Thursday, December 20, 2007

Identità nella pelle

"A volte vita e morte vanno a braccetto". Un uomo muore con la gola squarciata da un rasoio. Una bambina viene messa al mondo e la madre muore durante il parto. Anna, l'ostetrica di origine russa che si è occupata della neonata, cerca tra gli effetti personali della giovane sconosciuta qualcosa che possa ricondurre ad una famiglia alla quale affidare la bambina. Nella borsa della ragazza trova un diario completamente scritto in russo e decide di farsi aiutare nella traduzione dallo zio. Le pagine di quel diario raccontano una storia terribile di speranza divenuta incubo, di violenza, droga e prostituzione. Le sue ricerche la conducono al ristorante di Semyon capo di una famiglia mafiosa. Questo è il mondo in cui ci catapulta Cronenberg nel suo ultimo film scritto da Steve Knight, nel mezzo della comunità russa in una Londra fredda ed anonima. Un mondo crudele regolato da leggi ferree che si basano sull' importanza della razza, della famiglia, dello "strain". Il sangue dice chi siamo, così come i tatuaggi raccontano la storia di una vita. Non si sfugge al retaggio familiare che lega gli individui generazione dopo generazione. "Gli schiavi partoriscono schiavi" dirà Nikolai ad un certo punto del film, riassumendo la sua stessa condizione di sottoposto, freddo esecutore per conto del giovane e ambiguo figlio di Semyon, Kiril. Anche se Semyon stima Nikolai più del suo stesso figlio, quel legame scritto dal sangue non potrà mai essere spezzato: Nikolai è uno strumento è quello rimarrà. Ce l'ha scritto addosso, marchiato in maniera indelebile. Lo vediamo in quella che secondo me è la sequenza più bella del film, la "promozione" di Nikolai. Lui, nudo di fronte a Semyon e ad altri boss, lascia che questi uomini leggano la sua vita dalla sua pelle coperta di tatuaggi. E proprio attraverso la figura di Nikolai, così come quella di Tom in A History of Violence, che Cronenberg porta avanti il suo nuovo percorso cinematografico, l' evoluzione del suo pensiero, la sua personale riflessione sulla carne. Lo fa attraverso storie all'apparenza semplici e a generi facilmente riconducibili al thriller o al noir che modifica e modella a suo piacimento rendendoli terra fertile su cui seminare le sue ossessioni. Tecnicamente ineccepibile (si veda la ormai stracitata scena della sauna) Eastern Promises (La Promessa (?!?) dell' Assassino) riunisce un cast di grandi nomi che non servono solo a far bella mostra nei poster promozionali, perché Cronenberg fa in modo che ognuno occupi il proprio giusto spazio all' interno del film. Naturalmente Viggo Mortensen sta una spanna sopra tutti gli altri tanto è perfetto nell' interpretare il freddo Nikolai. Il 2007 si è aperto con Lynch e si è chiuso con Cronenberg. Come per INLAND EMPIRE anche con Eastern Promises ci si rende subito conto di trovarsi di fronte ad un film troppo "grande" (in qualsiasi modo vogliate intendere questo aggettivo) per il quale una sola visione non è abbastanza.

10 comments:

chimy said...

Splendida la sequenza della promozione di Nikolai... concordo con le tue parole, bellissima recensione.
X me, come sai, un film strepitoso per il quale sono necessarie più visioni (io sono a 2 ^^).

Un saluto

Deneil said...

vi odio tutti quanti!io non l'ho ancora visto per la distribuzione merdosa!ottima rece al solito!

nicolacassa said...

Grande Viggo Mortensen, mi immagino Pino Insegno che si sforza di fare la voce da russo...hehehe, io adoro Naomi Watts. Bel film!!

Inenarrabile said...

Ah, però, che recensione appassionata, bravo!
E che te lo dico a fare che io non l' ho visto??? :)

honeyboy said...

uno dei film dell'anno
sono d'accordo, servono più visioni, io per ora sono a due, ma ne voglio ancora!!

Rosuen said...

bravo momis :-) una bella recensione sincera, devo dire che, anche se non sono una appassionata di scene forti, in questo film le ho trovate significative, e penso che non sarebbero potute mancare in una storia che racconta le dure regole della mafia russa. Viggo Mortensen è davvero molto bravo e talentuoso, e in una certa scena anche molto "atletico" :-)
bravi tutti gli attori comunque :-)
Quindi buona visione a chi lo deve ancora vedere :-)

Killo said...

Ciao bello...sono tornato oggi in ufficio ero via per lavoro..allora, tutto bene...???


Ho trovato il film per natale da andare a vedere...


Hitman

Andrea Opletal said...

Auguri Ragazzo... non fare troppa baldoria

kiko said...

ciao, ho trovato il tuo blog molto interessante e volevo sapere se ti interessa fare uno scambio link...
http://kikocara.blogspot.com
fammi sapere che ne pensi
a presto
kiko

Weltall said...

@chimi: grazie per i complimenti ^___^
Una visione è assolutamente troppo poco...però vorrei tanto vederlo in lingua originale adesso!

@deneil: guarda, mi dispiace sinceramente che questa maledettissima distribuzione continui ad essere così penalizzante! Purtroppo il tuo non è un caso isolato!

@Nick: sono contento che ti sia piaciuto! Naomi è sempre bellissima e Pino Insegno non se l'è cavata poi così male...mi aspettavo decisamente di peggio ^__*

@inenarrabile: Cronenberg è uno dei miei registi preferiti e questa era la prima volta che vedevo un suo film al cinema...nel mio post ho cercato ditrasmettere anche un po' d'emozione per l' "evento" ^___*

@honeyboy: assolutamente uno dei film dell'anno!!!
Tu sei fortunato ad essere già a due visioni ^___^

@rosuen: grazie ^___^ Mi sembra di capire che hai gradito molto la scena dove Viggo Mortensen mette in mostra il dondolino, vero ^___*?

@killo: tutto bene caro ^___^
Anche io ho trovato il mio film natalizio ed è quello di questo post ^___^

@Andrea: cercherò di contenermi ^__^ Auguri a te e alla famiglia naturalmente ^___*

@kiko: non ci sono problemi. Vengo a farti una visitina e ti aggiungo ^___^