Tuesday, June 05, 2007

Ricordi di una vita

Mi chiedo che impressione mi avrebbe fatto questo film se l'avessi visto prima di Kamikaze Girls. Forse non sarebbe cambiato nulla o forse sarei tra la folta schiera di persone che gridano al capolavoro. E invece questa volta sono la voce fuori dal coro e vi esporrò le mie perplessità su questo film. Attenzione: preciso subito che non si tratta di un brutto film, anzi. Ma non è neanche quella perla che tanti hanno definito. Tetsuya Nakashima ha stile, soprattutto dal punto di vista visivo, e questa è una cosa innegabile. In Kamikaze Girls lo ha applicato in maniera vincente restituendo al pubblico una pellicola frizzante e profonda al tempo stesso. Ora prendete lo stesso stile visivo (comprese le scelte fotografiche) ed elevatelo alla massima potenza. Miscelatelo con una storia da classico melodramma e quel tocco di musical (che non guasta mai) e otterrete Memories of Matsuko. Dopo un inizio un tantino disorientante, si viene proiettati nel vivo della storia che rivela subito la sua drammaticità: Shou ha lasciato la casa dei genitori per inseguire il sogno di diventare musicista. Ora vive in un piccolissimo appartamento e la sua chitarra giace abbandonata in un angolo coperta da due dita di polvere. Viene lasciato anche dalla sua annoiata ragazza e incomincia a vegetare tra alcolici e film porno. Una mattina il padre lo va a trovare per informarlo che sua zia Matsuko è morta. Ci sarebbe perciò da pulire e svuotare l'appartamento dove viveva. Nonostante Shou non abbia mai conosciuto la defunta zia, accetta di sbrigare questa faccenda di famiglia. Nel piccolo locale che Matsuko aveva in affitto trova montagne di rifiuti e polvere, ma non solo. In mezzo a tutto quel ciarpame scopre pezzi del passato di Matsuko e mettendoli assieme ne compone lentamente i 53 anni di vita. Scopre una persona forte, in costante lotta contro quanto di peggio la vita le rovescia contro, in grado di rialzarsi dopo ogni caduta, inseguita sin da piccola dallo spaventoso spettro della solitudine. Già da questo si può capirà l'abissale differenza con Kamikaze Girls ma, rispetto al film precedente, qui non si tratta di una commedia: se infarcire le vicende di Matsuko con esplosioni di colori, musica, canzoni e una folta schiera di personaggi sopra le righe, avevano come scopo quello di creare un forte contrasto con i drammi che si susseguono nella sua vita, bé il risultato si può dire raggiunto solo a metà: a fronte di alcune sequenze veramente azzeccate (l'infanzia di Matsuko soprattutto), ne risultano altre talmente al limite del grottesco che mi è stato impossibile "avvicinarmi" alla protagonista, riuscire a capire fino a che punto si poteva prendere sul serio quanto raccontato. Malgrado queste mie critiche (che come potete notare sono assolutamente soggettive) sono convito che Memories of Matsuko sia quanto di meglio il cinema giapponese possa offrire al momento soprattutto perchè Nakashima ha talento. La speranza è che questo "stile" tutto personale non diventi un marchio di fabbrica da applicare a qualsiasi tipo di film perchè, caro Tetsuya, alla fine ci si stanca. Il mio consiglio è di recuperarlo solo dopo aver visto Kamikaze Girls...sempre che non l'abbiate già fatto, of course. Un ultima cosa: da più parti ho letto che questa pellicola è considerata il miglior film asiatico del 2006...guardatevi The Host e poi ne riparliamo.

I sottotitoli della versione visionata sono stati tradotti, corretti e sincronizzati dal buon
Nick. Impossibile non citarlo ^___^.

4 comments:

davide said...

Devo vederlo :P

nicolacassa said...

Asianworld ha accettato la mia traduzione :P tra poco li metto online!
Per me il film era bellissimo, ma forse ogni film che mi strappa una lacrima per me è bello. Scavando a fondo però ci sono delle piccole ombre: Di certo con la massiccia produzione asiatica, scegliere un "miglior film" è alquanto pretenzioso, anche perchè forse è impossibile per chiunque visionare TUTTO il girato di un anno da quelle parti...
Una bella recensione cugino, obbiettiva ed essenziale!

heraclitus said...

allora almeno uno di questi tre film mi toccherà vederlo... ;-)

Weltall said...

@Deiv: no! peggio per te che vai alle riunioni ^____*

@Nick: grande cugino che entra di diritto nella famiglia di subber di Asianworld ^_____^
E' difficile scegliere il miglior film ma da quello che ho visto, The Host si merita il primo posto senza alcun dubbio

@heraclitus: eh si, per forza ^___*