Thursday, November 13, 2008

"It's better to be judged by twelve people, than carried by six"

Robert è il manager di un noto nightclub di New York che gestisce per conto di una famiglia russa probabilmente legata ad ambienti malavitosi. Joseph è suo fratello che, con grande orgoglio del padre è entrato in polizia riuscendo a fare una brillante carriera. In un momento in cui il traffico di droga legato alla mafia russa sta raggiungendo livelli di guardia, Joseph, insieme al padre, cercano di convincere Robert a collaborare con la polizia come informatore, considerato anche il fatto che negli ambienti che frequenta nessuno sa che è imparentato con poliziotti. I contrasti familiari portano Robert a rifiutare e a diventare lui stesso vittima di una retata nel suo stesso locale, allo scopo di arrestare il pericoloso trafficante Vadim. La risposta violenta ed implacabile di Vladim non tarda ad arrivare e a venire colpita più duramente è proprio la famiglia di Robert che si sente così costretto a porre rimedio ai suoi errori. La frase "WE OWN THE NIGHT" è cucita sulla maniche delle divise dei poliziotti. Ma chi è che può veramente dire di avere potere sulla notte, di possederla o governarla? Ne i poliziotti ne la malavita organizzata possono. Sono solo pedine che si muovono al di sotto dell' oscurità messa in scena da James Gray, una notte lunga, opprimente, della quale diventa difficile percepirne la durata, intervallata da brevi momenti di luce, opaca, lasciata timidamente filtrare dalle finestre o nascosta dalla pioggia scrosciante. Una New York quasi irriconoscibile (un po' come la Londra de La Promessa dell' Assassino) sul finire degli anni '80, fa da teatro ad una storia di legami di sangue assopiti che proprio il sangue versato risveglia violentemente. Una storia di uomini caduti alla disperata ricerca di una rivalsa morale. Una storia dove il bene indossa una divisa e il male viene da una terra straniera. Una storia dai risvolti prevedibili eppure lontani dalla banalità, personaggi "unilaterali" ma non per questo meno definiti. I Padroni della Notte (così tristemente adattato dall' originale We Own the Night) è un poliziesco dalle tinte noir che si rifà ad i classici di genere dove, attori in parte e alcune sequenze che meritano veramente tutte le lodi possibili (e mi riferisco sia alla scena nella fabbrica di droga che all' inseguimento in macchina), non fanno che dimostrare con convinzione come sia possibile fare un certo tipo di cinema di ieri ancora oggi, senza farlo apparire per nulla datato.

7 comments:

Inenarrabile said...

In effetti il male rappresentato dallo straniero e il bene in divisa non sono niente di nuovo, ma ormai si così tanto abusato pure del contrario che sembra abbiano già fatto e detto tutto al cinema come nei libri.
Eppure ci sono ancora miliardi di storie da poter raccontare e se tu trovi che questo film non risulta datato, vuol dire che c'è ancora qualcuno che riesce ad inventare e a fare bene.
Dalla locandina sembrerebbe un vecchio film.

Buona serata :))

Pupottina said...

ciao.
giusto ieri sera vedevo in tv il trailer del film che mi hai consigliato questa mattina... mi è sfuggino che è in uscita proprio oggi....
l'avevo notato e credo debba essere carino... non so ancora se riuscirò a vederlo, ma se lo vedi prima tu, fammi sapere com'è...
ciao e buon weekend

Anonymous said...

Mi è piciuto soprattutto per regia e recitazione (Eva Mendes esclusa), però la sceneggiatura e i dialoghi mi hanno irritato non poco. Tutto sommato un film più che sufficiente.
Ale55andra

Weltall said...

@inenarrabile: diciamo che la tendenza sta nel non definire in maniera troppo rigida il bene e il male, cosa che prima veniva maggiormente evidenziata.
Molti l'hanno considerato un difetto, giudicando negativamente il film proprio perchè è prevedibile e sa di già visto. Mi sembra un po' troppo superficiale come giudizio e se ci darai un' occhiata mi saprai dire anche tu che ne pensi ^___^

@pupottina: The Orphanage l'ho gia visto tempo fa e mi è piciuto molto ^__^

@ale55andra: sono d'accordissimo sul voto! La Mendes svolge il suo ruolo, giustamente marginale. Tutto lo spazio è lasciato a Phoenix e Walberg che ho trovato veramente in parte ^__^

Deneil said...

bello...e a mio parere superiore all'ultimo poliziesco old style con edward norton....

ViolaVic said...

Weltall buonasera! Ti auguro un buon weekend, pieno di film stupendi di cui ci parlerai la settimana prossima vero???un abbraccio

Weltall said...

@deneil: quello ancora mi manca!!! ^__^

@violavic: oh si! Ne ho visto uno che già amo alla follia! Preparati a leggere i primi giorni della settimana prossima ^___*
Buon weekend ^__^