Tuesday, September 25, 2012

Alle origini dell' uomo

Alien, non Alien? Prequel, non Prequel? Fin dalle primissime notizie sulla produzione del film si è giocato in maniera molto ambigua sulla reale natura del progetto cercando di instillare nel pubblico una crescente curiosità arrivando pian piano a confermare il sospetto che Ridley Scott avesse intenzione di rimettere mano ad uno dei suoi progetti più importanti. Visti i tempi che corrono guardare al passato, soprattutto per uno come Scott la cui carriera alla deriva rischia di diventare un naufragio senza superstiti, è sempre la scelta più comoda che può portare sia ad un facile successo che ad un pre-annunciato suicidio artistico. Eppure, fin dalle prime immagini, appare chiaro come la fantascienza sia un porto sicuro per il regista americano e tutto si può dire di Prometheus ma non che non sia un film dallo straordinario impatto visivo capace di sfruttare a dovere le più moderne tecnologie: così, le possibilità offerte dai più moderni effetti speciali, si fondono ad una ricerca stilistica, soprattutto scenografica, che si rifà al film del '79. Stà in questi elementi un po' "retrò" il vero omaggio al primo Alien, perchè per il resto ci si trova davanti ad un progetto, almeno sulle prime, decisamente diverso ed ambizioso. La ricerca dell' equipaggio della Prometheus è improntata sul risolvere il mistero sulle origini degli esseri umani ed il film stesso quindi sembra voler ruotare intorno alle questioni esistenziali e filosofiche che da sempre attanagliano l' uomo, diviso tra fede scientifica e religiosa. Prometheus pone in questo senso molte domande alle quali sceglie di rispondere fino alla fine con altrettante domande, atteggiamento di natura tipicamente seriale che deriva direttamente dall' uomo che si nasconde dietro lo script, Damon "Lost" Lindelof. Ne deriva che il film, proponendosi come il probabile inizio di un nuovo franchise risulta essere inconcludente ma sopratutto indeciso. E' l'indecisione appare piuttosto evidente quando il modello di riferimento (Alien, appunto) diventa l' unico possibile per portare avanti la storia, ma ricalcato in maniera maldestra e forse anche un po' furba, specie nella sequenza finale che sembra quasi un contentino per tutti quelli che sono rimasti ad aspettare due ore per vedere il loro alieno xenomorfo preferito. Quindi se da un lato lo sfarzo produttivo è giustificato da una realizzazione tecnica ineccepibile, dall' altro si ha la sensazione che molte potenzialità vadano sprecate, non ultime quelle attoriali (ottimi Fassbender e la Theron). Ed è con profondo rammarico che ci rendiamo conto di come, un film che poteva rappresentare la rinascita di un grande regista, ne sottolinei invece un declino che sembra inarrestabile. 

Recensione già pubblicata su CINE20.


8 comments:

lavitaenientaltro said...

'na schifezza, insomma.
Eppoi basta con 'sti mostri presi da Lovecraft, dateci il film su Cthulhu e finiamola lì !
E non mi frega niente sapere che "il prossimo parlerà di quello": caro Lindelof, le botole che si aprono su altre botole e finiscono in purgatorio lasciamole alle serie Tv, al cinema un film ha da finire in 2 ore 2 ore e mezza ! 'un se ne può più !

Pupottina said...

non l'ho visto, ma non sempre un grande regista riesce a superarsi. quando si è dato il massimo, ormai non si può che scendere...

Weltall said...

@Kusanagi: sono quasi completamente d' accordo con te ^^
L' unica differenza è che non considero Prometheus una schifezza perchè ci sono delle belle cose peccato che, come scrivo nel post, sia un film indeciso e che alla fine si scelga di poggiare su Alien piuttosto che seguire una nuova strada. Peccato!

@Pupottina: il problema e che Scott sono anni che non ci prova più...però con Prometheus un po' ci credevo ancora!
Speriamo solo non decida di rimettere mano anche a Blade Runner...

lavitaenientaltro said...

No, è una schifezza perchè le cose brutte che ci sono, sono imperdonabili per una produzione a questi livell: la scena dell'"aborto" è girata e concepita che neanche in un film di serie Z, e il "feto" sembra uscito dritto dritto da MIB, non ricordo se I o II, solo che là l'intento era far ridere, qui si va sul ridicolo involontario andante ...

Se volete Lovecraft, recuperatevi From Beyond di Yuzna, o The Mist, o Dagon di Stuart Gordon, ma evitate questa (ripeto) schifezza ...

Gianmario Piras said...

Inconcludente è la parola giusta secondo me, per quanto possa essere bello l'impatto visivo se un film non ha nulla da dire non può certo andare lontano. ORa non voglio fare un elenco delle cose che non mi sono piaciute perchè qualcuno sicuramente non ha visto il film, ma da questo Prometheus che comunque paradossalmente non è un brutto film (un sei glielo do), ne escono sconfitti un pò tutti, Ridley Scott in particolar modo. Perchè non è un regista qualsiasi e non può quindi dire che comunque da parte sua il lavoro l'ha fatto decentemente. I personaggi sono per lo più inutili (il personaggio di Charlize Theron è poi veramente superfluo), la trama è un pò allegrotta come se fosse importante toccare alcuni punti chiave ma poi come collegarli tra loro non contasse poi tanto e certe scene sono tra il ridicolo e il fastidioso, per chi ha apprezzato l'essenzialità dell'Alien di Scott. Un regista che ha fatto due dei migliori film di fantascienza di sempre a mio parere. Mi piacerebbe che a Prometheus non seguisse proprio nulla ma purtroppo penso che non sarà così.

P.S. Blade Runner non deve toccarlo, sarebbe una cosa molto sbagliata...

Weltall said...

@kusanagi: cavolo, quella sequenza in tanti l' hanno criticata ma io l'ho trovata incredibilmente gustosa...per quanto non faccia altro che cambiare completamente tono ad un film che sembrava, sulle prime, puntare a qualcosa di più. Ripete, a me non è sembrato così brutto ma certamente insufficiente ^__*

@Gianmario: ecco, sembrava che avesse qualcosa da dire ma si è preferito tenere tutto da parte per eventuali seguiti preferendo recuperare suggestioni da Alien che, nonostante tutto, continua a rimanere un film inarrivabile che non sembra proprio invecchiare mai. Scott fa un lavoro, in certi frangenti, davvero più che sufficiente, ma sembra non avere nessun controllo su di una sceneggiatura che sembra troncata e rappezzata con un altro film. Speriamo solo che sia tutto finito qui (speranza vana)!

Gianmario Piras said...

Ma secondo me avrebbero potuto ottenere comunque molto di più, ok non mettiamo in mezzo gli alieni di Alien e facciamo un film diverso. Alla fine uno degli elementi più impressionanti di Alien dal mio punto di vista è la solitudine dell'uomo nel cosmo che lo costringe ad affrontare le sue paure. Prometheus poteva essere la ricerca di un senso per l'umanità, e invece è un semplice film di fantascienza d'azione. E in più non c'è un perchè e nè perlomeno un cattivo all'altezza. Scott avrebbe potuto mantenere molto più controllo su tutto. E questa cosa di diluire una sceneggiatura in più "puntate" è spesso rivoltante.

Weltall said...

@Gianmario: su queste tue ultime considerazioni sono d' accordo su tutto e sono proprio i motivi che hanno frenato il mio giudizio prima che raggiungesse la sufficienza ^__*