Thursday, December 19, 2013

CINE20 - 124^ PUNTATA


Direttamente dalla Desolazione di Smaug arriva la recensione del secondo capitolo de Lo Hobbit che convince quanto basta.
Mentre il mercato home video si ferma per le feste, i weekend natalizi e di fine hanno propongono qualche uscita interessante che trovate nelle news curate da me e da Kusa: tra i titoli da tenere d' occhio ci sono Frozen, Philomena, I Sogni Segreti di Walter Mitty, American Hustle e Capitan Harlock (!!!)
Tutto questo online qui mentre con CINE20 ci si rilegge l'anno prossimo!

Tuesday, December 17, 2013

Visioninbreve : A DIRTY CARNIVAL

Presentato durante il nono Far East Film Festival ed arrivato in home video da noi in tempi recentissimi, A Dirty Carnival di Yoo Ha è un solido gangster movie che ruota introno alla figura di Byung-doo, piccolo malavitoso che si barcamena per aiutare la sua famiglia e il gruppo di sottoposti che per lui sono quasi dei fratelli. Per ottenere il suo scopo è anche disposto a scavalcare il suo attuale boss in favore di un altro. Il regista rappresenta uno svariato insieme di legami (affettivi, familiari ecc.) portati, attraverso l' egoismo e l' opportunismo fino ad un' inevitabile punto di rottura: lealtà e tradimento si inseguono in un circolo vizioso nel quale tutti i personaggi sono intrappolati senza possibilità di uscirne indenni. Ma A Dirty Carnival, in onore al genere che rappresenta, vanta anche parecchia azione violenta come la maxi rissa tra gang rivali nel sotto passaggio: spranghe, bastoni e coltelli sono i pennelli con i quali si dipinge un affresco di sangue e fango che lascia favorevolmente stupiti.

Sunday, December 15, 2013

Lyrics of the Week + Video / PERTURBAZIONE - DEL NOSTRO TEMPO RUBATO



Non ci credevo da ragazzo lo sai
ma dopo quindici anni in fabbrica lo ammetto
Fratello mio ti logora davvero
come potrebbe mai non essere così
persino il rock ti scava rughe sulla faccia
e chi l'avrebbe detto
ma chi l'avrebbe detto.

Ho tanti amici alla catena di montaggio
che non è più catena solo automazione
e non rimpiango le mie scelte e le mie scuse
però vorrei voltare pagina.

Non è la fatica è lo spreco che mi fa imbestialire
non è la fatica è lo spreco.

Sarebbe bello ridere di noi
di tutto il tempo rubato al nostro tempo a venire.
Sarebbe meglio ridere di noi ma mi si stringe la gola
non riesco a dirti una parola buona.

Non ci credevo a quindici anni lo sai
che ci si abitua a volti nuovi
lo ammetto
io non l'avrei mai detto.

Ho tanti amici sopra e sotto i palchi
su questo stai pur certo io non ho rimpianti
però vorrei cambiare,si,vorrei cambiare tutto.

Non è la fatica è lo spreco
che mi fa incarognire
non è la fatica è lo spreco.

Sarebbe bello ridere di noi
di tutto il tempo rubato al nostro tempo a venire.
Sarebbe meglio ridere di noi 
ma mi si stringe la gola
non riesco a dirti una parola.

Sarebbe bello ridere di noi..

Sarebbe giusto ridere di noi
ma mi si stringe la gola 
non riesco a dirti una parola buona.

Thursday, December 12, 2013

CINE20 - 123^ PUNTATA


Delude ed irrita l' Old Boy di Spike Lee cosa che speriamo non succede con il nuovo film di Peter Jackson, Lo Hobbit  - La Desolazione di Smaug. Questa ed altre uscite le trovate nella sezione news curata dall'infaticabile Kusa.
Nei negozi arriva Elysium ma, al grido di "chissenfrega!" passiamo oltre e vi parliamo di Triangle, film made in Hong Kong girato da Johnnie To, Tsui Hark e Ringo Lam.
Siamo già online qui.

