Tuesday, March 24, 2009

Ponyo OVVERO l' ultimo (si spera non letteralmente) miracolo di Miyazaki

Non mi sembra il caso di perdere tempo in inutili disquisizioni sul fatto che Ponyo sulla Scogliera sia o meno un capolavoro, anche perché l' ultimo film di Miyazaki è un capolavoro a mio modestissimo parere. Potremmo giusto spendere un paio di minuti cercando di inserire questo film in una ipotetica classifica dei capolavori sfornati dal regista giapponese nella sua carriera cinematografica. Quello che mi preme considerare invece, è il trattamento assurdo che una filmografia così meravigliosa ha subito nel corso degli anni nel nostro Paese e che solo recentemente sembra essere stata presa in seria considerazione dalla sempre più attenta Lucky Red. Eppure, seguendo con attenzione le vicissitudini distributive, non si fa fatica a notare come i film dello Studio Ghibli siano sempre uno o due passi indietro rispetto ai fratelli americani della Pixar o della Dreamworks. Diciamocelo, oggi il pubblico più giovane è parecchio smaliziato dalle meraviglie (a 360°) di film come Wall-E o dall' umorismo "scoreggione" di pellicole come Shrek. Mi chiedo perciò se sia possibile per loro apprezzare appieno un film più classico come Ponyo, dove Miyazaki decide di guardare al passato: abbandona animazioni al computer e torna a fare tutto con la vecchia matita. Si lascia alle spalle tematiche adulte dei suoi ultimi film e si avvicina nuovamente a quello che considero il punto più alto della sua carriera, Totoro. Come nel film del 1988, anche qui Miyazaki si dimostra capace di parlare un linguaggio universale, per bambini ed adulti: la favola si mischia senza attriti alla quotidianità, fantastico e reale convivono nonostante la stupidità dell' uomo. Miyazaki parla dell' amore assoluto, quello che non conosce differenze d'età e razza, quello da difendere ad ogni costo, tirando fuori anche il coraggio e la forza che non si sapeva di avere. Ma i messaggi più importanti sono soprattutto rivolti agli adulti che forse avranno difficoltà nel riconoscersi nelle loro controparti cinematografiche raccontate da Miyazaki, così capaci di ascoltare e di credere nelle meraviglie che affascinano i più piccoli. Un messaggio in cui si mette l'accento sull' importanza dell' infanzia, periodo che si interrompe sempre più precocemente e perciò da salvaguardare il più possibile. Un messaggio che se recepito renderà molto più facile comprendere come ci si possa emozionare di fronte alla storia di un bambino e di un piccolo pesce rosso disposto a rinunciare a tutto e a tutta la sua magia, per diventare umana a stargli vicino. Tecnicamente, nonostante la rinuncia ad utilizzare le più recenti tecnologie, il film è ineccepibile e la ricchezza di particolari (dall' affollatissimo mondo sottomarino, alla cura del minimo dettaglio nelle abitazioni) ha qualcosa di commovente. Il Maestro ha dichiarato che questo sarà l'ultimo film della sua carriera. La stessa cosa l'aveva detta per Princess Mononoke, per La Città Incantata e per Il Castello Errante di Howl. Non possiamo che sperare ci ripensi anche questa volta.

20 comments:

Chimy said...

Recensione che attendevo molto, piena di passione :). E scrivere su Miyazaki non è per niente facile, perché è impossibile ricreare la meraviglia delle sue immagini a parola.
Per me, come sai, per ora è (con distacco) il film dell'anno :).

Non ci resta che pregare in ogni lingua e in ogni religione che questo non sia il suo ultimo film :)


Un saluto e w Ponyo!

Luciano said...

Un altro grande film di Miyazaki che spero di riuscire a vedere (almeno questo) nonostante il lunghissimo momento no. Devo ringraziarti per questa recensione che trasmette bene la forza del film.

nicolacassa said...

