Monday, September 13, 2010

Oh Daniel-san made in Taiwan, c'mon Jackie Chan! Oh, oh, oh, oh, oh, oh!

Il nuovo Karate Kid (remake? Reboot?) è facilmente, e senza indugio alcuno, iscrivibile fra quei film di cui non si sentiva sinceramente il bisogno, vuoi perchè l'originale del 1984 è un cult intramontabile o semplicemente perchè, questa palese mancanza di nuove idee nel cinema mainstream, sta passando dal livello "preoccupante" a quello "stancante". La sensazione si fa ancora più forte se siete tra quelli che hanno amato il film con protagonista Ralph Macchio, ai quali questa nuova incarnazione del Ragazzo Karate, interpretato da Jayden Smith, potrebbe risultare davvero superflua se non proprio inutile. Sensazione che trova poi effettiva conferma quando si realizza che qui di karate c'è solo il titolo perchè, quello che imparerà il giovane protagonista per difendersi dai bulli che l'hanno preso di mira, è un sano ed elegante kung fu. I motivi di una scelta così radicale sono oscuri ma se si volesse provare a fare delle ipotesi, quelle più credibili potrebbero essere la consapevolezza che il pubblico ormai si beve qualsiasi cosa per quanto paradossale possa essere, o il fatto che il karate sia fuori moda da tipo 20 anni. Ma vista la sempre più importanza e rilevanza internazionale della Cina di oggi, non sarebbe poi così improbabile pensare ad un tentativo di avvicinamento di Hollywood ad una delle industrie cinematografiche asiatiche più importanti. Dopo che alcuni registi e attori di spicco si sono fatti attirare dal luccichio del cinema Made Usa negli anni passati, sembra insomma che il vento sia cambiato: ecco infatti che la produzione del film migra in terra cinese e questo, permettetemi di dirlo, è uno dei due motivi che sollevano, anche se di poco, il giudizio sul film visto che le immagini del mestierante Harald Zwart, restituiscono almeno in parte le atmosfere di una terra tanto lontana quanto suggestiva e misteriosa. Il secondo motivo è anche quello che probabilmente ha permesso questa "integrazione" USA/Cina, e cioè Jackie Chan, che qui prende il posto che fu a suo tempo di Pat Morita. Senza nulla togliere al mitico Maestro Miyagi, Jackie Chan regge il film praticamente tutto sulle sue spalle con un interpretazione dimessa che, seppur inferiore a quelle viste in Shinjuku Incident e Little Big Soldier, si inserisce bene nel nuovo percorso della sua carriera che l'attore sta percorrendo, considerato che comincia a non avere più l'età per ruoli troppo movimentati. Il resto è preso pari pari dall' originale Karate Kid perciò nessuna sorpresa nello svolgersi della narrazione e tutto fila liscio e prevedibile fino alla fine. Un po' poco anche per una sufficienza stiracchiata.

Sunday, September 12, 2010

Lyric of the Week + Video / THIN LIZZY - THE BOYS ARE BACK IN TOWN

THE EXPENDABLES OST...che altro aggiungere?


Guess who just got back today?
Them wild-eyed boys that had been away
Haven't changed, haven't much to say
But man, I still think them cats are crazy

They were asking if you were around
How you was, where you could be found
Told them you were living downtown
Driving all the old men crazy

The boys are back in town
The boys are back in town
I said
The boys are back in town
The boys are back in town
The boys are back in town
The boys are back in town
The boys are back in town
The boys are back in town

You know that chick that used to dance a lot
Every night she'd be on the floor shaking what she'd got
Man when I tell you she was cool, she was red hot
I mean she was steaming

And that time over at Johnny's place
Well this chick got up and she slapped Johnny's face
Man we just fell about the place
If that chick don't want to know, forget her

The boys are back in town
The boys are back in town
I said
The boys are back in town
The boys are back in town
The boys are back in town
The boys are back in town
The boys are back in town
The boys are back in town

Spread the word around
Guess who's back in town

You spread the word around

Friday night they'll be dressed to kill
Down at Dino's bar and grill
The drink will flow and blood will spill
And if the boys want to fight, you'd better let them

That jukebox in the corner blasting out my favorite song
The nights are getting warmer, it won't be long
Won't be long till summer comes
Now that the boys are here again

The boys are back in town
The boys are back in town
The boys are back in town
The boys are back in town
The boys are back in town
The boys are back in town
Spread the word around
The boys are back in town
The boys are back in town
The boy's are back, the boys are back

The boy's are back in town again
Been hangin' down at Dino's
The boy's are back in town again

Thursday, September 09, 2010

CINEQUIZ - ST.02 - EP.01 "Should I call back?"