Wednesday, December 11, 2013

OLDBOY su I-FILMSonline

Prima di Oldboy il cinema coreano nel nostro Paese era conosciuto quasi esclusivamente per il talento immenso di Kim Ki-duk e qualche film horror arrivato nelle nostre sale sulla scia del successo del J-Horror giapponese. Il nome stesso di Park Chan-wook era noto unicamente da quella ristretta comunità cinefila che, in barba alla miope distribuzione italiana, trovava nell' estremo oriente veri e propri tesori. Dopo essere stato portato sul palmo di una mano da Quentin Tarantino a Cannes, Oldboy raggiunge finalmente le sale italiane facendo conoscere al pubblico più ricettivo uno dei nomi più significativi degli ultimi dieci/quindici anni e la sua solidissima trilogia tematica: anticipato da Symapthy for Mr. Vengeance (uscito da noi direttamente in home video con il titolo Mr. Vendetta) Oldboy è il secondo capitolo di quella che è stata definita la "trilogia della vendetta". Per il regista Park Chan-wook infatti, la vendetta rappresenta un sentimento tanto peculiare che decide di affrontare la disamina in tre differenti pellicole sotto tre diversi punti di vista. Se in Sympathy for Mr. Vengeance a muovere il protagonista era il sopruso costretto a subire per la condizione di inferiorità sociale nel quale viveva, dando il via ad un concatenarsi di violenza che non lascia scampo a nessuno, in Oldboy la vendetta è come una mano tesa alla quale ci si aggrappa per non precipitare nel vuoto, spinti unicamente dalla forza della disperazione, esaurita la quale ci si abbandona all'abbraccio dell' abisso. Un'immagine che, forse non a caso, il film propone fin dall'apertura e che in maniera precisa descrive ciò che sorregge e spinge il protagonista Oh Dae-su nella sua instancabile ricerca della persona che per quindici anni l' ha tenuto rinchiuso in una stanza con una televisione come unica finestra sul mondo. Provato dalla prigionia ma rinato a nuova vita una volta liberato (è lui, in fondo, l' "oldboy" del titolo) Oh Dae-su si renderà presto conto di trovarsi nel cerchio più stretto di una spirale di violenza, dolore e solitudine dalla quale è forse impossibile uscire indenni. Lontanissimo dal concetto più occidentale e classico del revenge movie, Oldboy affronta il tema in maniera decisamente singolare e, seppur inserito in un discorso più ampio che si chiuderà solo con il film successivo Sympathy for Lady Vengeance, risulta perfettamente godibile anche singolarmente, merito di una sceneggiatura compiuta che si "schiude" minuto dopo minuto assestando dei colpi precisi e mirati allo stomaco dello spettatore. Visivamente straordinario e stilisticamente ricercato (risulta scontato, ma non si può non citare il lungo combattimento nel corridoio) rimane, forse insieme a titoli come Memories of Murder, The Host o A Bittersweet Life, tra le vette più alte di un cinema coreano a cui va stretta la definizione "commerciale" e che ha reso famosi ed indimenticabili alcuni volti come quello del protagonista assoluto Choi Min-sik.

Recensione già pubblicata su I-FILMSonline.

