Wednesday, November 07, 2007

Apocalyptico Mel

Tanto Mel Gibson ha capito come funziona e gli va anche bene. Che importa se lo considerano un regista "violento". Ho letto da qualche parte che il nostro Sergio Rubini ha dichiarato "non mi sta simpatico Mel Gibson perché è un venditore di violenza" o qualcosa del genere. Nel frattempo il regista australiano si sfrega le mani soddisfatto. Prendete La Passione per esempio: cosa ci rimane dopo la visione se non la dose massiccia di violenza che ci viene propinata? La storia la conosciamo bene e tanti registi l'hanno interpretata a loro modo. Gibson ci ha messo centinaia di frustate e litri di sangue per far capire allo spettatore, a detta sua, le sofferenze patite da Cristo. Poi c'è anche la questione dell'antisemitismo ma fermiamoci qui. Quel che mi preme sottolineare è l'importanza che i media hanno dato a questi aspetti, facendo a questo film una pubblicità incredibile. Il meccanismo si è ripetuto con Apocalypto anche se l'eco della "violenza gratuita" si è spenta abbastanza presto. E' servita allo scopo comunque e il buon Mel ringrazia. La storia che ci racconta questa volta è ambientata prima della colonizzazione spagnola del Sud America. Una tribù indigena passa le proprie giornate tra caccia, goliardia (far mangiare i testicoli di un tapiro per scherzo, ad esempio) e danze notturne. Zampa di Giaguaro vive qui con la sua famiglia, il padre, la moglie incinta ed il suo primogenito. Una mattina funesta, un gruppo di guerrieri Holcane fa irruzione al villaggio prendendo come prigionieri donne e uomini e uccidendo chiunque cerci di opporsi. Solo i bambini vengono risparmiati. Prima di essere catturato, Zampa di Giaguaro mette al sicuro moglie e figlio calandoli in un pozzo. Tutti i prigionieri vengono portati al villaggio degli Holcane: le donne vengono vendute e gli uomini sacrificati per placare la sete di sangue del dio degli Holcane. Quando anche il destino di Zampa di Giaguaro sembra ormai segnato, un' eclissi solare interrompe il rito in maniera provvidenziale. Non c'è salvezza per Zampa e i suoi amici ma solo un crudele gioco al massacro. Il giovane riesce fortunatamente a mettersi in salvo nella giungla, dando inizio ad un feroce inseguimento. Il film di Mel Gibson parla di "lotta per la sopravvivenza", niente di più, niente di meno. Ci sono i buoni, ci sono i cattivi e c'è l'eroe che fa di tutto per proteggere la propria famiglia. Il trucco, i costumi, le ambientazioni, la stessa recitazione in Yucatano, non riescono a dare al film quella giusta profondità che da un film storico ti aspetti. Rimane alla fine un "action-storico" dove le scene forti non sono poi cosi forti (ecco qui che si ritorna a bomba al discorso "pubblicità gratuita"), dove due ore e un finale lungo faticano a tenere lontana la noia che, implacabile e puntuale, arriva.

12 comments:

Gianmario said...

Gia' un film innocuo, forse un po' troppo lungo. L'ho visto nello stesso periodo di Il nuovo mondo, e devo dire che per esempio le navi che si avvicinano a terra, una scena che si vede in tutti e due i casi, nel film di Gibson dice poco, nell'altro racconta praticamente tutto. La passione di cristo non mi era dispiaciuto, l'avevo visto al cinema nel periodo di Pasqua e l'atmosfera era quella giusta. Niente capolavoro ma comunque un buon coinvolgimento emotivo.

Per quanto si e' visto in TV e letto su riviste o siti internet sembrava ci si trovasse difronte un film con torture e massacri ad ogni istante. Insomma non c'e' nulla di sconvolgente. Tutta pubblicita' "gratis" per Apokalypto. Ma vabbe' ormai non considero piu' quello che dicono i media tradizionali (ed alcuni siti internet) sul cinema.

Deneil said...

ecco hai azzeccato quello che volevo dirti..ho letto la recensione con attenzione per vedere se l' avresti detto ed eccolo li:il film non è nient'alttro che un action storico.
Ora: quando io sono entrato al cinema dopo aver visto la passione di cristo (che a me ha colpito abbastanza ti devo dire!)non mi aspettavo chissà che cosa..mi aspettavo una roba sanguinolenta e via dicendo come tanto avevano declamato i giornali e le tv di tutto il mondo..uscito dal cinema ho semplicemente pensato: bell' action!ecco niente di più niente di meno..a voti starei su un6,5..non inventa nulla ma non fa male il suo lavoro!complimenti per la bella rece!