Finalmente ha abbandonato l'esoterismo psichedelico che in misura minore nella Città Incantata e in misura maggiore nel Castello Errante Di Howl aveva permeato i suoi film, ritornando come dici tu a quel fiabesco fanciullesco che aveva fatto sciogliere tutto il mondo nel lontano 1989 con Totoro. Solo la sigla iniziale è bastata a farmi sobbalzare il cuore, Joe Hisaishi è uno dei maggiori compositori contemporanei. Davvero bellissimo, imperdibile, e vergogna a chi lo ha declassato a film per bambini: penso che questo film sia tutto tranne che un film per bambini, anzi dovrebbero vietarlo ai minori hehe

Killo said...

Sembra una bella idea...

Pupottina said...

ciao
sembra carino davvero...
io ho adorato il castello errante... ma non sono riuscita a farlo vedere a mio marito che fugge quando vede film d'animazione....
devo trovare il tempo di vedere persepolis, che ho già registrato... tu che ne pensi? hai già scritto un post? ...
buon mercoledì

^_______^

Weltall said...

@Chimy: grazie mille ^___^ Infatti se non fosse stato per la passione non sarei riuscito a scrivere su questo meraviglioso film!!!
W Miyazaki e W Ponyo ^__*

@Luciano: ti ringrazio tantissimo, veramente troppo gentile ^__^
Miyazaki è una garanzia e spero proprio che tu possa gustarti questa meraviglia in sala ^__^

@Nick: ho mato tantissimo la Citta Incantata ma il Miyazaki di Totoro e Ponyo lo trovo vermaente impareggiabile ^__^

@Killo: questo film è bellissimo amico mio ^__^

@Pupottina: di Persepolis ne ho parlato quasi un anno fa mi sa...comunque trovi il post nell' elenco dei film (il link è nella colonna a destra ^__^)
Ponyo è splendido! Se ti è piaciuto Il Castello Errante, non puoi perderti questo ^__*

sommobuta said...

Il "guaio" dei film di Miyazaki è che vengono sempre svenduti e bollati come "cartoncini animati per bambini" - e vedendo il trailer italiano la sensazione è questa.

Invece questi film sono tutto tranne cartoni animati per bambini...

Certamente Ponyo è un pò più infantile rispetto a lavori come Porco Rosso, La città Incantata, La principessa Mononoke e Castello errante di Howl, ma non per questo è "meno capolavoro" degli altri...

Anzi, come dici tu è il solito (e speriamo non ultimo) capolavoro del maestro.

A ripova del fatto che Ponyo non è cartone per bambini, sta il fatto che al cinema dove son andato a vederlo io, i bambini erano annoiati, mentre i genitori erano letteralmente "azzeccati" allo schermo e attaccati alla poltrona... :D

E anche io, come al solito, sono rimasto incantato...

Ps: strano che non abbiano fatto vedere il trailer del Far Est Film Festival, nel tuo cinema!

Tob Waylan said...

ma che bello leggere queste cose ^^
Mi sono follemente innamorato dell'header, oltretutto!

kusanagi said...

sinceramente, almeno in due punti mi sono commosso, come mi e' successo alla seconda volta di Wall-E, quando Eve appoggia la testa contro quella di Wall-E

Qua si parla di Arte, altro che di film per bambini,
Arte capace di toccare le corde delle persone di qualsiasi eta'
E in un periodo di animaletti idioti che cantano e saltellano e orchi che scoreggiano, e' come dare perle ai porci, purtroppo ...

Weltall said...

@somobuta: il problema è proprio come i film di Miyazaki vengono venduti al pubblico. Sin dal trailer Ponyo puntava ad un target d'età piuttosto basso ma, anche nel mio caso, i bambini in sala si annoiavano probabilmente perchè, abituati a ben altro (come scritto nel post), non si ritrovano in un tipo di animazione così classica.