Tuesday, December 10, 2013

Visioninbreve : HUNGER GAMES - LA RAGAZZA DI FUOCO

Dopo aver vinto gli Hunger Games salvando anche la vita al suo compagno di Distretto, Peeta, inscenando una straziante storia d' amore che commuove il pubblico, per Katniss potrebbe iniziare una nuova vita. Ma il Presidente dei 13 Distretti, Snow, si accorge della bugia a costringe i ragazzi a proseguire la loro recita durante il tour della vittoria. Quel che non si aspetta però è che, tra il popolo sottomesso, Katniss stia diventando simbolo di una nascente rivoluzione. Il secondo capitolo della saga letteraria di Suzanne Collins sbarca nei cinema di tutto il mondo in una veste arricchita e sostenuta da un budget decisamente sostanzioso, frutto del successo del film precedente. Il merito va a Jennifer Lawrence? Probabilente. La sua Katniss, ribelle, coraggiosa ed eroina forzata, risulta ancora una volta molto credibile, sicuramente molto di più di tutti i personaggi che le fanno da contorno. Il film è nettamente diviso in due parti e, cosa curiosa, pare che sia proprio la prima, quella dedicata al tour della vittoria, ad essere la più convincente o perlomeno quella che fa percepire la differenza tra Hunger Games, pur con tutti i suoi limiti oggettivi, ed altra pellicole "teen oriented": messo quasi in secondo piano l' anestetizzato triangolo amoroso, quel che stupisce è la critica ai media e la riflessione su come questi sono utilizzati per distogliere l' attenzione della gente dalle cosa importanti. Tra vampiri e licantropi almeno qui c'è la volontà di voler comunicare qualcosa al pubblico. Tanto di cappello.

Sunday, December 08, 2013

Lyrics of the Week + Video / BABYLON ZOO - THE BOY WITH THE X-RAY EYES



An invitation to dance on the floor
Entertainment was low in my home
My vicious eyes; what is love?
Is it something inside my brain
Love, oh it's driving us all insane

The Boy with the X-Ray Eyes
It's not a suprise
Nothing really matters to him
The Boy with the X-Ray Eyes
It's not a suprise
Nothing really matters to him

Spies, looking into my window
I watch
Spies, they're watching us tonight

The Boy with the X-Ray Eyes
It's not a suprise
Nothing really matters to him
The Boy with the X-Ray Eyes
It's not a suprise

Spies, looking into my window
I watch
Spies, they never can deny

The Boy with the X-Ray Eyes
It's not a suprise
Nothing really matters to him
The Boy with the X-Ray Eyes
It's not a suprise

I see through your lies
With my bionic eyes
I see through your mind
With my bionic, bionic
I see through your lies with my bionic eyes
Bionic, bionic, bionic eyes.


Friday, December 06, 2013

CINE20: 122^ PUNTATA


Visto e recensito dal buon Kusa il secondo capitolo della saga Hunger Games, La Ragazza di Fuoco, mentre in sala arriva un po' di robina interessante: il nuovo Allen, Blue Jasmine, l' ultimo Soderbergh, Dietro i Candelabri, e anche uno spettacolo teatrale diretto da Danny Boyle con protagonista Benedict Cumberbatch, Frankenstein. Qualcuno dice che esce anche un remake di Old Boy diretto da Spike Lee ma, pfffffffff, chi ci crede ad una cosa così assurda?!?.
In home video esce, a gran sorpresa, The Raid di Gareth Evans, action indonesiano che è una BOMBA, senza appello.
Online qui.

Thursday, December 05, 2013

Reami oscuri e famiglie disfunzionali asgardiane

La Fase 2 della Marvel era cominciata in maniera discussa e (forse) discutibile con un Iron Man 3 frenato dalla necessità di chiudere un ciclo nella previsione dell' abbandono del franchise da parte di Robert Downey Jr. Che l' effetto "Avengers" avrebbe però giovato agli altri personaggi coinvolti era un' ipotesi che si è concretizzata come vera con questo Thor - The Dark World di Alan Taylor. Senza più bisogno di avere un nome altisonante alla regia (quello di Kenneth Brangh nello specifico), il nuovo film del Dio del Tuono cammina con le proprie gambe senza fatica e fin da subito ci accoglie mostrando tutto lo sfarzo/sforzo produttivo impiegato: abbandonato quel look di plastica che copriva dalle scenografie ai costumi, tutto sembra maggiormente curato e immerso in atmosfere cupe, più affini al fantasy cinematografico moderno che ad un film di super eroi. Sensazione che si ritrova anche nella storia alla base del film dova la razza degli Elfi Oscuri, dopo essere stati sconfitti dal padre di Odino, guidata dal loro leader Malekith, muove una nuova guerra contro Asgard per entrare in possesso di un potentissimo artefatto, l' Aether. Per quanto lo sviluppo della trama si presti a svolte drammatiche anche nei rapporti tra i personaggi, così come nella prima pellicola anche in The Dark World tutte e mitigato da una linea comica un po' troppo invadente ma a quanto pare ormai radicata nelle pellicole Marvel e voluta dal capoccia dell' operazione, Kevin Feige, per rendere i film appetibili sia ai Marvel addicted che al grande pubblico, primo artefice degli incassi stratosferici di questi cinecomics. Un secondo appunto negativo che si può fare riguarda invece un certo sbilanciamento tra i personaggi: anche se alcuni trovano maggiore spazio (vedi Heimdall) altri risultano, pur essendo protagonisti, messi in ombra dal giganteggiare del Loki interpretato da un ottimo Tom Hiddlestone. Bravi Heimsworth e Eccleston, per carità, ma il fratellastro di Thor ruba tutta la scena e probabilmente troveremo in un ruolo di primo piano nel prossimo film dedicato al figlio di Odino. Per il resto non ci si può davvero lamentare di una pellicola che esprime bene ciò che si cerca oggi nel cinema di intrattenimento ma soprattutto dai film dedicati alle creature di Stan Lee.

