Tuesday, May 22, 2007

"Sapete cos'è che mi fa veramente girare gli ingranaggi?"

A meno che non abbiate passato gli ultimi cinque (almeno!) anni della vostra vita con la testa infilata in un secchio pieno di pietre, dovreste sapere di che parlo se nomino I Griffin (Family Guy in originale). Se al solo leggere questo nome un punto interrogativo gigante è comparso sopra la vostra testa, tranquilli! Ci sono qua io ad illuminarvi. Trattasi nientemeno che di una serie animata che, insieme agli inossidabili Simpson e a South Park, si divide lo scettro di più "tagliente" e politicamente scorretta. Creata, sviluppata e doppiata da Seth McFarlane, I Griffin sono il giusto compromesso tra l' umorismo sottile (e ormai rodato) dei Simpson e l' estremismo di South Park. Ma c'è un' altra cosa che I Griffin condivide con le due succitate serie: il lungometraggio. Se quello di South Park è in circolazione già da diversi anni e quello dei Simpson arriverà nei cinema americani in estate, anche la strampalata famiglia Quahog puo vantarsi di avere il suo bel filmettino anche se uscito unicamente per il mercato dell' home video. Costituito da tre parti, il film è incentrato sulla figura del piccolo genio del male Stewie, ma andiamo un po' più nel dettaglio: è una soleggiata mattina a Quahog e la famiglia Griffin, composta da Peter (padre e capofamiglia), Lois (madre), Chris (figlio maggiore), Meg (figlia bistrattata), Brian (il cane parlante e amante dei martini) e naturalmente Stewie, stanno trascorrendo un po' di tempo in una piscina pubblica. Peter vorrebbe insegnare come nuotare al piccolo Stewie ma il bambino non sembra particolarmente portato. L' invidia verso un bambino più bravo di lui lo porta a preparare un piccolo attentato: minata la torretta del bagnino, Stewie attira il suo rivale con un ingenuo stratagemma, ma qualcosa non funziona. Le cariche non saltano quando dovrebbero e Stewie è l'unico a rimanere coinvolto dal crollo della torretta. Dopo una brevissima ma inquietante visita all' inferno, il bambino torna nel mondo dei vivi un tantino cambiato. L' esperienza premorte appena vissuta l' ha reso più buono (tranquilli, è solo una finta) ed in lui è cresciuta la consapevolezza di non appartenere alla sua famiglia. Un giorno, guardando il telegiornale, nota in un servizio in diretta da San Francisco un' uomo che gli somiglia come una goccia d'acqua (la forma della testa è inconfondibile). La decisione è immediata: partire per la California alla ricerca di quello che sembra il suo vero padre. Imbarcato sul camper del lussurioso Quagmire, accompagnato dal fedele Brian, Stewie affronterà il viaggio alla ricerca delle sue vere origini. Naturalmente il resto della famiglia Griffin non rimarrà senza far niente. Detto questo bisogna chiarire alcune cose: 1) il film è in qualche modo legato (anche a livello di struttura narrativa) alla serie animata? Assolutamente si. Il film, diretto a quattro mani da Pete Michel e Peter Shin, mantiene inalterati tutti quegli elementi che hanno reso celebre la serie e gli hanno permesso di accrescere pian piano le fila di appassionati. Oltre ad una storia ai limiti del paradosso (temporale, per di più), son presenti i soliti flashback e le citazioni/storpiature che non risparmiano attori, serie tv (questa volta tocca a The Shield, Star Trek Deep Space Nine e Looney Toons) e film (Star Wars e Indiana Jones). Naturalmente l'aver evitato il passaggio televisivo ha decretato maggiori allusioni sessuali e un linguaggio più colorito che non guastano. Insomma è come assistere ad un classico episodio che dura però 120 minuti. E questo ci porta al secondo punto: 2) il film riesce a reggere nonostante la durata? Questa naturalmente è una cosa assolutamente soggettiva. A mio parere il film funziona bene. C'è qualche tempo morto, ma questo non influisce negativamente perché ci si diverte e, in alcuni frangenti, pure tanto. Chi è appassionato della serie non può lasciarselo sfuggire per nessun motivo (il DVD è presente anche nel mercato italiano) e chi non la conosce, bé, è proprio il caso che ci ponga rimedio.

10 comments:

dreca said...

eheh stavolta li conosco ;-P cmq preferisco l sottifliezza filosofica e cmq spregiudicata dei simpson, a volte i griffin mi danno l'idea della volgarità per la volgarità...ma è un gusto soggettivo e non mi crea nessun problema, insomma non condanno a chi piace

abel said...

adoro i griffin...dio come li adoro....
cmq su tuo consiglio ho comprato il dvd del labirinto del fauno....appena risco me lo gusto...

Weltall said...

@dreca: quello che mi piace dei Griffin e che si spingono ben oltre il limite che i Simpson sembrano essersi autoimposti. E più che di volgarità, parlerei di una cattiveria molto talgiente...digeribile con una bella dose di ironia ^________^

@abel: ^_______^ son contento che ti piacciano!!!
Ottimo acquisto! Fammi sapere che ne pensi ^___*

nicolacassa said...

Bellissimo!

Andrea said...

cavoli così vestito mi sembri Bond ... JAMES BOND !!!
uuaaaaaauuuuuuuuuuu

Weltall said...

@Nick: adrebbe rivisto più e più volte solo per cogliere tutte le citazioni presenti ^_________^

@andrea: ^_______^ eh si! in effetti faccio la mia porca figura ^____*

Anonymous said...

bellissimo, bellissimo film stupendo! Non mi sono persa una puntata dei griffin, :D dai a volte insegna anche qualcosa su :D

Weltall said...

@anonimo: concordo su tutto: dal "bellissimo", al fatto che si impara anche qualcosa...come ad esempio ad interpretare "Il RE e io" in maniera creativa ^___^
Ma sei una lettrice abituale o un nuovo arrivo ^___*? Senza firma mi trovo un po' in difficoltà ^___^

Anonymous said...

quello che stavo cercando, grazie

Anonymous said...

quello che stavo cercando, grazie