Monday, September 21, 2009

IL MIO VICINO TOTORO ovvero la sintesi perfetta della poetica di Miyazaki

La passione per il volo.
Il rapporto, spesso conflittuale, fra uomo e natura.
L' infanzia.
L' irrompere del fantastico nella quotidianità.
Sono solo alcuni degli elementi ricorrenti nel cinema di Miyazaki che sono diventati anche segni distintivi della sua particolare poetica. Al di la di considerazioni del tutto personali e opinabili trovo che, più che nelle sue opere più complesse e adulte (Princess Mononoke o Il Castello Errante di Howl), sia nelle sue opere più "semplici" che Miyazaki riesca a far funzionare alla perfezione questi elementi, anche senza esplicitarli, creando oggetti cinematografici di rara bellezza e profondità come Tonari no Totoro (Il Mio Vicino Totoro) suo assoluto capolavoro.
Partendo da una storia semplice il regista giapponese pone le basi per le sue attente riflessioni sull' infanzia, sull' età adulta e su come la fantasia possa fare, non solo da tramite tra grandi e piccini, ma anche come "cuscino" per attutire l'impatto con una realtà fin troppo dura.
Le due piccole protagoniste infatti, Satsuki e Mei, si trasferiscono con il padre in una casa di campagna per poter stare vicino alla madre da tempo ricoverata in ospedale. Nel verde rigoglioso che circonda la casa, le due bambine faranno presto la conoscenza di Totoro lo spirito protettore della foresta.
Se gli occhi sono rapiti dallo splendore delle ambientazioni, dal superbo lavoro a livello di animazioni (ancora lontane dall' introduzione di elementi in computer grafica) e dal character design così tipico e familiare, è soprattutto al cuore che un film come Totoro riesce con estrema facilità ad arrivare, e questo soprattutto perché il linguaggio che Miyazaki usa è universale: percepiamo le emozioni di Mei e Satsuki nel vedere cose ordinarie (forse non per loro che vengono dalla città) come un ponte che passa sopra un piccolo ruscello, a quelle straordinarie. Emozioni che più che fare nostre, percepiamo come nostre perché in fondo le abbiamo vissute, ed è su questo che Miyazaki, con piglio quasi nostalgico, fa leva per far capire quanto l'infanzia sia un periodo chiave e prezioso nella vita di ciascun individuo e per questo vada protetto, messaggio che si fa ancora più forte nel film considerato quanto le bambine sentano il bisogno di stare vicino alla madre ora che è lontana. Ed è partendo da qui che tratteggia le figure dei personaggi adulti, non toccanti come quelle dei bambini ma non per questo meno splendide: consapevoli di aver perso da tempo quell'innocenza che non permette agli occhi di un' adulto la percezione della magia e del fantastico che si celano nella realtà che ci circonda, il papà di Mei e Satzuki, ma anche l'anziana nonnina, non soffocano le loro fantasie ma le alimentano con un accondiscendenza dalla quale traspare il più sincero dei sentimenti ma soprattutto la responsabilità del proprio ruolo.
In fondo non è neanche tanto azzardato un parallelo tra le due bambine e le piccole ghiande che i Totoro raccolgono e piantano: entrambi hanno bisogno di amore, cura ed assoluta dedizione per poter crescere.
Ma ad un livello molto più semplice si può dire che Tonari no Totoro sia una favola tanto semplice quanto perfetta, che si rifà a classici della letteratura mondiale pur rimanendo fortemente radicata ad elementi della tradizione giapponese, immersa in una natura incontaminata e costellata di personaggi (come la piccola Mei o i tenerissimi Totoro) che non faranno fatica a fare breccia nei cuori di chiunque.
Il film da vedere e da far vedere ai propri figli.

11 comments:

Vision said...

bella recensione... lo ripeto ancora una volta, "Totoro" rimarrà sempre nella storia dell'animazione giapponese...

Rosuen said...

@Weltall: Momis :-)
La tua recensione è davvero bella e riporta i sentimenti più profondi e belli di questo film che anche io ho provato.
Non posso nascondere di aver pianto un pò anche se l'avevo già visto :-(
:-)

@Vision: Sono perfettamete d'accordo.
Totoro è un'opera storica, non dimostra affatto la sua età :-)

Weltall said...

@Vision: ti ringrazio e sono d'accordo! Rimarra per sempre nella storia dell animazione, del cinema e nei nostri cuori ^__*

@Rosuen: grazie ciccia! E' normale commuoversi di fronte ad opere così ^__^

Mr. Hamlin said...

Gran bel film ed ottima recensione.
Come già ho avuto modo di dirti nel commento alla mia, non lo ritengo il suo capolavoro (gli ho preferito, sia pur di poco, opere della "maturità"), ma resta una pellicola assolutamente da non perdere!

Weltall said...

@Mr Hamlin: oh si, a parte questa piccolissima divergenza d'opinione, siamo perfettamente d'accordo su questo grande film ^__^

terrasole said...

mio film preferito di Miyazaki era Nausika,in secondo era Rapyuta.
che buffo,ma forse invecchiando, mio migliore film diventata Totoro!

Weltall said...

@Terrasole: si, forse invecchiando riusciamo a capire meglio quant' era bello essere bambini ^__^

nicolacassa said...

poesia pura...

Weltall said...

@Nick: oh yeah!

Anonymous said...

Perche non:)

Anonymous said...

Si, probabilmente lo e