Si comincia!!!


Forse il primo frame era un po' troppo difficile ^^"
Nella convinzione che questo film forse l'avete visto praticamente tutti, vi agevolo il secondo frame:


Soluzione: HEAT
Vincitore: Grace

Classifica:
Grace - pt. 2

Ed ecco quale sarebbe stato il terzo frame:


Wednesday, September 08, 2010

FROM MY PERSONAL LIBRARY: A.A.V.V. - GARTH ENNIS : NESSUNA PIETA' AGLI EROI

Da lettore ormai ventennale di comics è una sorpresa ed un piacere trovare nelle librerie e nelle fumetterie una raccolta di saggi dedicati ad uno degli sceneggiatori tra i più importanti e interessanti della scena fumettistica statunitense ma non solo. Lui è Garth Ennis e dall 'irlanda è sbarcato negli USA tutt' altro che intenzionato a sottostare a quelle “regole” imposte dai colossi Marvel e DC, ma riuscendo a ritagliarsi il suo spazio portando le sue tematiche, le sue ossessioni e quel modo dissacrante di demolire sistematicamente la classica figura del supereroe. Ed è proprio nelle collane dedicate ad un pubblico maturo di Marvel e DC (ma è bene ricordare anche i suoi lavori per Wildstorm, Top Cow e tante altre case minori) che Ennis ha dato vita ad alcune delle sue opere più famose, da Hellblazer a Preacher fino all' ultima e fino ad ora insuperata “resurrezione” del Punitore. Tra i tanti autori che hanno dato il loro contributo a questo interessante volume, troviamo anche il saggio (sicuramente quello nel quale emerge la formazione cinematografica nel modo in cui vengono esaminate le tavole) di Paolo Parachini dedicato a The Darkness (personaggio di culto, insieme a Witchbalde, della Top Cow) al quale Ennis si dedicò solo per il primo ciclo di storie riuscendo a influenzare in maniera inequivocabile le gestioni successive. Lettura consigliatissima a tutti i lettori di fumetti, sia chi non conosce bene l'autore o a chi vuole approfondire la conoscenza delle sue opere non sempre di facile reperibilità qui in Italia.

Tuesday, September 07, 2010

"We are the shadow, the smoke in your eyes, the ghosts that hide in the night."

The Expendables di Sylvester Stallone è la Croce Rossa sulla quale sparare, bersaglio immobile e vittima sacrificale che da le spalle ad una certa, chiamiamola così, critica cinematografica accreditata che sembrava non aspettare altro che avere tra le mani un qualcosa di così facile da smontare e demolire a piacimento. E quel che resta da dire, dopo aver letto immani cazzate proferite da chi di cinema si occupa per lavoro è "contenti loro, contenti tutti". Perchè al di la di tutto quello che si può dire su Stallone il suo è un progetto che si è dimostrato fin da subito cristallino negli intenti, non ha promesso cose che non poteva mantenere puntando unicamente a dare al pubblico quello che voleva. The Expendables è quindi un film per tutti? Certamente no. La pellicola si rivolge infatti, senza per altro nasconderlo, ad un pubblico che è cresciuto con un certo tipo di cinema action degli anni '80 e con quegli attori che ne furono protagonisti, senza dimenticare però le nuove leve, quelli che hanno avuto il merito di traghettare il genere con successo nel nuovo millennio. Quale migliore idea allora se non quella di un team-up dei sogni ("definitivo" sarebbe eccessivo visto che mancano all' appello nomi importanti) tra queste due diverse generazioni d'attori e di farli recitare tutti insieme in un unico ed esplosivo film? Ed è bene rendere merito a Stallone, benchè lui e Statham siano i protagonisti di spicco, di essere riuscito a ritagliare un giusto spazio quasi a tutti, da Lundgren, a Li e Rourke (ancora una volta per lui un personaggio sofferente e marchiato a fuoco dalla vita) senza dimenticare piccolissimi ma preziosi cameo di Swarzenegger e Willis protagonisti tra l'altro di una sequenza ricca di inside jokes davvero riuscita. Il resto è da manuale e niente più: esplosioni, morti, pugni e sangue, intorno ai quali ruota una storia elementare, buoni contro cattivi, una bella da salvare, un bad guy da mandare sottoterra, amicizia, tradimenti e redenzione. Insomma, The Expendables si presenta al pubblico a carte scoperte, nel bene e nel male, ma regala tanti di quei momenti "HELL YEAH!!!" fin dai primi minuti, che da soli basterebbero a giustificarne la visione, perciò, aggrapparsi ai punti deboli di un film così, per altro ben evidenti, è una pratica fine a se stessa e da queste parti poco apprezzata. Il tutto in fondo si riduce ad un "andate al cinema e divertitevi, in caso contrario lasciate perdere".

