Monday, June 07, 2010

Il "momento della verità" per la collaborazione Giappo-Russa

E' quanto mai curioso vedere Russia e Giappone, non direttamente avversari ma comunque su due fronti opposti durante la Seconda Guerra Mondiale, trovarsi coinvolte assieme in un progetto cinematografico incentrato sulla campagna tedesca in terra sovietica durante il conflitto, momento che segnò l'inizio del declino dello strapotere nazista sul fronte orientale. First Squad: The Moment of Truth nasce dall' unione dello studio giapponese Studio 4°C e quello russo, la Molot Entertainment, un film d'animazione che vede alle regia Yoshiharu Ashino e alla sceneggiatura la coppia Aljosha Klimov e Misha Sprits. La storia è incentrata sullo scontro tra le divisioni occulte dell' esercito tedesco e russo le cui sorti potrebbero decidere l' esito della guerra. La prima è intenzionata a riportare in vita un gruppo di cavalieri non morti, mentre la seconda, la 6^ Divisione, si oppone con una giovane telepate/veggente di nome Nadja, i cui poteri possono riportare nel nostro mondo i membri deceduti della First Squad di cui anche lei faceva parte. In poco più di un' ora di durata quel che viene narrato nel film è essenziale sia in termini di background storico che per quel che riguarda i personaggi, ritratti con dei flashback abbastanza concisi anche se introdotti da un' interessante sequenza dove la protagonista, sospesa tra la vita e la morte, osserva i suoi ricordi in una deserta sala cinematografica come se si trattasse di una retrospettiva. Questa linea essenziale sembra una scelta dettata più dall' intenzione di non lasciare First Squad: Moment of Truth come un caso isolato (e il finale aperto lascia intendere che potrebbe esserci un seguito) che da delle vere e proprie mancanze in fase di scrittura. Quel che rende il film di Yoshiharu veramente interessante è la natura stessa di questo progetto, basata su continue contaminazioni: ci sono due scuole cinematografiche diverse, russa e giapponese. C'è un fondere assieme nella storia elementi fantastici con una cura per il dettaglio "reale" della guerra (ambientazioni, divise, armamenti ecc.). Ma c'è soprattutto una contaminazione di generi davvero stimolante, l'animazione che si fonde con il mockumentary: la narrazione "animate" è infatti intervallata da interviste (naturalmente fittizie) fatte nei giorni nostri a storici e veterani che raccontano memorie di guerra spesso legate agli avvenimenti della storia principale. Siamo sicuramente lontani dalle grandi produzioni animate nipponiche, ma First Squad possiede delle caratteristiche (o meglio qualità) che meritano sicuramente la giusta attenzione.

7 comments:

Chimy said...

Davvero felice che l'hai apprezzato.
Inutile sottolineare che concordo in pieno, soprattutto sul discorso della contaminazione come base stessa della parte più interessante e stimolante del film.

Un saluto :)

Pupottina said...

è vero, è una collaborazione singolare, ma a volte è solo il risultato quello che conta!!!

^_______________^

Weltall said...

@Chimy: già sulla carta mi sembrava un esperimento vincente, dopo la visione ne sono stato ancora più convinto! Grazie ancora per il consiglio ^__*

@Pupottina: parole sante ^__*

Barbara said...

Giappone e Russia insieme per un film con tale tematica? Ok, è davvero curioso. Grazie della segnalazione!

Weltall said...

@Barbara: dovere ^__*

nicolacassa said...

Un esperimento davvero interessante! Un anime intrigante e fuori dagli schemi!

Weltall said...

@Nick: assolutamente d'accordo ^__^