Wednesday, September 09, 2009

"The city of the dead. The living dead. A cursed city where the gates of hell have been opened."

Un anno dopo Zombie 2 (Zombie Flesh Eater), Lucio Fulci propone una rilettura del (sotto) genere miscelando la tematica del ritorno alla vita dei morti con le leggende legate alle streghe di Salem: il risultato di questo mix è Paura Nella Città dei Morti Viventi, primo film di quella che venne definita la "trilogia della morte".
Ed è proprio sulle rovine della città di Salem che viene costruita la piccola cittadina di Dunwich, teatro delle macabre vicende del film. Il suicidio di un prete infatti, mette in moto una serie di eventi che porteranno nel giro di poco tempo l' Inferno sulla Terra e il ritorno in vita dei morti ne è solo un sintomo. Il tragico evento è stato predetto da una giovane veggente quasi rimasta uccisa dalla visione dei terribili accadimenti di Dunwich. Accompagnata da un reporter si metterà alla ricerca della piccola cittadina per fermare il terribile corso degli eventi.
Pur se con qualche idea ripresa, quasi a mo di firma, dal film precedente (il riutilizzo del personaggio del giornalista o l'utilizzo, nella sequenza della testa trapanata, dello stesso montaggio dell' occhio perforato dalla scheggia presente Zombie 2), non si può dire che Paura nella Città dei Morti Viventi non sia un film riuscito, capace di immergere completamente in inquietanti atmosfere da "hell rising" anche grazie alla regia di Fulci che crea l' adeguata tensione anticipando il manifestarsi dell' orrore, attraverso l'uso di suoni e soggettive, senza ricorrere a facili espedienti.
Scatole craniche schiacciate a mani nude con annesso cervello fuoriuscito e zombie vistosamente putrefatti, indicano un'altra preferenza del regista, l'uso di effetti gore vistosi, esagerati e disturbanti: presente anche in questo film infatti una sequenza cult memorabile dove una ragazza lacrima sangue prima di vomitare interamente le sue stesse interiora.
Da segnalare le musiche di Fabio Frizzi, già compositore in Zombie 2, che anche qui confeziona un' interessante colonna sonora.

3 comments:

Tob Waylan said...

Forse il film "minore" della trilogia che però inserisce elementi utilizzati poi per il capolavoro "E tu vivrai nel terrore.. l'aldilà!".
Sottolinerei l'inquadratura finale(il bambino corre incontro ai genitori che iniziano ad urlare di terrore e l'immagine si sgretola)che rappresenta quasi un cliché del cinema horror/thriller italiano: l'assenza di speranza e di un possibile lieto fine.
Fulci, Lenzi, Martino & company, vi amo! :D

Matteo said...

Fabio Frizzi che mi fà da compositore???

speriamo bene...

cmq è sempre bello un film di zombie..

Weltall said...

@Tob: si, forse inferiore ai due seguenti ma comunque parecchio gustoso...e siam d'accordo anche su "E Tu Vivrai nel Terrore" ma ne parlerò più avanti ^__^

@Matteo: è Fabio non Fabrizio (è il fratello ^__*)
Evviva i film di Zombie ^__^