Tuesday, September 02, 2008

"Hostess è un eufemismo. Sai cos'è un eufemismo?"

A dispetto del solito inadatto e fuori luogo sottotitolo italiano (che recita con orgoglio "Il Talento di una Donna Inglese" urgh...), Irina Palm non è un film che parla di una donna brava a soddisfare uomini lussuriosi pronti ad infilare il loro pisello in un buco nel muro per farselo "smanacciare". O meglio, parla anche di questo ma sarebbe estremamente riduttivo parlarne in questi termini. Irina Palm è un film che parla di sacrificio e minuto dopo minuto sembra continuare a porre insistentemente sempre la stessa domanda a noi spettatori: "Cosa sareste disposti a fare o fin dove sareste disposti a spingervi per aiutare una persona che amate?". Maggie è una donna di mezza età, vedova. La sua famiglia si compone unicamente del figlio, la nuora e il piccolo nipotino Ollie. Sfortunatamente proprio quest' ultimo è affetto da una grave malattia per la quale non si riesce a trovare una cura adatta. Le spese mediche hanno costretto la famiglia ad indebitarsi, Maggie ha venduto anche la casa dove viveva, ed adesso che sembra ci possa essere una nuova speranza quello che manca sono i soldi. Una terapia sperimentale potrebbe salvare il bambino da morte certa, solo che le cure vengono effettuate in una clinica in Australia e Ollie deve essere per forza ricoverato li. Per trovare il denaro necessario per il viaggio e per l'alloggio in terra australiana, Maggie decide di trovarsi un lavoro. Per una donna della sua età la cosa appare impossibile fino a quando viene assunta come hostess in un locale chiamato Sexy World. Come avrà modo di scoprire subito una "hostess" deve fare tutt'altro che pulire e mettere in ordine, ma Maggie si dimostrerà talmente brava e dotata nell' "intrattenere" i clienti del locale, da guadagnarsi il nome d'arte di Irina Palm. Sam Garbaski porte in scena una storia difficile ma anche uno dei personaggi femminili più belli della passata stagione (interpretato da una sorprendente Marianne Faithfull), una donna all' apparenza mite ma che dimostra una forza d'animo straordinaria quando la situazione lo richiede, nonché la capacità di andare oltre le distinzioni "giusto" o "sbalgiato" quando in gioco c' è la vita di suo nipote. Giudicarla per le sue scelte può apparire semplice ed infatti le reazioni delle persone che la conoscono sono scontate e prevedibili ma non per questo meno vere: Maggie si trova immersa in un mondo solo all'apparenza diverso da quello dove ha vissuto fino a quel momento, dove "sfruttamento" e "soldi" vanno a braccetto ma dove incredibilmente trova conforto (e anche qualcosa di più) proprio tra le persone che le hanno dato e insegnato quel lavoro. Altrettanto non accade con il figlio o con le sue "amiche" per bene e benestanti, che la guardano dall' alto in basso e se ne fregano dei suoi problemi. Giudicare è facile ma "chi è senza peccato scagli la prima pietra" vale sempre, soprattutto in questo caso.

7 comments:

nicolacassa said...

Sembra un bel film!

Mr. Hamlin said...

Mi manca (all'uscita in sala ero un po' preso da altri problemi) ma volevo recuperarlo.
Desiderio che dopo aver letto la tua recensione positiva è ulteriormente aumentato.
Ora che ci penso, se non mi sbaglio, è in vendita facoltativa con Ciak di questo mese.
Che dici, merita di comprarlo? Dalla recensione direi di si.

Weltall said...

@Nick: si e merita sicuramente di essere visto!

@mr hamlin: si, mi sembra prorpio che esca con Ciak e a quel prezzo lo si può prendere ^__^
Non è certo un capolavoro ma ha il fascino dei film piccoli che puntano in alto ^__^

ViolaVic said...

ciao Weltall! ben trovato!
volevo dirti che finalmente ho visto batman ed aprendo il tuo blog mi sono emozionata vedendo il volto allucinato di Heat ledger. Secondo me si merita l'Oscar. Anche questo film sembra molto interessante. spero di trovare il tempo, che manca sempre!!
un abbraccio

Ale55andra said...

Mi è piaciuto moltissimo, però senza quel finale un pò troppo sentimentale e qualche sprazzo di retorica qua e là avrebbe potuto essere ancora meglio. Ciò non toglie che sia davvero un gran film.

Alberto Di Felice said...

Sì, un discreto film. Però mi ha dato la sensazione dell'ennesimo film furbetto britannico, quasi mascherato di un preteso realismo.

Weltall said...

@violavic: Il Cavaliere Oscuro è un film grandissimo e anche senza Oscar l'interpretazione di LEdger verrà sempre ricordata ^___^

@ale55andra: verissimo, però a differenza di altri film non mi hanno dato particolare fastidio ^__^

@alberto: forse si, è un po' furbetto. Rimane però una piccola e piacevole sorpresa ^__^