Tuesday, February 10, 2009

"It's an evil fucking room"

Mike Enslin è uno scrittore. Da tempo non scrive più romanzi ma si dedica alle recensioni di particolari posti turistici legati a leggende di fantasmi e apparizioni, che raccoglie poi in libri di scarso interesse. Mike non crede in queste cose e nel suo "esplorare" non ha mai riscontrato veridicità nelle storie raccontate, niente che si discosti dalla semplice suggestione. Gli alberghi infestati sono il suo più recente interesse ma nessuna esperienza degna di nota lo colpisce almeno fino a quando viene a conoscenza dell' Hotel Dolphin a New York e della famigerata stanza 1408, al cui interno sono morte in circostanze misteriose più di cinquanta persona da quando l' albergo è stato inaugurato. Andando contro le insistenze del direttore, che appare fin troppo conscio del pericolo che quella camera rappresenta, Mike riesce ad ottenere il permesso di trascorrerci una notte. Nonostante il suo scetticismo, lo scrittore si troverà ad affrontare qualcosa di tanto incomprensibile e terrificante da far vacillare la sua forte razionalità. Da sempre la produzione letteraria di Stephen King, tanto i romanzi quanto i racconti brevi, sono stati terreno fertile per svariate trasposizioni cinematografiche, sia per la qualità indiscutibile del materiale di partenza (almeno dal mio punto di vista), sia perché l'horror è da sempre un genere che fa molta presa sul pubblico. Certo, la qualità delle trasposizioni è tutt'altro che costante: ci sono capolavori come Shining e prodotti insulsi come la sua controparte televisiva. Ci sono gioiellini come Stand by Me e nefandezze come Tommyknocker, altro prodotto televisivo. The Mist, ultimo in ordine cronologico, rappresenta, non solo uno dei migliori horror degli ultimi anni, ma anche una ottima trasposizione e segue un trand positivo (ma magari è esagerato definirlo così) iniziato un anno prima proprio con 1408. Qualitativamente non siamo sugli stessi livelli, ma il film di Mikael Håfström si sa difendere bene, nonostante non spicchi certo per originalità, basandosi su alcuni elementi chiave della bibliografia di King: scrittore in crisi segnato dal senso di colpa o da trauma simile, il Male che si manifesta nel quotidiano ecc. Considerato che il film si concentra quasi esclusivamente su di un solo personaggio (interpretato dal bravo John Cusak) e che per l' 80% si svolge in una camera d'albergo, bisogna rendere merito a Håfström di aver saputo gestire con la sua regia lo spazio limitato, riuscendo a creare ottimi momenti di tensione, qualche spavento non telefonato e alcune sequenze veramente inquietanti (quella sul cornicione con la facciata dell' albergo senza finestre ad esempio). Anche se non rappresenterà mai un tassello fondamentale del genere, visto che la visione coinvolge completamente senza mai annoiare, non credo ci si possa proprio lamentare. L' horror odierno ha visto momenti ben peggiori.

14 comments:

sommobuta said...

Bene...
Grazie per il consiglio!
Ero indeciso se scaricarlo oppure no! Ogni tanto qualche horror "non malaccio" tra tanta spazzatura non fa mai male, dopotutto! :D

nicolacassa said...

Sembra figo!! :)

Killo said...

l' ho visto, e mi è piaciuto molto..devo ammettere che è ancogsciante

Weltall said...

@sommobuta: sono perfettamente d'accordo e questo 1408 rientra perfettamente nella categoria ^__^

@Nick: e si che è figo ^__*

@killo: parecchio angosciante soprattutto per certe "apparizioni" inquietanti!!!

Pupottina said...

ieri non vedevo questo blog... cosa era successo?

buon mercoledì

dreca said...

sai che molti libri di Merakami sono ambientati in un Dolphin Hotel...chissà se è un omaggio o un plaglio...

Vagabond said...

Non male questo film, ma certo non brilla per originalità o coraggio, mille volte meglio Mist (con quel finale nero e beffardo!!)
Comunque se esiste, voglio fare il lavoro che fa il protagonista nel film!!!

Weltall said...

@Pupottina: probabilmente un problema di Blogger, niente di grave comunque ^__^

@dreca: penso ad un omaggio dai ^__^

@Vagabond: son d'accordo! Film carino ma The Mist è stata una vera sorpresa (con quel finale li poi!!!) ^__^
Se ti capita ti trovare un lavoro così, avvisami che ti faccio da autista ^__*

Pupottina said...

ok

Weltall said...

@pupottina: ^__*

Anonymous said...

Per una volta non siamo totalmente d'accordo!! A me il film non piacque moltissimo, ma soprattutto trovai decisamente fuori luogo l'interpretazione di John Cusack...
Ale55andra

Weltall said...

@Ale55andra: eh eh eh può capitare di non essere d'accordo ^__*
Sarà che non avevo particolari aspettative ma il film mi ha coinvolto al punto giusto senza mai farmi annoiare (cosa che tengo particolarmente in considerazione)
Sicuramente poi l'interpretazione di Cusack non sarà tra quelle da ricordare, però praticamente tutto il film si regge sulle sue spalle quindi non riesco ad essere particolarmente cattivo con lui ^__*

Deneil said...

D'accordo in toto..all'uscita mi aveva esaltato (forse perchè l'ultimo film di king visto al cinema era stato l'acchiappasogni..e preferisco non commentare..) adesso lo ritengo proprio come dici tu un buon film.nulla più..ma le buone trasposizioni di king mi son sempre gradite!the mist?splendido!

Weltall said...

@Deneil: eh si un film che soddisfa in pieno noi affamati di trasposizioni "kingiane". Certo, The Mist è proprio su di un' altro pianeta ^__^