Monday, June 30, 2008

Amori sfigati in terra giapponese

E' sempre bene non farsi mancare mai, ciclicamente, un bel drammone strappa lacrime giapponese. Che poi scopro (qui) che questo tipo di film, non vengono considerati drammi ma raggruppati in un genere chiamato Junai il cui significato è "vero amore". E di vero amore in pellicole così se ne trova in abbondanza, soprattutto quei legami così forti da sopravvivere al tempo e alla morte. Quest volta è il turno di Sono toki wa kare ni yoroshiku, titolo lunghissimo la cui traduzione suona all' incirca come "Se lo vedi, digli ciao da parte mia" (gli inglesi, che non si fanno fare pagliacci da nessuno, l'hanno brevemente adattato come "Say Hallo for Me"): la storia racconta questa volta di Satoshi, Yuuichi e la bella Karin, amici fin dall' infanzia e costretti ad allontanarsi ognuno per vicissitudini private. Cresciuti, Satoshi aprirà un negozio che vende piante per acquari, Yuuichi diventerà un artista e Karin una modella. Si ritroveranno tredici anni più tardi e sarà prorio Karin a cercare i due ragazzi per salutarli un' ultima volta: infatti la ragazza è affetta da una malattia che la fa precipitare in uno stato comatoso quando si addormenta. Le medicine che prendeva non le fanno alcun effetto e dalla prossima "crisi di sonno" potrebbe non svegliarsi più. Sia ben chiaro che non ho nulla contro questo tipo di film. Mi fanno anche simpatia nonostante siano infarciti a forza di buoni sentimenti e cerchino in modi del tutto espliciti di richiamare le lacrime. Questo in particolar modo non nasconde minimamente i suoi intenti e sin dai primi minuti mette bene le carte in tavola: scopriamo subito il triste destino della protagonista e quindi ci crediamo pronti ad affrontare il drammatico svolgersi delle vicende. Ma non siamo preparati alla valanga di sfighe che travolgerà i protagonisti (morti, truffe, incidenti ecc.). Come dicevo prima però, visto il genere ci si può anche stare. Quello che risulta difficilmente digeribile è il modo in cui vengono scritti i personaggi, i cui comportamenti risultano incomprensibili. Esempio: Karin, la protagonista sonnolenta, va a trovare il suo amore di sempre Satoshi non per confessargli i suoi sentimenti e la sua condizione di salute ma solo per vederlo un' ultima volta, salutarlo e fargli credere che partirà per non tornare più...ma io dico, brutta stronza insensibile! Ma ci pensi che sofferenza quando lo viene a scoprire? Al non aver avuto modo di starti vicino o il non essere riuscito a confessarti i suoi sentimenti? Che il poveretto ha problemi già di suo, cresciuto coltivando piante acquatiche non è neanche in grado di servire una tazza di tè senza ustionarsi. Poi però devi considerare che Lei è Masami Nagasawa ( basta un suo sorriso per volerle subito bene), che tutto sommato in queste pellicole c'è una certa cura nella fotografia, nella composizione del quadro e che non cambieresti mai un film così, con i suoi pregi e i suoi difetti, con l'ultimo dei Vanzina.

7 comments:

Gianmario said...

Eh lo so e' un problema, sara' pure stronza ma se ti sorride cosi' (Masami Nagasawa) ti mette abbastanza in crisi :P

Inenarrabile said...

Povera, ma perché brutta stronza?! Metti che lei lo metteva al corrente e lui avrebbe continuato a far finta di nulla, quelli sono problemi! Poi lei sarebbe morta anche moralmente, no no, brava ragazza, già mi sta simpatica ^^

panapp said...

Aaaah, i bei drammoni giapponesi, quanto mi piacciono! A proposito, devo vedermi Gridare amore dal centro del mondo. Questo l'hai trovato su Internet o ne avevi comprato il DVD al FEF Festival?

Killo said...

Ciao caro

Weltall said...

@gianmario: già! Non sei più capace di dirle niente e magari rimani a fissarla con un sorriso da ebete ^___*

@inenarrabile: questa solidarietà femminile è inacettabile ^__*!
Lui è innamorato non avrebbe mai fatto finta di nulla...quindi è due volte stronza...ma anche tanto carina ^__^

@panapp: io ci scherzo su ma anche a me piacciono ^__^. Gridare Amore dal Centro del Mondo è il capostipite del genere. Ha i suoi limiti (specie nella durata) ma è decisamente gradevole!
Questo film in particolare l'ha scoperto il buon Nick( ecco il suo link http://nicolacassa.blogspot.com/) che ne ha tradotto i sottotitoli per Asianworld ^__^

@killo: ehila ^__*

nicolacassa said...

Si, è proprio una stronza! E lui con quella tazza, che imbecille!!! hahaha, pero come si fa a non amare Masami? :)

Weltall said...

@Nick: sapevo di trovarti d'accordo cugino ^___*
Poi lui è l'apoteosi dell' idiozia, l'inettitudine in forma d'uomo ^__^
Impossibile non amare Masami ^__*