Thursday, April 10, 2008

JOHN RAMBO ovvero COME TI RADO AL SUOLO LA BIRMANIA IN SOLI 90 MINUTI

Succede quasi sempre così. Avevo detto che avrei aspettato, che non c'era fretta, che si poteva tranquillamente recuperarlo in home-video magari nella sua versione senza tagli (quella italiana se non lo sapevate è stata sforbiciata un po' qui e un po' li). E invece è bastata la compagnia giusta ed eccomi qui a parlare dell' ultima "fatica" di Sylvester Stallone, John Rambo. Son passati tanti anni dall' ultima volta che abbiamo assistito alle vicende del nostro Rambo e adesso lui passa le sue giornate in Thailandia catturando serpenti e noleggiando la sua imbarcazione a coloro volessero risalire il fiume. Un bel giorno un gruppo di missionari chiede di essere trasportati fino in Birmania per portare aiuti nei villaggi. Il nostro, conscio del fatto che "non si possono cambiare le cose" (frase da leggere rigorosamente con la bocca storta ed il labbro inferiore leggermente sporgente) rifiuta categoricamente di accompagnarli per poi sciogliersi come ghiaccio al sole di fronte alla bella Sarah (la Julie Benz della serie tv Dexter). Dopo averli accompagnati incolumi a destinazione, scopre che i guerriglieri li hanno catturati dopo aver sterminato gran parte della popolazione del villaggio dove stavano portando aiuti. Unitosi ad un gruppo di mercenari, Rambo si reca direttamente in Birmania per liberarli...ed è qui che comincia la carneficina. Non riesce al buon Stallone un nuovo miracolo nella seconda operazione atta a riportare sugli schermi i suoi storici personaggi, nonostante il suo fisico mostri i segni degli anni e il viso (ma si può ancora chiamarlo così) quelli della chirurgia estetica (diamogli merito del coraggio comunque). Se infatti con Rocky la carta "nostalgia" si è rivelata vincente, lo stesso non è stato possibile con Rambo (anche se "timidamente" si è provato a riportare alla memoria i vecchi film con un flashback un po' inutile). Ed ecco allora che si è puntato tutto sullo splatter più puro: teste, gambe, braccia, interiora, litri di sangue si spargono per lo schermo e quasi tutto ad opera del caro Rambo che a mani nude, con un machete auto forgiato ed un fucile mitragliatore "finedimondo" fa in briciole i guerriglieri birmani. In fondo in John Rambo non c'è altro e altro in fondo non serve. Il contesto socio/politico birmano è solo una scusa per permettere al nostro eroe di scatenare l'apocalisse e pretendere di più da questo film (anche uno straccio di dialogo decente, per dirne una) è assolutamente fuori luogo. Da vedere assolutamente in compagnia commentando ogni singola scena o battuta...almeno ci si diverte!!!

7 comments:

t3nshi said...

Quanto è bella la scena in cui si lega la pezza al piede per farsi seguire dai cani, mette la mina sotto la bomba inesplosa e poi distrugge la Birmania?! Favolosa! E il finale... un'orgia di proiettili volanti!

Peccato per il primo tempo, a me proprio non è piaciuto. Un'atmosfera troppo tesa e seria, sembrava quasi un film di critica sociale (e forse era proprio questa l'intenzione di Stallone. Brividi...).

Ciao,
Lore

nicolacassa said...

Cacchio avrei voluto esserci! Ma se la toglie 'sta maglietta oppure no??

davide said...

Ora voglio conoscere i commenti scena per scena :P

Killo said...

7.50 € buttati nel cesso al cinema...

Weltall said...

@T3nshi: effettivamente la prima e la seconda parte sono completamente slegate: la prima si prende troppo sul serio, la seconda è un' orgia di distruzione ^__^

@Nick: no, no qui evita. In Rocky era costretto a togliersela, ma qui no ^__*

@Deiv: eh eh eh ne vuoi sapere di cose ^__*

@Killo: io per fortuna me lo sono visto a casa ^__*

honeyboy said...

attenderò il dvd... ma lo DEVO comunque vedere!

Weltall said...

@honeyboy: sono curioso di leggere le tue considerazioni in merito ^__*