Recensione già pubblicata su CINE20.


Sunday, December 01, 2013

Lyrics of the Week + Video / RADIOHEAD - CODEX



Sleight of hand
Jump off the end
Into a clear lake
No one around

Just dragonflies
Fantasize
No one gets hurt
You’ve done nothing wrong

Slide your hand
Jump off the end
The water's clear and innocent
The water's clear and innocent

Friday, November 29, 2013

CINE20 - 121^ PUNTATA


Direttamente da Asgard, il nuovo Thor ci ricorda l' importanza del fattore intrattenimento dei cinecomics mentre in sala arriva il secondo capitolo di Hunger Games. Ma ci sono anche altre uscite tutte curate dal buon Kusa.
Nulla da segnalare nella sezione home video come potrete constatare voi stessi andando a leggere qui.

Wednesday, November 27, 2013

"Pray for the best, but prepare for the worst."

La festa per il giorno del Ringraziamento si trasforma in un incubo per i Keller e i Birch quando le loro bambine scompaiono misteriosamente. Il principale sospettato pare essere l' autista di un vecchio camper visto parcheggiato poco distante le loro case. Arrestato il conducente, un giovane ragazzo con evidenti problemi mentali di nome Alex, questi viene rilasciato dopo quarantotto ore per insufficienza di prove. Mentre la polizia prosegue le indagini, il padre di una delle bambine decide di seguire una propria pista convinto della colpevolezza di Alex. Alla sua prima fatica in terra americana, il regista Denis Villeneuve punta ad una efficace riflessione su quanto poco basti per abbandonare il comune senso della morale (dettato principalmente da regole sociali e religiose) e della giustizia, quando la vita di pone nelle condizioni di non avere più nulla a cui aggrapparti. Ed è così che un padre di famiglia, abbandonate le preghiere e tradito dalla società di leggi, decide di cercare una sua personale giustizia. La demolizione del più classico quadretto familiare americano, passa in Prisoners attraverso il registro di thriller teso e compatto grazie ad uno script che non si rivela mai completamente, rimanendo ambiguo e duplice come la maggior parte dei personaggi che lo popolano, interpretati da un cast di grandi nomi sui quali spiccano Hugh Jackman, Jake Gyllenhaal e Paul Dano. Altrettanto solida è la regia di Villeneuve, accompagnata dall' efficace fotografia di Roger Deakins capace di catturare il contrasto tra calore delle mura domestiche e il freddo della provincia americana che pare desolata ed abbandonata a se stessa. L' unica pecca del film risiede forse in una certa semplificazione (difetto che si trova in tanto cinema made in USA) che arriva nel momento in cui si vuole necessariamente esplicitare il messaggio che il film comunica efficacemente sottotraccia, finendo per scivolare in qualche occasione nella facile retorica.

Recensione già pubblicata su CINE20.

