Friday, June 01, 2007

Le colpe dei padri

Personaggio controverso Pietro Maximoff. Orgoglioso, superbo, fiero della sua natura superumana che lo rende superiore alla massa, quasi infastidito dal fatto che il mondo che lo circonda non vada alla sua velocità, che lo rallenti. Con il nome di battalgia Quicksilver ha combattuto a fianco della sorella Wanda (Scarlett), nella Confraternita dei Mutanti Malvagi guidata da Magneto, senza sapere che questi era nient'altro che il suo stesso padre. Abbandonata la confraternita, fratello e sorella sono entrati a far parte dei Vendicatori. Pietro ha militato, per un breve periodo, anche nella X-Factor governativa ma questa, come si dice, è un'altra storia. Quello che mi premeva sottolineare era il desiderio inconscio (ma forse neppure tanto) di dimostrare di essere diverso dal padre, di essere un' eroe. Negli ultimi mesi però qualcosa sembra essere cambiato: dopo che la follia di Scarlett è costata la vita a tre Vendicatori, la ragazza è stata portata a Genosha ed affidata alle cure di Xavier e Magneto (apparentemente redento per l'ennesima volta). I due sfortunatamente non sono riusciti a guarire gli squilibri mentali causati dal potere di alterazione della realtà di Wanda. Con decisione unanime, X-Men e Vendicatori si recano a Genosha per sistemare una volta per tutte la faccenda anche in maniera drastica. Pietro, terrorizzato all' idea di perdere l'amata sorella, la convince ad usare ancora una volta i suoi poteri per creare un mondo dove i mutanti non debbano soffrire per la loro diversità. L' utopia mutante governata dalla Casata di Magnus (House of M) ha vita breve. Come è stata creata, scompare portando con se il 90% della popolazione mutante che si ritrova improvvisamente...umana. Tra di loro anche il povero Pietro ed è qui che ci ricolleghiamo con la mini Son of M, scritta da David Hine e disegnata (in maniera veramente pregevole) da Roy Allan Martinez, pubblicata qualche mese fa in appendice al mensile Wolverine. Sin dalle prime pagine troviamo un Pietro Maximoff incapace di adattarsi ed accettare la sua nuova condizione "umana". Non più mutante ne Vendicatore, è soltanto uno come tanti. Indossa ancora il suo costume ma la sua velocità se ne andata ed ora si trascina lentamente insieme a tutte le persone che prima guardava con superiorità. Prigioniero nella sua stessa vita cerca nel suicidio una via di fuga, ma viene prontamente salvato dalla sua ex moglie, Crystal degli Inumani, e portato nella città lunare Attilan per essere curato. Ma Pietro non vuole guarire, vuole il potere, vuole tornare quello che era un tempo e per farlo è disposto ad andare contro le ferree leggi degli Inumani ed esporsi alle Nebbie Terrigene. Queste non sono altro che le esalazioni di particolari cristalli capaci di donare, agli individui che le assorbono, abilità particolari. Il probleama è che il re degli Inumani, Freccia Nera, ne ha severamente vietato agli umani l'utilizzo. Perfino a Luna, figlia di Pietro e Crystal, è stato imposto quest'obbligo. Entrato di nascosto nella sala delle Nebbie, Pietro riottiene praticamente subito i suoi poteri ma in una forma completamente diversa: ora è in grado di "proiettare" se stesso nel futuro per brevi periodi. Convinto di aver trovato il modo di restituire ai mutanti i propri poteri, Pietro ruba i cristalli e fugge sulla terra portando con se la figlioletta Luna. E fin qui si tratterebbe unicamente di tirarsi addosso le ire degli Inumani e di Crystal. Ma Pietro va ben oltre, decide arbitrariamente che le Nebbie Terrigene sono di Luna per diritto di nascita e convince la piccola ad inalarle. Bè, non c'è che dire! Un comportamento assolutamente discutibile e inconcepibile, soprattutto da chi ha sempre lottato per cancellare la vergogna delle proprie origini. Visto quanto successo a Wanda, forse i discendenti della famiglia Lehnsherr sono uniti da un legame che va ben oltre quello di sangue...speriamo solo che anche Luna non ne debba pagare le conseguenze. Insomma, un fiume di parole per dire che ho apprezzato veramente tanto questa breve serie dedicata all' ex Quicksilver, soprattutto perché ridisegna sotto una luce (o sarebbe meglio dire ombra?) nuova un personaggio un po' stantio. Diventato praticamente un vettore delle Nebbie, con i suoi poteri ha visto in anticipo la Guerra Civile che in questi mesi sta sconvolgendo l' Universo Marvel. Rimane da vedere che ruolo avrà lui in tutto questo...

4 comments:

abel said...

il buon quicksilver è apparso peraltro in x-factor...a quanto pare a temporaneamente recuperato i poteri..mah..vedremo...gli x-men ufficialmente in civil war sono neutrali,ma molti hanno preso parte...vedremo...

heraclitus said...

è vero storia e disegni davvero piacevoli, per un personaggio secondario ma interessante.

dreca said...

ancora non l'ho letto...

Weltall said...

@abel: devo ritirare gli ultimi numeri in settimana. Son curioso di vedere Quicksilver nuovamente tra le mani di Peter David!!!

@heraclitus: eh si! Insomma, è pur sempre il figlio di Magneto! In un tempo di rivoluzioni come questo, era ora che qualcuno gli desse una "rinfrescatina", no?

@dreca: leggilo, leggilo! E' una mini che secondo me merita ^___^