Sunday, September 05, 2010

Lyric of the Week + Video / REM - I'LL TAKE THE RAIN


The rain came down
The rain came down
The rain came down on me

The wind blew strong
The summer song
Fades to memory

I knew you when
I loved you then
The summer's young and helpless

You laid me bare
You marked me there
The promises we made

I used to think
As birds take wing
They sing through life so why can't we?
If you cling to this
And claim your best
If this is what you're offering
I'll take the rain
I'll take the rain

The nighttime creases
Summer schemes
And stretches out to stay
The sun shines down
You came around
You love easy days

But now the sun,
The winter's come
I wanted just to say
That if I hold
I'd hope you'd fold
Open up inside, inside of me

I used to think
As birds take wing
They sing through life so why can't we?
If you cling to this
And claim your best
If this is what you're offering
I'll take the rain
I'll take the rain
I'll take the rain

This winter song
I'll sing along
I've searched its still refrain
I'll walk alone
I've given this, take wing
Celebrate the rain

I used to think
As birds take wing
They sing through life so why can't we?
If you cling to this
And claim your best
If this is what you're offering
I'll take the rain
I'll take the rain
I'll take the rain
I'll take the rain
I'll take the rain

Thursday, September 02, 2010

CINEQUIZ - STAGIONE 02 - EPISODIO 00 "Introduzione"

Bene, è ufficiale:
La seconda stagione del Cinequiz inizierà la settimana prossima, giovedì 9 settembre 2010. Dalle ore 18 sarà possibile indovinare il primo dei trenta film che vi proporrò con cadenza settimanale.
Le regole rimangono invariate rispetto alla prima stagione: tre frame per film, si comincia con il più difficile che vale tre punti. Se nessuno indovina si passa al secondo da due punti e così via fino al più facile che vale solo un punto.
E adesso veniamo alle cose interessanti, un incentivo al gioco e a dare il meglio di voi: il premio!
Ebbene si, proprio come per la prima stagione, colui o colei che arriverà a fine stagione con il maggior numero di punti si porterà a casa questa cosuccia qui:


Esatto, è proprio la First Press Limited Edition a due DVD(*) dell' ultimo grandissimo film di Bong Joon Ho, talmente limited da essere già tra gli "out of print" del sito
YesAsia (vedere il link per credere).
Forse ci saranno premi anche per il secondo e terzo posto ma è una cosa ancora da definire perciò datevi da fare per arrivare primi, mi raccomando, ma soprattutto: DIVERTITEVI!!!

(*)Naturalmente si tratta dell'edizione coreana Regione 3 che potrebbe far pensare a qualcuno "ma nel mio lettore lo posso leggere?". Tranquilli, esistono tantissimi modi per rendere il proprio lettore universale o addirittura il PC (ecco questo è il metodo decisamente più semplice) ^__*

Tuesday, August 31, 2010

"Now excuse me, I have to go." (*)


