Monday, September 20, 2010

"Okay you cunts... Let's see what you can do now!"

Kick-Ass è un film che riporta prepotentemente in auge il discorso "adattamento" e con esso i dubbi su quanto ci si possa allontanare dall' opera originale per ottenere del materiale adatto ad una trasposizione cinematografica, di quanto la libera interpretazione possa arricchire, impoverire o creare qualcosa di nuovo. Sotto quest' ottica Kick-Ass divide chi vi scrive tra il fondamentalismo fumettistico e quella voglia incontrollabile di gridare alla figata assoluta. Il tutto nasce dal personalissimo e profondo rispetto per l' opera da cui il film è tratto ma più in generale per i lavori di Mark Millar dove emerge con forza l' umanità del superumano, inserita in un contesto sempre molto vicino alla realtà in cui viviamo. In Kick-Ass queste tematiche vengono portate all' estremo (ma se ne trattano anche di altre, come il sentirsi inadeguati ad inserirsi in un contesto sociale e di conseguenza la necessità di essere qualcun' altro, perchè no, anche un eroe) ed in qualche modo Matthew Vaughn trova il modo di portarle sullo schermo in maniera molto convincente, soprattutto nella prima parte introduttiva dove conosciamo il protagonista, Dave Lizewski, classico nerd sfigato che da appassionato di fumetti decide di fare ciò che nessuno inspiegabilmente, almeno per lui, ha mai fatto prima: diventare un vigilante mascherato, con tutta le dolorose conseguenze e l' improvvisa popolarità che ne derivano quasi da subito. Ma i meriti del regista inglese non si esauriscono qui e se il film mantiene un ritmo sostenuto per tutte le due ore di durata, è durante le sequenze d'azione che esplode, travolgendoci con una combinazione perfetta di regia, montaggio e colonna sonora. Esemplari le entrate in scena di Big Daddy (un Nicolas Cage semplicemente perfetto) e della piccola e letale Hit-Girl, nei cui panni Chloe Moretz ci regala un' interpretazione da applausi scroscianti. Le perplessità, perchè di queste alla fine si tratta, nascono quando sull' altro piatto della bilancia mettiamo alcune scelte di adattamento in fase di sceneggiatura, riallacciandoci così a quanto scritto in apertura, che si allontanano in maniera decisa dal fumetto. Non mi riferisco certo alla svolta fracassona durante il combattimento finale che in un film del genere in fondo ci calza a pennello, ma allo stravolgere alcuni aspetti della storia (le origini di Big Daddy, ad esempio) rendendola decisamente meno impietosa rispetto a come Millar l' aveva pensata. C'è dietro una precisa scelta di alleggerire i toni rispetto al fumetto rendendo Kick-Ass un film di puro intrattenimento, o solo un modo per essere, al solito, accomodanti verso il pubblico pagante? Di certo non si tratta di mancanza di coraggio visto che il film si concede più di quanto si concedano altri film destinati al grande pubblico, tra le quali parentesi violente e brutalità perpetrate da una ragazzina dodicenne e sboccata in maniera irresistibile, giusto per fare un esempio. Ne risulta infine un giudizio diviso, una media tra l' essere riusciti a fare un film incredibilmente trascinante e un po' di amaro in bocca per aver preso le distanze dal fumetto proprio in quegli elementi a mio avviso intoccabili.

4 comments:

Killo said...

eh eh eh ...casualità proprio stamattina prima di venire al lavoro ho visto il video di Mika con le immagini del film... che credo sia la colonna sonora

Weltall said...

@Killo: si, mi sa che c'è...ma ti dirò, me ne sono rimaste in testa altre canzoni piuttosto che quella di Mika ^__*

kusanagi said...

io manco m'ero accorto che c'era, se devo esser sincero ...
Cmq ora ho letto anche il fumetto, e il tono e' decisamente piu' cinico di quello della pellicola di Vaughn che e' molto coraggioso diciamo "in superficie", nel mettere in scena cmq un personaggio come Hit-Girl senza cambiarlo quasi in nulla, (sufficiente a terrorizzare i distributori italiani ...) ma che poi pecca di convenzionalita' in almeno due punti, ovvero la storia d'amore di Dave a lieto fine e le origini di Big Daddy.
Non so pero' se mi sarebbe piaciuto sullo schermo il cinismo del fumetto, lo ammetto ...

Weltall said...

@Kusangi: io durante il film non me la ricordo...magari è nei titoli di coda ^^"
Ecco, sono esattamente quei due particolari che hanno fatto sorgere le mie perplessità, soprattutto quella sulle origini di Big Daddy che nel fumetto rendono ciò che ha fatto a sua figlia molto più grave ed egoistico, se vogliamo. Comunque nel film Hit-Girl c'è tutta, anche di più, è questo è un bene. Probabilmente, giudizio personalissimo, quel cinismo l'avrei mooooolto gradito ma alla fine va bene così. ^__*