Tuesday, October 20, 2009

"Thanks for the adventure. Now go have one of your own."

C'è anche un po' di Miyazaki nell' ultimo capolavoro della Pixar, segno che la collaborazione tra John Lasseter e lo Studio Ghibli non è solo a livello di produzione ma che le influenze tra i due colossi dell' animazione sono radicate in maniera ben più profonda: se infatti in Up è presente un linguaggio stratificato leggibile (e godibile) tanto dai bambini quanto dagli adulti, è la tematica del volo a portare alla mente le opere più famose del Maestro giapponese. Come in Nausicaa o Porco Rosso, dove librarsi nei cieli ha il valore simbolico di una libertà assoluta, anche per Carl Fredricksen volare via sulla sua vecchia casa significa liberarsi dagli "ancoraggi" della vecchiaia e della società, che preferirebbero vederlo rinchiuso in una casa di riposo per poter ricoprire con il cemento quel che resta della sua vita costruita insieme alla sua compagna. Ed è proprio per esaudire l'ultimo desiderio della moglie Ellie che decolla con la sua casa, sorretta da quegli stessi palloncini (migliaia!) con i quali da giovane si guadagnava da vivere, in direzione delle Cascate Paradiso in Sud America accompagnato, suo malgrado, da Russel, giovane boyscout desideroso delle attenzioni di un padre che vede troppo raramente, Dug, un irresistibile golden retriever dotato di un collare che gli permette di parlare, e Kevin, rarissimo uccello diventato unico obiettivo di un vecchio avventuriero caduto in disgrazia. Tralasciando le lodi per tutti gli aspetti tecnici che hanno raggiunto ormai livelli di magnificenza assoluti, il film di Pete Docter stupisce per come riesce a colpire dritto al cuore con i primi quindici/venti intensissimi e commoventi minuti dove, con il solo ausilio delle immagini e della musica, viene raccontata le vita di Carl e Ellie ed il loro amore nato fin da quando erano bambini. Nella parte seguente sono gli occhi a sgranarsi e l'immaginazione ad essere stuzzicata mentre veniamo trascinati con forza nella più genuina delle avventure tra paesaggi mozzafiato, inseguimenti, dirigibili ed un branco di cani parlanti. Ma Up è soprattutto un racconto sull' elaborazione del lutto, la storia di un uomo anziano che non riesce a superare la perdita della persona amata e rimane aggrappato al passato con tutte le sue forze (assume valore simbolico il modo in cui Carl è sempre legato con un tubo di gomma alla casa per evitare che questa voli via), fino a realizzare che la vita ha una sola fine ma tanti piccoli inizi, un Libro delle Avventure (particolare sottolineato dai soliti belli e funzionali titoli di coda) pieno di pagine bianche ancora da riempire.

19 comments:

chimy85 said...

Meraviglioso: un film di un'umanità e una profondità straordinaria :)

Un saluto

Dirk Diggler said...

I nodi della cravatta, e una carrellata laterale e puoi raccontare una vita intera.
Non ci sono veramente parole.

Vision said...

fantastico...!!!!

Heike said...

Vado domani, e sono già commosso.

nicolacassa said...

eeeee avrei voluto vederlo!!!

Spino said...

domani domani domani!

Killo said...

Devo ammettere che mi ispira molto e voglio andare a vederlo...

Weltall said...

@chimy: oh si! Ed io non credevo fosse possibile trasmettere un certo tipo di emozioni dopo Wall-E ma mi sono dovuto ricredere ^__^

@dirk: oddio, le cravatte! LE CRAVATTE! Come ho potuto non citarle!!! Bellissimo dettaglio ^__^

@Vision: concordo ^__^

@Heike: voglio sapere che ne pensi ^__^

@Nick: peccato che non potevi venire cugino...e peccato che neanche Shiho sia venuta!!! Ma recuperiamo quando esce il DVD!!!

@Spino: aspetto di sarere il tuo giudizio ^__^

@Killo: carissimo, film bellissimo!!!

pilloledicinema said...

Sono proprio contento che ti sia piaciuto. Per quanto mi riguarda è sicuramente uno dei film più belli che abbia visto negli ultimi anni.

Weltall said...

@Pilloledicinema: con la Pixar dico questa frase quasi tutti gli anni ^__^

sommobuta said...

Up è un film "molto cattivo".
Viene venduto dai trailer come un film spassoso e divertente (quasi alla stregua di lungometraggi come L'Era Glaciale - per intenderci -), invece è tutta un'altra cosa.
Come hai ben descritto tu, azione, fantasia, avventura e humor fanno solo da cornice ad una storia romantica, profonda e commovente.

Davvero un film splendido (da vedere in 3d)!

Rosuen said...

Non posso fare altro che ripeteremi,ma mi ha davvero affascinato :-) ha tanti di quei dettagli importanti, che è difficile ricordarli tutti, ma praticamente quì sono tutti elencati :-)

Weltall said...

@sommobuta: sono ben contento che il trailer ingannatore abbia svolto egregiamente il suo dovere ^__^

@Rosuen: e ce ne sarebbero tanti altri per la verità, ma bisognerebbe guardarlo una seconda volta ^__^

Luciano said...

Non l'ho ancora visto purtroppo e solo per mia colpa: l'avevo trascurato.

Weltall said...

@Luciano: cerca di recuperarlo! Merita assolutamente una visione in sala ^__^

Cineserialteam said...

L'ennesimo capolavoro di casa Pixar. Tenero, divertente e commovente.

Weltall said...

@Cineserialteam: ah come siamo d'accordo! Tra l'altro sono propri otre degli aggettivi che meglio lo descrivono ^__^

barbara said...

L'ho visto stasera, bellissimo. Non sapevo niente della collaborazione con lo studio Ghibli ma ora che lo leggo qui non me ne stupisco perchè mentre guardavo il film più volte ho detto che sapeva un po' di miyazaki! ^^

Weltall said...

@Barbara: sono molto contento che ti sia piaciuto! Per me film dell' anno 2009 ^__^