Monday, July 23, 2012

THE RIVER - SEASON 01 -

TITOLO ORIGINALE: THE RIVER
TITOLO ITALIANO: N.D.
NUMERO EPISODI: 8

-TRAMA-
Documentarista, esploratore e protagonista assoluto del programma televisivo che da anni segue le sue avventura, Il Dott. Emmet Cole sparisce durante la sua ultima spedizione sul Rio delle Amazzoni. La produzione del programma, coinvolti moglie, figlio ed un piccolo equipaggio decide di partire alla sua ricerca e di riprendere ogni singolo momento del viaggio.

-COMMENTO-
Grazie al successo di Paranormal Activity, Oren Peli si è fatto un nome ed amici importanti. Primo fra tutti Steven Spielberg che, ultimamente attivissimo soprattutto sul versante televisivo, decide di produrre l' ultima creatura del giovane Oren, un serial girato in P.O.V (Point of View) che si ispira senza tanti sbandieramenti allo stra abusato espediente del found footage. Attraverso telecamere a spalla e telecamere fisse, assistiamo ad una missione di recupero che diventa spettacolo televisivo ma anche una immersione in territori sconosciuti e, prima ancora di ritrovare il Dott. Cole, l' equipaggio verrà a contatto con la magia e le presenze paranormali che abitano da secoli la foresta pluviale. Fondamentalmente non si crea nulla di nuovo o che non fosse minimamente prevedibile: Oren Peli fa in TV quello che tanta fortuna gli ha portato al cinema ed il risultato alla fine non è neanche tanto male partendo proprio dalle varie riprese, montate ad arte (ci sono anche i flashback inseriti attraverso vecchi filmati e b-roll) in maniera da risultare funzionali alla narrazione senza particolari intuizioni creative se escludiamo l' episodio dove sono proprio le telecamere a mostrarci tutto quello che i protagonisti, resi momentaneamente ciechi, non possono vedere. La narrazione, come spesso accade in quelle serie che non sanno bene dove andranno a parare, procede quasi a compartimenti stagni e se il filo conduttore è la ricerca, in ognuno degli otto episodi della stagione i protagonisti si trovano ad affrontare minacce ultraterrene sempre diverse, dal demone bramoso di sangue, al fantasma vendicativo in stile giapponese, fino agli zombi. Niente di particolarmente nuovo insomma e nulla che aiuti a scacciare il pensiero che si tratti di un' operazione più furba che ispirata. Anche i capoccia della ABC non sono rimasti particolarmente colpiti e The River non vedrà di sicuro una seconda stagione.

-DVD/BLURAY-
Non sono ancora previste edizioni home video europee.

3 comments:

Gianmario Piras said...

Ma guarda a me certi momenti non sono dispiaciuti, tagliuzzando qua e là si trova qualcosa di già visto in varie decine di film ma in pochi telefilm secondo me. Che poi sia una operazione che cerca di sfruttare alcuni intuizioni già sviluppate da altri negli ultimi dieci anni è vero. Da Lost prendono abbondantemente, dai flashback al tipo di protagonisti, per non parlare delle ambientazioni. Non voglio dire che sia un copia incolla ma chiunque abbia visto Lost può avere una sensazione di deja-vu. Poi c'è l'altro filone di "ispirazione" che viene dai vari film horror degli ultimi anni, realizzati con basso budget e con abbondante uso di telecamera a spalla o cam nascoste. Inoltre c'è una fretta nello sviluppare la storia che infastidisce un pò, per esempio la prima puntata ci porta da non conoscere i personaggi alla foresta amazzonica senza darci il tempo di capire che succede e raccontando molti fatti. Non per essere noioso ma nelle prime due puntate di Lost non succede quasi nulla come azione pura (delle persone si svegliano su un'isola dopo un incidente aereo. L'isola ha qualcosa di starno. Punto.). Al contrario in The River si racconta tanto e troppo in fretta. Ad un certo punto poi sembra che gli stessi creatori abbandonino la loro creatura a se stessi... insomma per me una serie sicuramente imperfetta ma con alcuni momenti da salvare, se non altro per il tentativo (furbo) di inserirli in un serial TV.

Weltall said...

@Gianmario: ma infatti, per essere una serie che pesca un po' qui ed un po' li non è neanche tanto male. Però è difficile lasciarsi alle spalle la sensazione che la serie sia un po' abbandonata a se stessa come se neanche scrittori e produttori ci avessero creduto fino in fondo...eppure una seconda stagione l' avrei seguita...molto maglio questo che un altro Terranova o Falling Skies ^__*

Gianmario Piras said...

Ma sembra che vari network se la siano contesa in effetti. Non capisco però perchè poi sia stata così trascurata, quasi subito c'era l'aria di chiusura o che comunque un pò anche gli autori non ci credessero a fondo. Cioè capisco che poteva essere una serie anche costosa se ben realizzata ma se non si crede nel prodotto tutto diventa ancora più difficile. Falling Skies è così piatto che aveva più possibilità di continuare ad esistere ancora. Certo se si pensa che hanno chiuso serie come Pushing Daisies che aveva ricevuto praticamente solo critiche positive, la scomparsa di un prodotto secondario come The River (che criticherei anche per la scelta di alcuni attori) passa in secondo piano.