Sono convinto che Ponyo sia un capolavoro soprattutto rivolto agli adulti ancora capaci di osservare le cose con gli occhi di un bambino. E mi ripeto: CAPOLAVORO ^__^

@Tob: mi sono innamorato anch'io del mio header ^__*

@kusanagi: come immagini io sono perfettamente d'accordo con te. Ponyo è un film meraviglioso e commovente.
Mi spiace sia stato venduto unicamente come film per bambini perchè Miyazaki si rivolge a tutti indistintamente ma soprattutto agli adulti.
Mi spiace anche che i bambini di oggi forse non riusciranno ad apprezzarlo come meriterebbe!

Noodles said...

è vero, oggi il pubblico è abituato alla computer grafica, ai tratti ai limite del realistico dei colossi Pixar e Dreamworks (i primi soprattutto), ma credo che di fronte alla poesia "artigianale" (nel tratto ma non nella poesia) di Miyazaki tutti cadano innamorati. Entrano in contatto col fanciullo che c'è in loro.

francy said...

Io al solito aspetto di scaric..ehmm.. volevo dire, aspetto il dvd! Non c'ho più il fisico per affrontare una serata al cinema!

francesco said...

Visto “Ponyo sulla scogliera”, ero in una sala, unico spettacolo 18,05, piena di bambini, di lunedì. O erano silenziosi durante il film o non li ho sentiti, l’inizio ci ha lasciato tutti senza parole. Il film è una dichiarazione di fede sull’amore e sull’amicizia, che per noi bambini è la stessa cosa. Raccontata con poesia, spiegando ai bambini la forza rivoluzionaria di “volere è potere”.

Vision said...

l'ultimo capolavoro di Miyazaki è da non perdere.

bello il blog

il mio, da poco sul web, tratta d'animazione, se ti va puoi darci un'occhiata

ciao

panapp said...

Mah, secondo me La città incantata ed Il castello errante di Howl erano molto, molto superiori a questo nuovo film. Ho già scritto tutto sul mio blog, l'hai letto, sai che secondo me ha seri problemi di narrazione. La bellezza ed inventiva delle immagini, per quanto eccezionale, non basta a salvare un film!

Weltall said...

@Noodles: in effetti credo sia l'effetto che una pellicola del genere fa. Il fatto è che forse proprio i bambini al quale la pellicola sembra rivolta, forse non l'apprezzeranno come meriterebbe proprio perchè abituati ad un' altro tipo di animazione.
Colgo l'occasione anche per ringraziarti della visita e del commento ^__^

@francy: ah ah ah ok, capisco! Mi raccomando, dopo che lo guardi fammi sapere che ne pensi ^__*

@francesco: anche io l'ho visto a quell' ora ma di domenica. Sala pienissima di bambini di diverse età, molto rumorosi dopo neanche una mezz'ora di proiezione. Quello che riporto è solo un caso ma che mi mette il dubbio che un film come Ponyo non li raggiunga con i suoi messaggi.Sono più gli adulti che rimangono muti ed incantati ^__*
Benvenuto in Weltall's Wor(l)d ^__^

@Vision: siamo perfettamente d'accordo ^__^
Grazie per la visita e il commento sul blog, vengo volentieri a vedere il tuo ^__*

@panapp: sono d'accordo con te su questo punto "La bellezza ed inventiva delle immagini, per quanto eccezionale, non basta a salvare un film!" e per fortuna Ponyo è molto più di questo. E' un concetrato della poetica di Miyazaki e di tante tematiche a lui care. Non ho neanche notato particolari carenze nel reparto narrativo, semplice e lineare proprio come il buon "vecchio" Totoro ^__^
Non saprei dirti se è migliore de La Città Incantata, altro splendido capolavoro, ma di sicuro migliore de Il Castello Errante a mio parere ^__*

Anonymous said...

molto intiresno, grazie

Anonymous said...

La ringrazio per Blog intiresny

Anonymous said...

quello che stavo cercando, grazie

Anonymous said...

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