Wednesday, September 05, 2012

Uno notte a Mongkok con Derek Yee

Una scaramuccia tra giovani appartenenti alle triadi finisce in tragedia: il figlio di un boss rimane ucciso e per vendicarsi della triade rivale viene ingaggiato un giovane killer proveniente dal continente. La polizia, ricevuta una soffiata da un informatore, si mette subito sulle sue tracce. One Nite in Mongkok mette subito le carte in tavola e si presenta come il più classico dei film gangster/polizieschi sullo sfondo della zone più popolata al mondo, il quartiere Mongkok di Hong Kong. Ma arginarlo ad un unico genere sarebbe troppo riduttivo e non renderebbe giustizia al talento poliedrico del regista e sceneggiatore Derek Yee. Nato come attore per la Shawn Brothers, nel corso degli anni Yee ha lavorato anche come scrittore, direttore della fotografia e produttore, esordendo alla regia nella seconda metà degli anni '80. Una carriera che prosegue ancora oggi e che ha portato il regista di Hong Kong ad esplorare i generi più disparati. Per quanto rientri nei canoni del noir metropolitano, One Night in Mongkok sembra voler raccontare, attraverso le persone che la vivono, una realtà urbana unica al mondo, foriera di promesse e prospettive, ma che in realtà corrompe ed uccide. Emblematiche in questo senso sono le figure della giovane prostituta, del killer o del "mediatore" delle triadi (interpretato dall' onnipresente Lam Suet), tutti provenienti da un piccolo paese della provincia cinese ed impreparati ad affrontare un mondo così diverso da quello dal quale provengono. Una realtà urbana unica, si diceva, ma anche caotica. E' proprio la caoticità ad essere rappresentata attraverso i tanti personaggi coinvolti e le loro singole storie che sembrano doversi incrociare ma che si evitano e cambiano insieme al nucleo narrativo centrale del film (l' assassinio del boss rivale) per poi ritrovarsi come se il destino le tenesse legate a doppio filo. L' espediente della casualità, forse un po' forzato e non proprio originale, funziona, peccato che il film si areni un po' troppo proprio a causa della pluralità dei suoi protagonisti e delle storie da raccontare, aspetto che frena a più riprese il ritmo della narrazione. Pur con i suoi difetti One Nite in Mongkok è un film importante, forse non un capolavoro ma certamente un film di genere "comune" ma allo stesso tempo unico e particolare.

Recensione già pubblicata su i-filmsonline.

2 comments:

Gianmario Piras said...

Forse troppo caotico ed anche un pò troppo lungo ma bello, un paio d'ore di immersione in un quartiere di Hong Kong che da solo è come se fosse una vera e propria città. Non un capolavoro ma comunque da vedere soprattutto a chi piacciono i film orientali.

Weltall said...

@Gianmario: esatto! Magari, se si vuole far avvicinare qualcuno a questo cinema, non è proprio il primo titolo da scegliere ma è uno di quelli che possono far capire quanto nei noir di Hong Kong la città svolga un ruolo assolutamente primario ^^