La notizia, arrivata come il proverbiale fulmine a ciel sereno in una notte d'estate, è di una settimana fa ma mi sembrava ingiusto non parlarne qui sul blog visto che riguarda quello che considero uno dei Maestri assoluti dell' animazione, Satoshi Kon. Una notizia che ha fatto il giro del mondo in maniera inaspettata ed improvvisa, così come è stata improvviso il male che, in maniera infida e vigliacca, ha colpito il regista giapponese a soli 46 anni, senza dargli ne il modo ne il tempo di lottare.
Mi è tornato alla mente quello che scrissi tempo fa a proposito di Parnassus di Gilliam "Solo l'immortalità dell' opera regala l'immortalità anche al suo creatore.", qualcosa in cui credo veramente, e sicuramente Satoshi Kon è ancora vivo nelle sue opere e lo sarà per sempre, in quello spazio tra realtà è sogno che è stato capace di raccontarci nei suoi lavori, dal gustosamente cinefilo "Millenium Actress" alla favola moderna "Tokyo Godfathers", fino all' onirico "Paprika" ma senza dimenticare "Perfect Blue" e la serie "Paranoia Agent".
E mi piace pensare che qualcosa di più del semplice ricordo viva anche tra le pagine di questo blog dedicate a parlare dei suoi film, modeste opinioni personali che non aggiungono niente a quanto si può trovare scritto da qualsiasi altra parte, ma che spero possano servire a far conoscere l'arte di questo straordinario regista venuto a mancare troppo presto. Modesto vuole essere anche questo ultimo saluto. Modesto, sofferto e doveroso, anche se avrei preferito di gran lungo non doverlo scrivere affatto.
Sayonara, Maestro.

(*) il titolo del post è estratto direttamente dalle ultimo saluto di Satoshi Kon, pubblicato postumo dai suoi familiari sul suo blog.

Monday, August 30, 2010

I' M BACK AGAIN

Vacanze finite, si torna alla "realtà" e con essa riapre ufficialmente anche il blog!
Tante le cose di cui scrivere e parlare, alcune belle ed alcune un po' meno, qualche film visto, qualche libro letto e un Cinequiz da organizzare.
Questo è quello che vi aspetta se avrete la pazienza e la voglia di continuare a fare un salto nel mio modesto ma (spero) accogliente spazio sul Web.
Vi lascio con una breve ma intensa testimonianza fotografica delle mie violente e movimentate vacanze estive ^__*


Tuesday, August 10, 2010

CHIUSURA PER FERIE 2010

Bene, le ferie sono alle porte e quindi anche il blog si prende la sua consueta pausa d' agosto che mi permetterà di dedicarmi a qualche lettura arretrata (libri e fumetti) e magari anche a qualche recupero cinematografico e seriale. Si ritornerà operativi probabilmente dal 23 o, al più tardi, dai primi di settembre, mese nel quale probabilmente comincerà la seconda stagione del CINEQUIZ e dove ci aspettano i primi interessanti titoli della nuova stagione cinematografica. Ho selezionato qui sotto tre di questi, tre film molto diversi tra loro ma che attendo con uguale impazienza.
Detto questo, BUONE VACANZE A TUTTI!!!

INCEPTION



SOMEWHERE



THE EXPENDABLES

Monday, August 09, 2010

BORIS 3

TITOLO ORIGINALE: BORIS 3
NUMERO EPISODI: 14

-TRAMA-
Accantonato dalla Rete il progetto "Macchiavelli", il regista Renè Ferretti viene convinto da un giovane e rampante dirigente a dedicarsi anima a corpo ad uno spin-off de Gli Occhi del Cuore, "MEDICAL DIMENSION", che promette una rivoluzione qualitativa negli standard delle fiction televisive italiane.

-COMMENTO-
"Un' altra televisione è possibile". Questo è il titolo del doppio episodio che apre questa terza e attesissima stagione di Boris, la fuori-serie italiana che si conferma ancora una volta tra le cose migliori prodotte per il circuito televisivo nel nostro Bel Paese, nonché una lucida panoramica dei meccanismi che si muovono dietro la produzione delle fiction-spazzatura. Meccanismi ed escamotage che abbiamo imparato a conoscere e ad apprezzare, quelli utilizzati dal "grandisssssimo" René Ferretti per portare a casa la giornata e districarsi tra una produzione sempre al verde, attori egocentrici, attrici cagne, segretarie di produzione alcolizzate e direttori della fotografia cocainomani. Con una squadra così composta e come obiettivo la qualità, un' altra televisione è davvero possibile? Per scoprire la risposta non resta che guardare i quattordici episodi che compongono la serie, quattordici piccole perle che secondo me non sfigurano con le precedenti 24 delle prime due serie. Un mix collaudato di comicità e riflessione sulle precarie condizioni in cui versa la televisione italiana votata a sacrificare i contenuti artistici ed educativi delle sue produzioni a vantaggio del massimo guadagno possibile, e che ha educato il pubblico ad accontentarsi di poco o niente. Si ride, verissimo, ma spesso le risate lasciano l' amaro in bocca e forse questo è uno dei più grandi pregi di Boris che, secondo rumors sempre più insistenti, potrebbe sbarcare nei nostri cinema in un futuro non troppo lontano.

