Tuesday, February 22, 2011

"You must pay for everything in this world, one way and another"

Il Grinta dei fratelli Coen non è soltanto il remake dell' omonimo film del 1969. I fratelli del Minnesota arrivano al western con delle idee ben precise sulla rappresentazione del genere, idee che prendono corpo soprattutto nel personaggio di Jeff Bridges, quel Rooster Cogburn che valse a John Wayne l 'Oscar. Alla seconda collaborazione con i Coen dopo Il Grande Lebowsky, Bridges ci regala un' altra enorme interpretazione con una figura bilanciata tra la leggenda e la cruda realtà, una voce impastata che sbraita dietro le assi di una latrina e una sagoma imponente nascosta nel controluce di un' aula di tribunale. Rooster "Il Grinta" Cogburn, criminale passato dalla parte delle Legge, vecchio ubriacone sovrappeso ed orbo, rappresenta ai nostri occhi e a quelli della giovane Mattie Ross (una bravissima Hailee Steinfeld) la fine di un' era, il mito già appannato del west che si appresta a scomparire mentre si diventa adulti guardando il mondo per quello che realmente è, non solo eroi con la stella sul petto, ma morte e ferite che rimangono. E' qui che il western dei Coen prende decisamente le distanze da quello di Hanry Hathaway, rimanendo sempre riconoscibile e personale (l' improvvisa "deflagrazione" di violenza nel capanno) nonostante ne ricalchi dialoghi e passaggi narrativi, procedendo ad una demolizione delle figure chiave del genere che si concretizza in un finale dove della leggende rimane una fama opaca, buona per fenomeni da circo, mentre gli uomini dietro la leggenda, loro si che vengono ricordati.

6 comments:

Rosuen said...

Concordo con l'analisi!
Anche se non ho visto "IL GRINTA" del 69, ho potuto notare che non si tratta del solito WESTERN, ma si può notare quel tocco in più.
Bravissimi Hailee Steinfeld e Jeff Bridges.

Weltall said...

@Rosuen: concordiiii?!? Come ti permetti?!? ^__*

Eva Luna said...

Una favola nera, più che un western, come dici bene. Un film distante dallo stile Coen ma pur sempre bello. Mi dispiace che dalle 10 nominations sia passato a 0 premi. Pazienza, ma d'altronde questi Accademy sono stati un po' scontati.

Weltall said...

@Eva: Rispetto al film precedente che era "puro Coen" questo effettivamente manca un po' del loro tocco anche se si avverte in particolari sequenze (come quella citata nel post). Credo comunque che abbiano ben interpretato il genere oggi, come altri registi prima di loro.
Peccato per gli Oscar, coem dici tu tutto da programma, ma Jeff Bridges e la fotografia meritavano davvero!

Luciano said...

Bellissimo western e film (forse non proprio da Coen) di ottima qualità. Mi piacerebbe vederlo con i sottotitoli.

Weltall said...

@Luciano: anche me piacerebbe vederlo in originale. Da quel che ho letto, l'interpretazione di Bridges acquista molti più punti ^^