Thursday, January 24, 2008

Doloroso e bellissimo

Ti stringe allo stomaco il film di Cristian Mungiu. Ti afferra e non molla per tutta la visione e anche dopo i titoli di coda si continua a sentire quella sensazione di fastidio. Troppo comodo togliere il disco dal lettore, spegnere al televisione e sperare che quella pressione ti lasci, davvero troppo comodo. La forza del film di Mungiu, la potenza delle sue immagini, sta proprio in questo "attaccarsi" allo spettatore, che lui lo voglia o meno. "4 Mesi, 3 Settimane, 2 Giorni", questo il titolo della pellicola, fa riferimento alla gravidanza indesiderata della giovane universitaria Gabita . La ragazza divide una stanza in un dormitorio con la coetanea Otilia (una straordinaria Anamaria Marinca) e con lei si trova ad affrontare la decisione di interrompere la gravidanza. Siamo nel 1987 in una Romania ancora sotto la dittatura di Ceausescu e l'aborto è assolutamente illegale, punibile con anni di carcere. Per questo le ragazze prendono contatti con un certo Bebe, uno dei tanti che pratica l'aborto illegalmente. Dire che il film di Mungiu parla esclusivamente di aborto sarebbe troppo riduttivo. Per mezzo della condizione di Gabita e le sue scelte, il regista fa uno spaccato di una nazione stretta nella morsa di un regime. La macchina da presa, instancabile, ci mostra questo paese attraverso le peregrinazioni di Otilia e se escludiamo l'appartamento del fidanzato della ragazza, tutto il resto ci appare freddo, spoglio. Ma questa realtà, neanche troppo lontana, ci viene raccontata anche attraverso pochi ma incisivi personaggi: Gabita con il suo superficiale egoismo. Otilia con il suo sacrificio, dettato più dall'aver realizzato la possibilità di potersi trovare in futuro nella condizione di Gabita, piuttosto che dall'amicizia che le lega. Bebe, creatura viscida, sopravvive e appaga i suoi istinti su chi si rivolge a lui per un aiuto. Ma è con la famiglia di Adi, fidanzato di Otilia, che ci rendiamo conto che esiste un' "altra" Romania fatta di classi sociali alla quale la ragazza non appartiene. Emblematica la lunga sequenza della cena dove Otilia è seduta a tavola con loro ma è come se non ci fosse. Mungiu opta per uno stile asciutto, rinuncia a qualsiasi colonna sonora, lasciano il campo sonoro alle voci ed ai rumori senza risparmiarci qualche scena cruda: si è fatto un gran parlare della sequenza del feto ma mi sento di affermare che non è poi così terribile. Sono convinto che "quello che vedi" o "quello che ci viene mostrato" sia sempre razionalizzabile e accettabile. Ci sono dei momenti nel film dove il regista decide di "non mostrare" e quelle, vi posso assicurare, sono delle sequenze molto più difficili da sostenere. Palma D'Oro a Cannes meritatissima.

14 comments:

chimy said...

Gran bella rece: uno dei film più struggenti degli ultimi anni.
Senza dubbi nella top 10 dello scorso anno...

Un saluto

Miky said...

lo ho in programma...
bellissima recensione ;)

Deneil said...

va beeeene va beeeene lo vedo!basta che la smettete di recensirlo tutti con complimenti esagerati perchè non è che posso vedere tutto e subito!

Edo said...

Bellissimo, davvero un gran film. L'ho rivisto poco tempo fa ed ho avuto la stessa sensazione della prima visione. La scena della cena è bellissima, come anche l'incessante inseguire Otilia fisicamente e psicologicamente.

PS: Gabita è una deficiente! Insopportabile.

nicolacassa said...

Dev'essere bello!!

Cineserialteam said...

Come al solito è una grande recensione.

Buon week-end.

dreca said...

vedrò anche questo ;-)

Killo said...

Ho avuto il piacere di vedere "1408"...mi aspettavo molto ma molto di più

Inenarrabile said...

Oh io esisto ancora eh... commento meno ma ci sono almeno finché non finisco con gli esami :-S
Sembra un buon film da quel che ho letto, lo vedrò...
Ciao Weltall :)

Weltall said...

@chimy: grazie ^__^ Struggente è il temine perfetto per descriverlo!

@Miky: fammi sapere quando lo vedi e grazie ^__^

@deneil: anche io ho una grande difficoltà a stare dietro a tutte queste visioni ^__^
Comunque questo è da vedere ^__*

@edo: credo che lo rivedrò presto insieme ad altri film per definire bene la mia cinquina IOMA...spero mi dia le stesse sensazioni della prima volta.

P.S.: Gabita sarebbe da bastonare e basta!

@Nick: molto bello ^__^

@cineserialteam: ti ringrazio, buon weekend anche a te!!!

@dreca: e poi fammi sapere ^__^

@killo: io non ancora! Devo ancora recuperarlo quel film!

@inenarrabile: ciao ^___^. Sei completamente assorbita dallo studio quindi...non ti invidio per niente ^__^
Ottimo film questo comunque! Da vedere ^__*

honeyboy said...

gran film, sono contento che abbia sempre più sostenitori!

Weltall said...

@honeyboy: è giusto e doveroso che sia così ^__*

Lorenzo t3nshi said...

Uno dei film più belli del 2007. Gran bella recensione.

Un film opprimente come la macchina da presa che insegue Otilia. Il panico esplode completamente alla fine, quando il buio la inghiotte e rimangono solo pochi lampioni.

A me rimbomba ancora nella testa quel "Lo sai che cosa faremo? Non parleremo mai più di questo" detto alla fine del film, da brividi.

Bel blog, ripasserò :)

Weltall said...

@lorenzo: innanzi tutto benvenuto e grazie per i complimenti ^__^

Il film di Mungiu è sicuramente uno dei film più belli del 2007 non ci sono dubbi!

Oltre alla frase di Otilia che chiude il film, mi ha colpito molto l'ultimo sguardo che rivolge alla camere e il buio che irrompe all'improvviso.
Un film che non ti esce dalla testa molto facilmente, questo è poco ma sicuro.

Ora passo a farti una visitina ^__^