-DVD-
Nessun cofanetto è previsto al momento per la terza serie di Boris (e neanche per la seconda, se proprio vogliamo dirla tutta).

Sunday, August 08, 2010

Lyric of the Week + Video / MAX GAZZE' & NICCOLO' FABI - VENTO D' ESTATE


Ho lasciato scappar via l'amore
L'ho incontrato dopo poche ore
E' tornato senza mai un lamento
E' cambiato come cambia il vento

Vento d'estate
Io vado al mare voi che fate
Non mi aspettate
Forse mi perdo

Ho pensato al suono del suo nome
A come cambia in base alle persone
Ho pensato a tutto in un momento
Ho capito come cambia il vento

Vento d'estate
Io vado al mare voi che fate
Non mi aspettate
Forse mi perdo

Ho lasciato scappar via l'amore
L'ho incontrato dopo poche ore
E tornato senza mai un lamento
E cambiato come cambia il vento

Ho pensato al suono del suo nome
A come cambia in base alle persone
Ho pensato a tutto in un momento
Ho capito come cambia il vento

Vento d'estate
Io vado al mare voi che fate
Non mi aspettate
Forse mi perdo

Vento d'estate
Io vado al mare vado al mare
Non mi aspettare
Mi sono perso

Friday, August 06, 2010

LEGION ... "I don't even believe in God."

L' umanità ha tirato la corda una volta di troppo, l' ha spezzata ed ora Dio si è proprio incazzato. Ma non incazzato tipo "fate un po' come vi pare, me ne frego di voi da ora in avanti", ma più tipo "io vi ho creato e io ora vi distruggo". E siccome è pure un tipo originale che sta al passo con i tempi, ha pensato bene che era troppo "out" un nuovo diluvio universale. Meglio allora inviare direttamente il suo esercito personale, il top del top tra angeli ed arcangeli. Ma Michael, uno dei suoi figli prediletti, non ci sta e crede che ci sia qualcosa di buono ancora negli uomini, che ancora non tutti siano stati corrotti e che perciò meritino di essere salvati. Per questo rinuncia al proprio ruolo, alle proprie ali e decide di schierarsi dalla parte delle creature di Dio e di difendere una giovane mamma il cui figlio non ancora nato potrebbe rappresentare la salvezza dell' umanità. In base a questo stralcio di trama e a quello che il trailer mostrava, sembrava quasi che il regista Scott Charles Stewart avesse intenzione di sollazzarci con una tamarrata intrisa di richiami religiosi: insomma, qui ci sono angeli che combattono con le armi da fuoco, una vecchia con deambulatore che parla come uno scaricatore di porto e cammina sul soffitto, un gelataio tutt' altro che rassicurante, esplosioni e gente posseduta. E tutto converge in una classica struttura da film d'assedio (alla Distretto 13 o La Notte dei Morti Viventi) con i protagonisti barricati all' interno del ristorante di una stazione di servizio e fuori l' Apocalisse, quella vera, mica un modo di dire. Cosa potrebbe allora privare lo spettatore di quel puro e sano divertimento senza impegni? Ma naturalmente quel dubbio che si insinua che qui ci si voglia prendere fin troppo sul serio tutta 'sta roba da Antico Testamento costringendoci a vedere quello che potevamo considerare puro entertainment sotto un' ottica diversa, ad interrogarsi su di una storia tutta buchi e raffazzonata (che si sia pensato un sequel per spiegare perché il bambino di una cameriera dovrebbe garantire la salvezza dell' umanità? E il padre chi è? Lo Spirito Santo?). Ma sopratutto, se Paul Bettany veste in maniera dignitosa i panni dell' Angelo ribelle armato di M16 e lancia grante, Dennis Quaid che cosa ci sta a fare? Non si potevano spendere i soldi del suo cachet per curare un po' la post produzione ed evitare che il film assomigliasse, soprattutto alla fine, ad un prodotto televisivo? Ma invece di sentirsi traditi a posteriori, non sarebbe stato meglio guardare qualcos' altro?