MIKy said...

bhò non saprei cosa dire,non l'ho ancora visto. Diciamo che le ambientazioni non mi esaltano :P

La passione di Cristo a me è piaciuta forse per l'originalità di girarlo per intero in aramaico sarà stata l'interpretazione data al diavolo offrendogli mille voltu,insomma mi schiero tra chi lo difende :)
p.s. recuperati Breakfast on pluto urge un tuo commento a riguardo

Arte said...

non l'ho visto purtroppo... :(
la rivista spero ti sia piaciuta! anzzi se vuoi collaborare ben volentieri mi piacciono moltissimo i tuoi post!

nicolacassa said...

Naturalmente utilizzavano un linguaggio incredibile vero?

Killo said...

Mi manca...e ieri sera mi sono perso anche gli ultimi minuti di Heroes e non so nemmeno come è finito

mikyalpha said...

....nell'insieme un bel film ma concordo con te nell'ammettere che è stato difficile seguirlo fino alla fine cercando di non essere vinto dalla noia!!
peccato che per questa visione non son riusciti a venire i nostri cugini "libellula volante" e "vespa tuonante".....
ciao cugino ^_____^

Weltall said...

Visto che è stata citata in più commenti, spendo due parola per la Passione di Cristo: quando vidi il film al cinema rimasi molto colpito, anzi decisamente emozionato. E' stata la prima ed unica volta che al termine della proiezione, la gente si è alzata ed è uscita dalla sala in assoluto silenzio...impressionante. A distanza di tempo quelle emozioni si sono affievolite e del film non mi è rimasto poi molto. Non so se, rivedendolo oggi, mi farebbe lo stesso effetto. Dovrei provare ma al momento una nuova visione non è in previsione ^___*

@gianmario: Nuovo Mondo è un capolavoro in ogni sua immagine. Apocalypto è un film "pompato" da una pubblicità ingannevole, girato bene (soprattutto nella prima parte) ma che si dimentica presto.

@deneil: grazie ^__^. Anche tu sei rimasto ingannato dal bombardamento pubblicitario, eh? ^___^ Il film di per se non è malvagio (sempre se lo si considera un action) e se fose durato una mezz'ora in meno probabilmente mi sarebbe piaciuto di più.

@Miky: guarda, potresti dedicargli una visione in una serata in cui non hai voglia di qualcosa di impegnativo ^___^

Breakfast on Pluto spero di vederlo presto. A noleggio non l'ho trovato e mi sono dovuto rivolgere al "muletto" ^___*

@arte: la rivista mi è piaciuta eccome! Per quel che riguarda la collaborazione, darei volentieri il mio contributo. Magari fammi sapere in che modo potrei contribuire ^___^

@Nick: yes! uno yucatano incredibile ^___*

@killo: gli ultimi episodi dovrebbero essere mercoledì prossimo!!! Mi raccomando: non perderli ^___^

@Mikyalpha: eh si! La noia ha vinto alla fine!
Ah..."libellula volante" e "vespa tuonante" ^___*

Mark said...

Questo proprio me lo devo vedere..adoro mel gibson,sia da attore che da regista.. :)

ps:ti ho agginto tra i miei preferiti in technorati,mi chiedevo se volessi ricambiare..il mio link è
http://mark-be.blogspot.com

Weltall said...

@mark: può darsi allora che il film ti piaccia ^___^
Ti ho aggiunto ai preferiti ^___*

Mario Scafidi said...

Sono d'accordo solo a metà. Al cento per cento su quello che dici di Apocalypto e sul vortice di pubblicità che lo ha preceduto. Ma non posso concordare sul fatto che de "La Passione di Cristo" rimanga, dopo la visione, solo il ricordo della violenza gratuita. A mio giudizio La Passione è un film di un'intensità e profondità rari, un film che turba, sconvolge, fa riflettere. L'unico Gibson in stato di grazia (è il caso di dirlo!) che mi sia capitato di vedere, dopo il soporifero Braveheart e prima del convenzionalissimo Apocalypto.

Weltall said...

@mario scafidi: innazi tutto, grazie per la visite e per il commento!
Considerati anche i commenti precedenti vedo che siamo tutti d'accordo sull'esagerata pubblicità fatta a questo film. La contrario sono l'unico che a distanza di tempo ricorda solo la violenza di The Passion e poco altro. Ripeto: chissà se a riguardarlo oggi proverei le stesse sensazioni di allora.

P.S.: vedo che il tuo profilo Blogger non è abilitato! Peccato!
Se hai un blog lasciami il tuo indirizzo che lo visito volentieri ^___*