Monday, February 25, 2008

L' annata sarà anche ottima, il film invece...

Ah! E' dura la vita del broker in una grande città come Londra. Un lavoro che non lascia spazio per altro, che trasforma le tue priorità in un continuo "compra", "vendi", "soldi", "soldi" e ancora "soldi". Un mondo cinico e spietato fatto per uomini cinici e spietati. Max Skinner è uno di questi, anzi si può dire che è uno dei migliori e per questo nell' ambiente è parecchio odiato. Un giorno riceve la notizia che uno zio che non vedeva più da quasi dieci anni è morto. Non avendo lasciato nessun testamento, come parente più prossimo Max acquisisce la proprietà dello zio: uno splendido casale in Provenza con tanto di vigna, luogo dove da bambino Max ha passato delle splendide estati in compagnia dello zio, forse i momenti più felici della sua vita. Fatto sta che il primo pensiero di Max è rivolto a quello che si potrebbe guadagnare dalla vendita della proprietà. Recatosi in Francia per vedere in che stato si trovano il casale e la vigna, scopre che lo zio ha una figlia illegittima che potrebbe rovinare i suoi piani di vendita. Ma i ricordi di quelle estati che improvvisamente lo assalgono e una bella fanciulla del luogo di cui si innamora, mettono in discussione tutte le sue priorità, tutto quello che ha costruito nella sua vita fino ad allora.
Capita che grandi registi a volte si dedichino a progetti piccoli, quasi l'opposto delle grandi produzioni nelle quali siamo abituati a vederli impegnati, magari perché no, una di quelle brillanti commedie sofisticate che piacciono tanto a pubblico e critica. Be' A Good Year (Un' Ottima Annata nell'adattamento italiano) non rientra certo in questa categoria ma è più facilmente assimilabile a quelle commediole di stampo classico tanto prevedibili da esser quasi rassicuranti. Il tutto si riduce semplicemente ad un "se vuoi i soldi rinuncia all tua vita. Se vuoi riappropriarti della tua vita, dimenticati i soldi" ne più ne meno. Lo svolgimento, come da manuale, non riserva la benché minima sorpresa così come il lieto fine intuibile da prima che il film raggiunga la sua metà. Ed è un vero peccato, lasciatemelo dire, perché il personaggio di Max (interpretato da Russell Crowe) è uno stronzo di prima categoria (lui stesso si definisce così) e questo me lo ha reso simpatico praticamente da subito. Peccato che poi si ravveda e perda tutto il suo fascino. Naturalmente Scott non è li a fare il pagliaccio e il suo apporto al film si vede eccome: tutta la regia (così come la fotografia) gioca sui contrasti tra la fredda e piovosa Londra e la calda e solare campagna francese. Inutile dire che quest'ultima è ritratta in tutta la sua strabiliante bellezza. Nonostante il titolo, il vino occupa una parte veramente marginale nella vicenda. A quel punto è meglio riguardarsi Sideways di Alexander Payne che, diciamocelo chiaramente, è un film di tutt'altra caratura.

13 comments:

Inenarrabile said...

E, però, l' annata sarà anche ottima ma il meme che ti ho lasciato... insuperabile!

Killo said...

Concordo ragazzo...hai proprio ragione...

Cineserialteam said...

Mi sono sempre promesso di vederlo, ma non l'ho ancora fatto.

Parlando di Ridley Scott, questo qui arrivò dopo Il genio della truffa. Quello si che mi piacque parecchio.

Lilith said...

Sono d'accordo. Devo ancora pubblicare la recensione, che è ancora peggiore della tua (nel senso di più negativa). Un film mediocre.

t3nshi said...

Questo film lo passo volentieri ^^
(il titolo del tuo post è tutto un programma :P)
Non ho mai nemmeno provato particolare simpatia per Russell Crowe. Deve ancora uscire il film che me lo farà apprezzare in pieno!

Ciao,
Lorenzo

My funny Valentine said...

Io, invece, non sono riuscita nemmeno a trovare simpatico il Crowe 'stronzo' della prima parte del film. Anzi, mi sembra che Crowe non sia 'vero', in questa parte. Si limita a saltare (goffamente) da un cliché all'altro...
V

Quadrilatero said...

:(
Mi è passata la voglia di prenderlo in dvd.

heraclitus said...

non l'ho visto e non penso lo farò...

Weltall said...

@inenarrabile: il meme che mi hai lasciato ha dell' incredibile ^__*

@killo: bene, mi fa piacere ^___*

@cineserialteam: eh si! Il Genio dela Truffa è molto più gradevole. Questo secondo me puoi pure lasciarlo perdere ed andare oltre ^__*

@lilith: e allora aspetto di leggere la tua rece ^___^ Io generalemnte non riesco mai ad essere troppo cattivo ^__*

@t3nshi: passa pure che non ti perdi niente ^__*
A me Russel Crowe è piaciuto in Insider di Micheal Mann. Difficile che Mann non riesca a far risaltare un attore ^__*

@My Funny Valentine: non saprei dirti. Forse mi è piaciuto perchè è così che me lo immagino nella vita reale ^__*

@quadrilatero: eh eh eh tanto ci sono un sacco di titoli da recuperare...non ti perdi niente ^___^

@heraclitus: bravo! Non posso che appoggiare la tua decisione ^___^

Lilith said...

Io mi diverto molto di più quando sono cattiva!

Weltall said...

@lilith: io mi sto impegnando il più possibile per essere cattivo quando è il caso, perchè in effetti è parecchio divertente ^___*

Deneil said...

ancora non l'ho visto ma l'impressione era quella del flm che tu descrivi..eppure quelle campagne che tu dici così ben descritte mi attirano tantissimo!

Weltall said...

@deneil: non so se vale la pena affrontare la visione solo per la Provenza francese ripresa da Scott. Magari mandando "avanti-veloce" tutto il resto...^__*