Monday, January 14, 2008

GOMEN...in pratica "SCUSA"

Seiichi è un ragazzino che frequenta la sesta elementare giapponese (che dovrebbe corrispondere pressappoco con la nostra prima media). Un giorno durante la lezione di giapponese, la maestra lo invita a leggere davanti alla classe un passo del libro di testo. Nel bel mezzo della lettura, Seiichi si accorge di avere una vistosa erezione alla quale segue a breve un' improvvisa eiaculazione. Sorpreso e imbarazzato da questa del tutto nuova sensazione di piacere, Seiichi si precipita in bagno tra le risate dei suoi compagni di classe che lo credono vittima di un attacco di dissenteria. Al riparo da occhi indiscreti in giovane Sei scopre di non essersi bagnato con la pipì. Con questo curioso e divertente incipit, il regista Shin Togashi ci proietta nel suo film, una divertente commedia sul crescere, sull'intraprendere attraverso la scoperta dai cambiamenti del proprio corpo, la strada per diventare adulti. Mentre i compagni di classe hanno già interesse per le ragazze e si gonfiano di discorsi pieni di falsa esperienza, inorgogliendosi per alcuni trasparenti peli pubici appena spuntati, per Seiichi è tutto nuovo, come se quella eiaculazione avesse attivato un interruttore dentro di se. Nonostante quel che può sembrare, il regista tratta l'argomento con estrema sensibilità facendoci immedesimare in un ragazzino che da un giorno all'altro si accorge cambiato e vede le cose in maniera diversa. Ad aumentare la confusione si aggiunge una mamma un po' troppo invadente ed orgogliosa che il figlio abbia ottenuto "il succo" (con lei alcuni dei dialoghi più divertenti "perché hai della colla nelle mutande?" "me la sono versata durante l'ora d'arte" "non indossavi i pantaloni durante la lezione?") e il primo vero colpo di fulmine: la stanza si fa silenziosa e lui sente indistintamente solo la voce di lei, Nao, una ragazza di quasi due anni più grande. Così, alla scoperta del proprio corpo e della propria sessualità, si aggiunge la scoperta dell' "incomprensibile" universo femminile e dei rapporti conflittuali tra ragazzi e ragazze, le prime delusioni e sofferenze. Con mia grande sorpresa mi sono trovato a ridere fino alle lacrime in un paio di situazioni ed è un vero peccato che sul finale il film perda un po' del suo smalto. Rimane comunque un brillante esempio di come il cinema giapponese provi a trattare in maniera "diversa" temi triti e ritriti, utilizzando magari i meccanismi della commedia senza rinunciare a spunti di riflessione intelligenti. Consigliatissimo.

10 comments:

arte said...

dalla recensione sembra davvero divertente :)
p.s. grazie ancora per il post :D

dreca said...

segno ;-)

Michela said...

ma che bella tramaaa *_*
io ultimamente mi sono data ai dorama,sto per ultimare nobuta wo produce.
Ma questo non lo recupero subbato in italiano dici?

nicolacassa said...

Beh, ho visto una Kyoto accettabile, purtroppo la vera Kyoto è un cesso!! Ho letto diversi forum, è incredibile come nessuno si aspetti qualcosa da questo film, e tutti ne rimangano piacevolmente colpiti!! fantastico...e sfido chiunque ad andare da Osaka a Kyoto in bicicletta con l'armatura da kendo!!

Killo said...

Ciao bello...sta settimana lavoro a Bergamo...ma mi sono portato un bel pc portatile per connettermi..ah ah ah...un mio amministratore mi ha abbandonato...:( troppi impegni

Inenarrabile said...

Questa recensione m' ispira troppo e per questo motivo, me lo vedo prima degli altri!

Ciauz :)

Edo said...

Mi ispira. Tra l'altro hanno delle locandine assurde sti film giapponesi che posti. E complimenti per l'header!

Deneil said...

leggendo l'incipit mi è parso di sentir odore di carrie..poi invece il tutto si trasforma in commedia anche se il tema trattato rimane lo stesso ma trattato in modo completamente diverso..vedo di procurarmelo..sempre interessanti queste incursioni nel cinema orientale!

Killo said...

Sto provando a caricare un template bellissimo che ho scovato in rete...è difficile la faccenda

Weltall said...

@arte: è VERAMENTE divertente ^__^
p.s: di nulla ^__^

@dreca: merita, merita ^___*

@Miky: si, si! I sottotitoli itlaiani li trovi sul sempre valido Asianworld ^__^

@Nick: a parte che voglio assolutamente andare da Osaka a Kyoto con indosso l'armatura di kendo, questo film è una piacevolissima sorpresa ^__^

@killo: quindi sarai comunque on-line! Procedi con calma che talvolta 'sti template sono infidi e bastardi ^__*

@inenarrabile: anche prima di The Straight Story? Allra ti ha proprio colpito! Mi fa piacere ^___^

@edo: vero! Alcune locandine sono proprio folli...almeno quanto i film ^___^
Immaginavo avresti apprezzato l'header ^__*

@deneil: è sempre un piacere suscitare interesse con il cinema orientale ^__^
Il tema del "crescere" è trattato decisamente come una commedia. Se lo recuperi vedrai ^__*