Tuesday, June 17, 2008

No country for all mankind

"Non ci sono certezze, neanche in un cielo azzurro macchiato da candide nuvole bianche" sembrano dire i titoli di testa dell' ultimo film di Shyamalan, E Venne il Giorno (The Happening in originale). Mentre i nomi si susseguono, le nuvole si gonfiano fino a coprire il cielo, diventando di un grigio plumbeo che non può che promettere tempesta. Di fronte a quanto ogni singola cosa intorno a noi può cambiare in maniera repentina, che certezze può avere allora l'uomo di rimanere per sempre la specie dominante? Nessuna. Aver raggiunto il gradino più alto della catena alimentare, non è una certezza. Aver conquistato il suo territorio con l'asfalto e con il cemento, non è una certezza. Quando le persone cominciano a morire colte da un improvviso istinto suicida, l'unica certezza è che, per il genere umano, è venuto il momento di pagare lo scotto maturato in anni di uso e abuso su tutto ciò che lo circonda. Se in The Village una piccola comunità si isolava per proteggersi dall' ignoto e dalla violenza che stava oltre il bosco, qui la minaccia arriva da dentro e l' uomo è costretto a disperdersi. La natura ha deciso di riprendersi quello che aveva gentilmente offerto e quello che arbitrariamente gli era stato sottratto. All'uomo non rimane niente se non morire. Sempre molto attento nello scegliere le tematiche di fondo dei suoi film, il regista/sceneggiatore di origini indiane usa le sempre più gravi problematiche ambientali come base per il suo ultimo lavoro: sovrapopolamento, inquinamento, riscaldamento globale, l'uomo è un parassita che sta infettando il mondo con questi mali. Cosa succederebbe se la natura decidesse di porre rimedio eliminando alla radice la causa di tutti i mali? Saremmo in grado di accorgerci di quel che sta succedendo? Avremmo il coraggio di guardare in faccia la realtà? O di fronte a quel che non riusciamo (vogliamo) comprendere, cercheremo risposte razionali frutto più della paranoia che della ragione (l' attacco terroristico)? Difficile non porsi queste domande dopo la visione del film, soprattutto considerato il ritratto che Shyamalan fa di una società che non è in grado di riconoscere i propri limiti, il cui spirito di autoconservazione si riduce a scappare da una minaccia ignota, ad occhi chiusi verso una città con il più alto numero di omicidi. Uno Shyamalan più cinico e ironico del solito ma che grazie ad un messaggio che arriva forte e chiaro allo spettatore e a delle sequenze memorabili (tutta la prima parte del "contagio" e il soggiorno nella casa della vecchia pazza) convince per l'ennesima volta. E Venne il Giorno non è certo un film perfetto ma i suoi difetti non son poi così imperdonabili. Neanche quel finale accomodante prima del vero "finale", quello cupo ma inevitabile perché, ormai è chiaro, non ci sono certezze. Le nubi nere che sovrastano i titoli di coda sono li a ricordarcelo.

14 comments:

Ale55andra said...

Sottoscrivo e concordo con tutto!!!

Deneil said...

lo devo vedere...sono pazzo di film apocalittici e un film apocalittico di shyamalan non si può perdere...e tu me ne dai conferma!e vaffanzum a tutti i votacci che gli son piovuti addosso!

Para said...

Sì Weltall, sì!
Assolutamente d'accordo e assolutamente una gran bella recensione. Hai proprio ragione, i titoli di testa sono profetici! Lì per lì non ci avevo proprio pensato.
E comincio a notare che i sostenitori del film sono più di quanti credessi.
Bene! :)
Saluti.
Para

Killo said...

Ho visto bene il trailer...e li mi piaceva molto...però, l' idea che sia un virus o un allergia a creare tutto ciò, mi smonta un po un bel film...(a mio avviso)

Ieri sera ho rivisto il film, "ricordati di me"...

Bhe...è proprio fatto bene...4 storie, a ritmo incalzante e che si susseguono di continuo...stavolta l' ho visto non tanto dalla parte dello spettatore ma dalla parte di intenditore, e mi rendo conto che la regia è stat fantastica...

Chimy said...

Naturalmente concordo anch'io. Gran bella recensione e bellissimo titolo al post ^^

Un saluto

Weltall said...

@ale55andra: mi fa piacere! E benvenuta su queste pagine ^__^

@deneil: se ti piace Shyamalan ti piacerà anche questo! Come al solito con questo regista, pubblico ecritica si dividono!

@Para: grazie ^___^! Meno male che non siamo in pochi a sostenere questo film ed il suo regista ^__*

@killo: guarda, non è tanto quello che succede quanto la tematica di fondo che il regista porta avanti nel film, secondo me molto valida ^__^

@chimy: grazie!!! Il titolo mi è venuto così, un' ispirazione fulminea ^___*

Anonymous said...

film bellissimo e importante...come tutta la cinematografia di shyamalan...

ciao, bandeàpart

Weltall said...

@bandeàpart: vero! verissimo!!! Felice che la pensiamo allo stesso modo ^__*

t3nshi said...

Gran bella recensione, hai proprio ragione riguardo al cielo nei titoli di testa.
Comunque per me il secondo finale (l'happy end con la famigliola) è veramente brutto e quasi imperdonabile. In un certo senso toglie forza alla bellissima scena precedente in cui la coppia si abbraccia in mezzo alle due case, forse sconfiggendo il morbo (?).

Molte domande, nessuna spiegazione. Proprio come piace a me! :P

Ciao,
Lore

Weltall said...

@t3nshi: Thanx ^__^. Anche io preferisco quando non ci sono spiegazioni e tutto viene lasciato alla libertà interpretativa di chi guarda ^__^
Per quel che riguarda il secondo finale, sarebbe stato veramente imperdonabile se non ci fosse stato quel terzo finale che butta alle ortiche quel senso di ritrovata tranquillità della scena precedente.
Comunque, vermanete un bel film ^__^

nicolacassa said...

Molto bello!! Non ho ancora capito cosa ci stia a fare quella Fiat Punto nella locandina!!

Weltall said...

@Nick: un mistero che nessuno riuscirà a svelare ^__*

Matteo 外人 said...

Il film in sè mi è piaciuto molto.
Di più di The Village, meno di 6th Sense e Signs.
L'unica nota stonata Mark Wallbergh...io ci avrei messo...non so forse Ewan McGregor.
Cmq....Shamalayan non tradisce mai.

Weltall said...

@matteo: benone! Ecco qualcun 'altro che difende questo film è il grande Shyamalan che non delude neanche questa volta!
I miei preferiti sono in assoluto Unbreakable e The Village!
La scelta di Mark Walbergh è sembrata strana anche me ma visto il ritratto cinico che il regista fa della razza umana, forse il suo facciotto monoespressivo non ci sta poi male ^__*