Tuesday, October 09, 2007

From My Personal Library: TAKESHI KITANO - NASCITA DI UN GURU

Periodaccio per il giovane Kazuo: non solo la sua ragazza lo ha appena lasciato per un altro, ma si trova anche ad affrontare una grave crisi esistenziale. Ma ecco che, nel momento peggiore, la vita gli getta una fune alla quale aggrapparsi, una nuova via per continuare a vivere: il caso vuole infatti che, mentre si trova al parco, Kazuo assista ai "miracoli" di un sedicente Guru. Rapito da quello spettacolo e da una improvvisa rinascita della fede, Kazuo chiede ed ottiene di poter entrare in quella "setta" come collaboratore. Con grande sorpresa dello stesso Kazuo, in poco tempo il ragazzo si troverà a ricoprire ruoli ben più importanti. Kitano è un autore completo. Già avevo scritto qualcosa a riguardo quando parlai di Asakusa Kid, e adesso mi trovo qui a confermare il mio giudizio dopo aver letto un altro suo libro, Nascita di un guru, pubblicato dalla Mondadori nella collana Strade Blu. Questa volta Kitano tratteggia in maniera molto reale e ironica una realtà (ma definirla piaga non sarebbe sbagliato) della società giapponese: le sette religiose. Il regista giapponese osserva il fenomeno sia dal lato di chi crede realmente in quello che sta facendo (nel portare la fede nel cuore di chi ne ha bisogno) ma anche dal lato di chi approfitta della "debolezza" o della "povertà" del popolino per lucrarci sopra. Non dimentica inoltre di sottolineare quanto la società moderna abbia perso i valori religiosi e di quanto la fede sia diventata unicamente un' ancora di salvezza, quando non ci rimane nient' altro. Si diventa credenti per opportunismo insomma, e le sette sono li pronte a fare proseliti. Nascita di un guru è una lettura piacevole che, come il libro precedente, è assolutamente consigliata agli estimatori di Kitano ma anche a chi non lo conosce (bisogna pur cominciare con qualcosa). Io personalmente ho preferito Asakusa kid, ma il mio giudizio è dovuto al fatto che nell'autobiografia si colgono molti aspetti del Kitano regista e del suo cinema.

10 comments:

mimhe said...

sempre gnade kitano... leggerei volentieri un suo libro... ma forse preferire iniziare dall'aaltro... cmq Takeshi sena dubbio è uno dei massimi personaggi che il giaappone ha conosciuto, almeno, negli ultimi trent'anni!

Gianmario said...

Non conosco Kitano come scrittore, ci faro' un pensierino.

nicolacassa said...

E' pronto da leggere...

Arte said...

Kitano, l'ho sempre apprezzato come regista anche se in certi momenti l'ho trovato prolisso... chissà com'è come scrittore?

heraclitus said...

dovrei farmi prestare asakusa kid, sì...

dreca said...

questo mi manca...
Asakusa Kid era piaciuto molto anche a me...
i temi religiosi al momento mi interessano poco, mi intristiscono...

andrea opletal said...

;-) esaustivo come sempre !
devo ammettere che un po' di voglia me la metti sempre ....

Inenarrabile said...

Innamorato del Giappone eh?! :)

Ho letto solo un libro di un autore Giapponese "Quel che resta del giorno" di Kazuo Ishiguru, ma era tutt' altro genere di libro.

P.S.= dato che ci tenevi tanto ti ho scritto l' oroscopo del Leone di là :-D

Miky said...

sono ancora lontana dal conoscere questo grande artista, ho visto solo brothers, diciamo che non mi è piaciuto molto, belli però i movimenti di macchina. E cmq so anche che non è uno dei suoi massimi capolavori :) aspetto di vedere Hana- Bi
poi vedreno di lanciarsi sui suoi libri! :P

Weltall said...

@mimhe: sull' importanza del personaggio Takeshi Kitano nel Giappone degli ultimi decenni, siamo perfettamente d'accordo e ti consiglio di leggere prima Asakusa Kid: le sue prime esperienze da comico fanno capire molti aspetti dei suoi film ^___^

@gianmario: te lo consiglio caldamente

@Nick: allora quando lo leggi mi farai sapere

@arte: il Kitano regista, come tutti i grandi autori cinematografici, non ha bisogno di rispettare i tempi del cinema "mainstream". Ecco perchè i suoi film possono sembrare prolissi. Io li trovo semplicemente geniali ma è un parere del tutto personale.
Il Kitano scrittore non è prolisso, anzi tutto il contrario ^____^

@heraclitus: allora insisti per fartelo prestare ^___^

@dreca: il tema religioso è trattato con molta ironia ma se non te la senti, aspetta un momento migliore per prendere in considerazione questo libro ^__^

@andrea: grazie carissimo ^_____^

@inenarrabile: innamorato del Giappone e di tutta la cultura orientale ^____^
Sono andato a leggere il mio oroscopo...curioso ^___^

@Miky: Brothers non è il suo film migliore ma, secondo me, andrebbe visto dopo i suoi capolavori: Hana-bi, Sonatine e Kikujiro...e anche tutti gli altri naturalmente ^___^