutore legale lo psichiatra che la ha in cura, il dottor Finch, di come il padre si rifiuti perfino di parlagli al telefono. Dopo arrivano gli anni in casa Finch, con tutti gli strani personaggi che la abitano, la scoperta della sua omossessualità e del suo desiderio di fuggire a New York e cominciare una nuova vita. Correndo con le forbici in mano è un libro piacevole che diverte anche quando non dovrebbe, quando la drammaticità di certi episodi dovrebbe essere affrontata con maggiore serietà. Ma Augusten racconta la sua vita con ironia ed è un bene. La stessa ironia che gli ha permesso di sopravvivere ed uscire indenne da un'adolescenza assolutamente fuori dal comune e di affrontare senza paure la precarietà della vita. A tal proposito, anche se l'ho già fatto in altre sedi, vi propongo un piccolo passo del libro che riassume proprio questo concetto, un breve dialogo tra Augusten e la sorella adottiva Natalie:

Natalie: Non ti senti mai come se stessimo rincorrendo qualcosa? Qualcosa più grande di noi? Non so, qualcosa che possiamo vedere solo io e te. Come se stessimo sempre correndo, correndo e correndo ancora?
Augusten: Già. Stiamo correndo eccome. Correndo con le forbici in mano.

Dal questa autobiografia è stato tratto anche un film, piacevole, ma il mio consiglio e di leggervi il libro. Se la storia di Augusten vi conquisterà allora apprezzerete di più anche la pellicola.

7 comments:

heraclitus said...

grazie del consiglio, prendo un appunto.

Edo said...

Sì questo lo leggerò visto che me lo avevi già consigliato!

Miky said...

appunto anche io e lo dico a mia sorella,ultimamente sta acquistando mezza mondadori :P con tutto quello che legge

Weltall said...

@heraclitus: penso ti possa piacere ^___^

@edo: eh eh eh! infatti proprio a te mi riferivo nel post...ti ho anche linkato ^___^

@Miky: si si, segnalo! Poi se lo compra lo puoi leggere anche tu ^__^

Edo said...

Uh,non so come ho fatto ma mi ero perso il link! Grassie!

dreca said...

segno...anche se al momento la pila dei libri in attesa è pericolosamente alta e dovrò attendere

Weltall said...

@edo: e di che ^__*

@dreca: un po' come la pila dei film che devo ancora vedere ^__*