Monday, September 29, 2008

"Intelligence is relative" mai frase fu più vera

L' eco di Non è un Paese Per Vecchi non si è ancora spenta. La sua importanza, la sua profondità si lega al nome Coen diventando un' ombra minacciosa che aleggia sopra il loro nuovo progetto che arriva (almeno per quel che riguarda la distribuzione italiana) a distanza di poco più di sei mesi dal film precedente. Burn After Reading non è Non è un Paese per Vecchi. La sua sceneggiatura non esce direttamente dalle pagine di un libro di Cormac McCarthy ma segna un ritorno alla scrittura dei due fratelli di Minneapolis, un ritorno che si aspettava dai tempi dei due tentativi (non riuscitissimi) di fondere il loro cinema con quello più prettamente commerciale di Intolerable Cruelty e Ladykillers. In quel di Venezia, gli stessi Coen hanno descritto il loro film come il capitolo conclusivo della "trilogia degli idioti", una sparata adatta forse a rimbalzare nelle rubriche di cinema dei TG nostrani ma non credo corrisponda a qualcosa di concreto. Se si esamina la cinematografia dei Coen è possibile osservare una galleria di personaggi corrispondenti alla definizione più larga del termine idiota e Burn After Reading non fa certo eccezione: un' inquadratura "satellitare" precipita sulla Terra per farci conoscere il primo degli ignari burattini dello spettacolo che i Coen hanno organizzato, Osbourne Cox (un grandissimo John Malkovich), analista della CIA che viene licenziato senza tante spiegazioni. Cox è intenzionato ad utilizzare il ritrovato "tempo libero" per scrivere le sue memorie. La moglie Katie (quanto mi piace Tilda Swinton) non vede di buon occhio la cosa ma potrebbe usarla a suo vantaggio per divorziare finalmente dal marito. La donna infatti intrattiene già da tempo una relazione con Harry Pfaffer (un Clooney più "coeniano" che mai) agente federale impiegato al Ministero del Tesoro. Anche Harry è sposato ma coltiva con passione diverse relazioni extraconiugali con donne conosciute su internet. Tra queste c'è Linda (grande ritorno della McDormand), personal trainer insoddisfatta del proprio corpo ma senza i soldi che le permetterebbero di intervenire chirurgicamente sui suoi presunti difetti estetici. Insieme al collega Chad (un Brad Pitt da lacrime agli occhi - in senso positivo -) trovano in palestra un CD contenente le memorie di Cox e pensando si tratti di materiale riservato, decidono di ricattarlo per tirar su un po' di soldi. Tanti personaggi che incrociano, volontariamente o meno, le loro vite ma che i Coen riescono a gestire splendidamente grazie ad una sceneggiatura precisa e perfetta nel far quadrare tutti gli elementi messi in gioco. Burn After Reading restituisce, a noi spettatori, un ritratto di una società che ha buttato tutti valori nel cesso e che punta ad ottenere il meglio senza sacrificio. Una società egoista legata alla realizzazione personale (in questo caso la ricerca ossessiva della perfezione fisica) a discapito di tutto e di tutti, una società arida e paranoica. Intorno a tutto questo i Coen ci mostrano, con il loro sguardo tagliente, un Intelligence americana diventata la macchietta di se stessa (rappresentata da un J.K. Simmons da applausi), che tra occultamenti ed echi di Guerra Fredda agisce senza sapere cosa e perché lo fa. E come spesso accade nei loro film, la violenza esplode improvvisa, ricordandoci che le azioni portano conseguenze, strozzando la risata a chi credeva di trovarsi di fronte ad una semplice commedia. Sarebbe ingiusto dire che non si ride in questo film perché, in più di un' occasione, si ride proprio di gusto. Ma di fronte a tanto cinismo (riflesso, purtroppo, della realtà in cui viviamo) forse si ride per non piangere.

14 comments:

honeyboy said...

purtroppo non ha lasciato un segno su di me....

AmosGitai said...

Mmmmhhh... devo ancora vederlo... e lo vedrò!!!

SFIDA SENZA REGOLE

Killo said...

Purtroppo ho visto il trailer + lo speciale su coming soon television...

e la cosa non mi ha molto interessato...cioè, non è un film che vedendo lo speciale o il trailer mi ha molto appassionato...

Ale55andra said...

Si ride per non piangere, giusto!! Però come si ride!!!

Weltall said...

@honeyboy: si, ho avuto modo di leggere il tuo commento post Venezia. E' sicuramente un film minore ma mi sembra un ritorno dei Coen al pre "Intolerable Cruelty" ^__^

@amosgitai: da vedere assolutamente!!!

@killo: trailer e special non gli rendono giustizia, fidati ^__*

@ale55andra: siiiiii! Ci sono dei momenti veramente fantastici ^___^

Cineserialteam said...

Non l'ho ancora visto. Spero di fare in tempo, prima che lo tolgano dalle sale.

Spino said...

Come sai sono con te!
ho voglia di rivederlo.

Alberto Di Felice said...

All'uscita dal cinema una coppia di amici cinquantenni (uomo e donna) camminano dietro di me nel sottopasso. La donna fa "Ma è una commedia!": sarei tornato indietro e l'avrei abbattuta con un montante.

Weltall said...

@cineserialteam: merita!!! Quindi se ce la fai vai prima che lo tolgano ^___^

@spino: anch'io ^___*!!!

Weltall said...

@alberto: se mi chiamavi ti avrei prestato volentieri i piedi per calpestarla ^___*

nicolacassa said...

Oscar a Brad Pitt per questa interpretazione!!

Weltall said...

@Nick: quest' anno Pitt sarà protagonista di altri film importanti (come quello di Fincher) quindi, anche se non per questo, è probabile che una nomination la prenda ^__^

luisab said...

ho visto il film e devo dire che è un piacere vedere pitt nei panni di uno smidollato muscoli e palestra e poi clooney e i coen sono una accoppiata vincente...

Weltall said...

@luisab: coppia vincente e ormai consolidata ^__^