Monday, September 10, 2012

A FIRE WILL RISE

La resa dei conti di Gotham. La resa dei conti di Batman. La resa dei conti di Nolan. Con un carico di responsabilità ed aspettative che pesano come un macigno, si conclude la trilogia del Batman del nuovo millennio, arrivata a compimento per mano di uno di quei pochi registi in grado di coniugare le necessità del blockbuster con quelle autoriali riuscendo ad imporre, a personaggi iconici ed il mondo in cui si muovono proprio come quello di Batman, tratti unici e personali. Il Cavaliere Oscuro di Nolan si rifà all' incarnazione più moderna e controversa del personaggio, riconducibile in più di un elemento all' opera di Frank Miller, dove tra bene e male, tra eroe e vigilantes, passa una linea sottilissima spesso e volentieri oltrepassata da una parte o dall' altra. Ma è anche un personaggio che, nell' arco della trilogia, segue un suo preciso percorso dove si annullano le figure di uomo comune ed alter ego e rimane solo la maschera, il simbolo incorruttibile dietro il quale non importa chi ci sia perchè alla fine "chiunque può essere Batman". Con Il Cavaliere Oscuro - Il Ritorno, Nolan racconta la sua personale Passione, un cammino inevitabile verso il Calvario per un sacrificio molto più profondo e necessario di quello compiuto alla fine de Il Cavaliere Oscuro dal quale, tra l'altro, si prendono alcune riflessioni e passaggi narrativi. Ma è sopratutto a Batman Begins che ci si rivolge in maniera più diretta, e la Paura e la Rabbia ritornano ad essere il perno centrale degli eventi nonché il punto di partenza per efficaci paralleli con la situazione socio / politica dell' ultimo decennio, dal post 11 settembre fino alla onnipresente crisi economica. Il Cavaliere Oscuro - Il Ritorno è anche un film dal grande respiro epico dove forse i fratelli Nolan peccano, in sede di scrittura, nel caricare eccessivamente la sceneggiatura di personaggi (alcuni fondamentali, come Selina Kayne e Bane) ed eventi, finendo poi per dover "tagliare" necessariamente su alcuni passaggi senza però inficiare una progressione narrativa che assorbe bene le quasi tre ore di durata. Se quindi non si ritrova la compattezza e solidità del precedente film, non si può certo dire che questa trilogia non sia andata in crescendo da un punto di vista tecnico/registico e che Nolan abbia raggiunto una maturità ed una consapevolezza in quei generi dove la spettacolarità è un elemento chiave. Troppo facile prendere ad esempio l' esaltante sequenza d' apertura o il caos della guerra finale per le strade di Gotham, mentre risulta perfetto citare il primo scontro tra Batman e Bane dove il regista inglese evita di soffocare l' azione con inquadrature troppo strette sugli attori, utilizzando soprattutto i suoni per amplificare la brutalità dello scontro. Un film fisico quindi, dal grande impatto spettacolare ed emotivo, umano, politico, ma anche verboso e concentrato. Forse non il Batman che ci meritavamo ma di certo quello di cui avevamo bisogno.

Recensione già pubblicata su CINE20.

8 comments:

Alessandra said...

Bellissimo il finale di questa recensione! Comunque mancavi solo tu :)

Ale55andra

nicolacassa said...

Bellissimo! Grande recensione cugino!! :)

lavitaenientaltro said...

Il secondo capitolo resta inarrivabile, ma anche qui non si scherza: tra collegamenti stretti con l'attualità (99% cent, Occupy Wall Street e via dicendo) con la Storia ( la Rivoluzione di Bane, con tanto di tribunale del popolo) e le riflessioni sull'identità e sulle maschere, non mancano certo argomenti su cui parlare "a bocce ferme" ...

Infatti trascurando le solite qualità tecniche, recitative e di messa in scena con cui Nolan & c ci hanno "viziato" nei precedenti capitoli, basta da solo il dilemma morale tra una democrazia basata su una menzogna e una dittatura basata sulla verità ad elevare tutta la pellicola a livelli non comuni per una pellicola del genere ...

Weltall said...

@Alessandra: è vero! Ormai arrivo sempre ultimo ^^"

@Nick: grazie cugino!

@Kusanagi: guarda, hai detto tutto tu! La forza del film sta anche in queste tematiche che Nolan porta in superficie con ancora più forza che nel precedente film. Le differenze tra i due film stanno proprio a livello di scrittura: qui i fratelli Nolan hanno voluto dire tanto e forse hanno caricato troppo il film che però, voglio ribadirlo, a me è piaciuto tanto ^^

Gianmario Piras said...

Un bel film, se ci limitiamo ai film tratti da fumetti direi un grande film, hanno trattato Batman col rispetto che si merita.

Weltall said...

@Gianmario: sono d' accordo. E alla fine, senza over necessariamente fare paragoni con Il Cavaliere Oscuro, questo è un bel film che chiude a dovere una trilogia importante!

Afush said...

Ciao Weltall, sono Afush. Curo il blog Mondoattuale (http://mondoattuale2.blogspot.it/)
In questi anni ci siamo "incontrati" nei commenti di alcuni blog che seguiamo entrambi.

Concordo per buona parte con quello che hai scritto su questo film. Le aspettative erano altissime e devo ammettere che Nolan mi ha un po' deluso. Come dici tu però, la trilogia è complessivamente di altissimo livello e Nolan è sicuramente uno dei registi più interessanti in circolazione.

Mi piacerebbe fare uno scambio di link. Fammi sapere se sei d'accordo :)

Un saluto.
Afush

Weltall said...

@Afush: ciao, benvenuto sul blog e grazie per il commento ^^
Quest' ultimo Batman di Nolan ha diviso molto, certamente molto di più di quanto mi sarei aspettato. Ha sei limiti, proprio in fase di scrittura, ma credo che nel complesso sia un film davvero più che sufficiente!

Ok per lo scambio di link. La colonna a destra è tutta da sistemare ma ti aggiungo comunque. Nel frattempo ti ho già aggiunto a Google Reader ^^