Monday, October 06, 2008

"Semplicemente, ti amo" e 'sti cazzi!

Guardare un film del genere Jun-ai (vero amore) è come buttarsi da un grattacielo sapendo di atterrare su di una fabbrica di materassi: lo si affronta con la sicurezza di sapere perfettamente cosa ci si troverà davanti, come si svilupperanno gli eventi, senza troppe sorprese e riuscendo ad anticipare in alcuni casi i comportamenti dei personaggi. Questo perché gli script di questo genere si muovono su binari ben collaudati che comunque funzionano, nonostante possano far apparire questi film tutti uguali e monotoni. Lo schema è quasi sempre il seguente: storia in bilico tra l'adolescenza e l'età adulta dei personaggi, magari si va avanti e indietro grazie a dei flashback che tengono all' oscuro lo spettatore sulla risoluzione della storia fino alla fine del film. Personaggi collaudati: lui, bruttino, idiota e negli occhi quell' espressione fissa tipica dell' ottuso. Di buon cuore, si innamora della controparte femminile senza mai riuscire a confessare i suoi sentimenti. Lei, molto carina oppure carina che però si sente brutta. Di solito fa lei la prima mossa perché, come dicevo prima, lui è un' idiota che risponde ad ogni cosa che gli si dice con un "Eh?" o al massimo con un "Uh?". Naturalmente possono esserci due lui e una lei o viceversa, in modo da creare il solito triangolo che porta con se malintesi ed equivoci. Poi c'è la malattia: la malattia colpisce sempre lei ed è di quelle rarissime ed incurabili che verranno tenute nascoste a lui che, povero sfigato, si ritroverà ben presto con una fidanzata morta senza neanche averle dato un bacio. Ed ecco un altro punto fondamentale di questi film, il bacio: in questo genere (e sembra veramente un controsenso) i personaggi non si danno quasi mai un bacio. Perché? Vorrei tanto saperlo anche io. Heavenly Forest rientra perfettamente in questo schema: il film si apre con il protagonista, Makoto, a New York per assistere alla mostra fotografica dell' amica Shizuru. Flashback di un paio d'anni e ritroviamo Makoto matricola all' università ossessionato all' idea di puzzare a causa di una pomata che è costretto a mettersi su di uno sfogo che ha sul fianco. Ad un attraversamento pedonale conosce Shizuru, ragazza molto particolare che sembra molto più piccola rispetto alla sua vera età. Soffre inoltre di una rinite cronica e perciò, con l'olfatto limitato, Makoto non ha problemi a starle vicino. Diventano amici, iniziano a condividere la passione per la fotografia e Shizuru non nasconde i suoi sentimenti verso il ragazzo che però è molto attratto da Miyuki, ragazza molto bella che termina ogni frase con un sorriso e che tiene alto il suo livello culturale leggendo riviste di abiti da sposa durante le lezioni universitarie. Come si evolverà il triangolo? Chi sceglierà il povero Makoto? La bruttina (per modo di dire) ma simpatica Shizuru o la gnoccolona con l' intelligenza di una tegola, Miyuki? Ma al di la della scelta (che scoprirete solo guardando il film) pensate forse che il destino non ci metterà lo zampino? Come potete vedere Heavenly Forest rispetta tutte le regole del perfetto Jun-ai e anche se non vorrete vi farà commuovere perché da questo punto di vista questi film sono infidi e bastardi. Ma come ho già ripetuto diverse volte, guardo con piacere queste pellicole anche perché vengono confezionate sempre con estrema cura e girati in posti meravigliosi che trasmettono tutto il fascino di quella terra così magica e lontana (almeno per noi occidentali) che è il Giappone. Consigliato a tutti i romanticoni senza troppe pretese.

9 comments:

Anonymous said...

Insomma per vederlo basta avere l' intelligenza di una tegola? :D

Le odio le gnoccolone, vincono sempre, per fortuna non nei film. Vero? Vero? :D
Vero? o.O

Per le racchie hip hip hurrà!

By Naomi Campbell

so' proprio Inenarrabile :D

Inenarrabile said...

Buonasera :D

panapp said...

Non ho ancora visto manco un film di questo genere, anche se da come ne parli ho capito come sono fatti perché esistono pure i manga dello stesso genere. Rimedierò!

Killo said...

Sui fil orientali...ahi ahi ahi...non so praticamente nulla...

Weltall said...

@inenarrabile: no no! Con l'intelligenza di una tegola non riesci a cogliere tutti i collegamenti ^___^.
Naturalmente tifiamo tutti per quelle più bruttine ed un poco strambe ^___^

@panapp: secondo me se li si guarda con lo spirito giusto (e senza essere troppo critici) possono piacere anche molto ^__^

@killo: qui bisogna rimediare carissimo ^___*

ViolaVic said...

Dato che ho appena ricevuto una tegola in piena fronte da un ragazzo, che saluto fra l'altro, direi che sono proprio in vena di un bel film romanticone, così, per sognare un po' e non crollare nel cinismo, così deleterio per chi non vuole invecchiare...

panapp said...

Ma sì, è ovvio che devi entrare nello spirito del film e stare alle regole del gioco, sennò sarebbero solo melensi polpettoni, no?

nicolacassa said...

cugino ogni volta mi fai morire dal ridere!! Makoto è proprio idiota comunque...

Weltall said...

@violavic: allora colgo l'occasione per salutarlo anch'io!
Guarda, chi più chi meno, tutti abbiamo preso la nostra buona dose di tegolate. La cosa da fare è fasciarsi la testa e guardare avanti (magari stando più attenti ^__^).
Questi film giapponesi sono romanticoni ma anche tanto tristi quindi se non sei dell' umore giusto magari evitali.

@panapp: esatto, tropo melensi e anche abbastanza simili l'uno all'altro. Bisogna guardarli perfettamente consci di ciò che si ha davanti ^__^

@Nick: Makoto meriterebbe un premio per quanto è idiota ^__^