Thursday, August 05, 2010

Non è tempo per gangster

Si può fare un film gangster che strizza l' occhio ai maestri del genere (Johnnie To su tutti) e poi procedere sistematicamente ad infrangerne le regole senza mai sfociare nella parodia più sfacciata? Felix Chong ci ha provato ed insieme al grandissimo Chapman To alla sceneggiatura, scrive e dirige Once a Gangster riuscendo a mio avviso negli intenti preposti. Quel senso di appartenenza, di fratellanza, di rispetto quasi fraterno per il proprio boss, in questo film vengono meno in favore di interessi puramente materiali: il boss Kerosene perde tutti i soldi del suo clan a seguito di un investimento poco felice e per uscire dai guai decide di far eleggere come suo successore uno dei suoi uomini più fidati, Roast Pork, trasmettendogli per successione, oltre alla gestione degli "affari", anche le colpe per l' ammanco di denaro. Roast Pork, che è entrato nelle triadi solo per poter gestire una catena di ristoranti, non vuole questa responsabilità e decide di muoversi per contrastare i piani di Kerosene, magari sfruttando l' uscita di galera di Sparrow, la cui investitura a capo clan gli fu promessa venti anni prima. Felix Chong si rifà alle violente lotte intestine per l' investitura a capo delle Triadi direttamente da Election, per poi dirigere il suo film in tante direzioni che sfociano nella parodia (quella di Infernal Affairs con il superficiale poliziotto infiltrato è semplicemente di una comicità disarmante) e nella satira, riuscendo a tirare in ballo influenza aviaria, influenza suina e piccoli accenni di western. Ma la storia raccontata in Once a Gangster prende forma e sostanza perché inserita nell' oggi globalizzato dove tutto è collegato e connesso, e anche il fallimento di una banca americana ha ripercussioni in tutto il mondo. Nella visione del regista hongkonghese la crisi finanziaria colpisce le Triadi tanto quanto la gente comune ed è dura perfino essere un gangster. L' unica soluzione? Rinfoderare il machete e mettersi a studiare.

Wednesday, August 04, 2010

CINEQUIZ al CINEQUIZ LIVE

Carissimi lettori,
nonostante le ormai imminenti ferie estive, la vostra vivace risposta al post di ieri mi ha convinto a pubblicare oggi i primi frame dei cinque film selezionati per il Beach Cosplay Party di sabato scorso.
Avete voglia di cimentarvi in questa sfida?
Qualcuno indovinerà il quinto film che nessuno dei partecipanti al Cinequiz è riuscito a riconoscere?
Stupitemi ^__*!

1° FILM - Alla Ricerca di Nemo




2° FILM - Lupin III° Il Castello di Cagliostro




3° FILM - Steamboy




4° FILM - Wallace & Gromit La Maledizione del Coniglio Mannaro




5° FILM - Evangelion 1.01 You Are (Not) Alone



Tuesday, August 03, 2010

miXframe al CINEQUIZ LIVE

Per tutti quelli che non hanno partecipato sabato, posto qui di seguito i tre "collage" che ho utilizzato nel Cinequiz (gli incastri delle immagini sono una mia idea ma il "mixage" è stato effettuato dal buon Deiv che con Photoshop se la cava piuttosto bene ^__*).
Sono riconoscibili tre film per ogni immagine...sapete dirmi quali?


Soluzione:
1 - Alice nel Paese delle Meraviglie
2 - Toy Story
3 - Shrek Terzo

Soluzione:
1 - Madagascar
2 - Nightmare Before Christmas
3 - Wall-E

Soluzione:
1 - Gli Incredibili
2 - Monsters & Co.
3 - Il Castello Errante di How
l

Monday, August 02, 2010

BEACH COSPLAY PARTY e CINEQUIZ!!!

Come vi avevo annunciato qualche giorno fa, sabato si è svolto al Lazzaretto di Cagliari la quarta edizione del Beach Cosplay Party organizzata dall' associazione culturale Mondi Sospesi. Considerata la generosità degli spazi del Lazzaretto, gli organizzatori hanno pensato bene di svolgere fin dal primo pomeriggio diverse attività e giochi, in attesa dell' evento principale della serata, la sfilata dei cosplayer. C'era uno spazio dedicato ai giochi di ruolo, uno ai giochi da tavolo della LEGO (che ho provato personalmente e sono tipo BELLISSIMI!!!) e infine uno per i quiz, quello dedicato alle sigle dei cartoni animati ed al Cinequiz.
Questa volta io ed il mio staff (^__^) abbiamo portato, oltre all' ormai collaudato gioco dei tre frame, il miXframe ispirato al cinequiz di casa
Vespa in Paris, immagini-collage nelle quali era possibile riconoscere tre film. Aspettando commenti e critiche su questa variante (è piaciuta, non è piaciuta, è migliorabile ecc.) ringrazio calorosamente tutti i partecipanti ma anche gli organizzatori per averci dato ancora una volta lo spazio per portare il gioco dal vivo, complimentandomi con loro per l' impegno e gli sforzi profusi per mettere insieme una manifestazione di questo tipo. Ora, io non sono un esperto del mondo Cosplay e mi spiace non essere riuscito a tornare per la sfilata (dopo cena la stanchezza si è fatta sentire in maniera pesante), ma la risposta degli appassionati e di conseguenza la loro presenza alla manifestazione, mi è sembrata decisamente importante anche a livello dei costumi, dei quali vi propongo qualche scatto a fondo post di quelli decisamente "notevoli" che mi è capitato di vedere. Il sito del Beach Cosplay Party ne pubblicherà sicuramente delle altre ma se avete un account facebook potete già visionare quelle postate nella pagina dell' evento.
Basta chiacchiere ora e spazio alle foto, alla prossima e lunga vita al CINEMA ^__^.


Ecco il sottoscritto con il mio staff, Nick, Deiv e Rosuen, che non compare nelle foto perchè stava dietro la fotocamera digitale.



I partecipanti, bravi e preparati! Pensavo di metterli seriamente in difficoltà ma alla fine sono loro che hanno messo alla prova la mia bastardaggine ^__*


La vincitrice, Falketta, ha indovinato certi film difficilerrimi meritandosi il premio messo in palio, il DVD de La Città Incantata del Maestro Miyazaki. Il campione della precedente edizione del Cinequiz, Daniele, le ha tenuto testa fino alla fine arrivando secondo e quindi mantenendo il titolo di "Più Forte della Sardegna". Terza classificata Jessica ad una manciata di punti da Daniele ^__^


Quella che si legge nel mio volto non è ritrosia nel consegnare il premio ma fastidio per l' inquietante presenza alle nostre spalle ^__*.


La vincitrice, dimostrando una grandissima sportività, cede il DVD, del quale possiede già una copia, ad un' altra concorrente, Barbara. Bravi così ^__^



Geniali! I costumi dei Transformers si stimano a prescindere ^__*


Il costume di Spongebob, splendido...bellissimo!!!

Sunday, August 01, 2010

Lyric of the Week + Video / BAT FOR LASHES - WHAT A GIRL TO DO?

**Non conoscevo ma ho apprezzato subito!**


We walked arm in arm
But I didn't feel his touch
A desire I'd first tried to hide,
That tingling inside was gone
And when he asked me:
'do you still love me?'
I had to look away
I didn't want to tell him
That my heart grows colder with each day

When you love someone
But the thrill is gone
And your kisses at night
Are replaced with tears
And when your dreams are wrong
Then I ask you now, what's a girl to do?

He said he'd take me away
That we'd work things out
And I didn't want to tell him
But it was then I had to say
Over the times we've shared
It's all blackened out
And my bat lightning heart
Wants to fly away

When you love someone
But the thrill is gone
And your kisses at night
Are replaced with tears
And when your dreams are?
Then I ask you now, what's a girl to do?

What's a girl to do?
What's a girl to do?
What's a girl to do?