Sunday, November 24, 2013

Lyrics of the Week + Video / U2 - ORDINARY LOVE



The sea wants to kiss the golden shore
The sunlight warms your skin
All the beauty that's been lost before
Wants to find us again

I can't fight you anymore
It's you I'm fighting for
The sea throws rock together
But time leaves us polished stones

We can't fall any further
If we can't feel ordinary love
We cannot reach any higher
If we can't deal with ordinary love

Birds fly high in the summer sky
And rest on the breeze
The same wind will take care of you and
I will build our house in the trees

Your heart is on my sleeve
Did you put there with a magic marker
For years I would believe
That the world couldn't wash it away

'Cause we can't fall any further
If we can't feel ordinary love
We cannot reach any higher
If we can't deal with ordinary love

Are we tough enough
For ordinary love

We can't fall any further
If we can't feel ordinary love
We cannot reach any higher
If we can't deal with ordinary love

We can't fall any further
If we can't feel ordinary love
We cannot reach any higher
If we can't deal with ordinary love

Thursday, November 21, 2013

CINE20 - 120^ PUNTATA


Latitano, le recensioni latitano. Ma quello che non latita sono le news della settimana, curate da me e Kusa, tra le quali si segnalano il nuovo film della Marvel dedicato a Thor, Il Tocco del Peccato di Jia Zhangke e Il Passato di Asghar Farhadi.
A completare, la sezione home video con Solo Dio Perdona e Wolverine - L' Immortale.
Online, come sempre, qui.

Sunday, November 17, 2013

Lyrics of the Week + Video / TEMPER TRAP - LOVE LOST



Our love was lost
But now we've found it
Our love was lost
And hope was gone

Our love was lost
But now we've found it
And if you flash your heart
I won't deny it
I promise

I promise

Your walls are up
Too cold to touch it
Your walls are up
Too high to climb

I know it's hard 
But I can still hear it beating
So if you flash your heart
I won't mistreat it
I promise

I promise

Our love was lost
In the rubble are all the things
That you've, you've been dreaming of
Keep me in mind
When you're ready 
I am here
To take you every time

Oh our love was lost
Lost, lost, lost, lost....
Our love was lost
But now its found

Friday, November 15, 2013

CINE20 - 119^ PUNTATA


Il nuovo appuntamento con CINE20 si apre con la recensione dell' interessante esordio americano di Denis Villeneuve, "Prisoners", alla quale seguono le news in sala, curate dal buon Kusa, tra le quali spicca l' ultima fatica di Polansky, Venere in Pelliccia.
In home video arrivano due bombe assolute, Lo Hobbit Extended Edition e Pacific Rim.
Siamo online qui. Leggeteci e diffondeteci.

Monday, November 11, 2013

Le conseguenze dell' amore

Anche se il titolo non potrebbe essere più esplicativo di così, l' ultimo film di  Abdellatif Kechiche, premiato con la Palma d' Oro a Cannes 2013, è un racconto di vita nel quale si racconta la fine dell' adolescenza e l' ingresso nell' età adulta della sua protagonista, Adele. L' approccio scelto dal regista è quello di uno sguardo intimo, spesso insistito fino al voyeurismo, per immergere lo spettatore all' interno di macro sequenze, lunghe, quasi interminabili, che con grande coerenza esplorano tanto la quotidianità quanto la sfera più intima della vita di coppia tra Adele e la sua compagna Emma. Una scelta di sceneggiatura non immediata ma efficace che compensa le ellissi narrative che separano i frammenti l' uno dall' altro, con la straordinaria capacità di catturare gli attimi, l' esplodere dei sentimenti che si percepisce anche dalla minima espressione sui volti dei protagonisti. Un particolare che denota una importante direzione d'attori ma soprattutto l' incredibile bravura di Adèle Exarchopoulos e Léa Seydoux che ci regalano due interpretazioni talmente naturali da rendere difficile percepire dove finisce l' attrice e comincia il personaggio. Tratto dalla graphic novel "Le Bleu est une couleur chaude", La vita di Adele è anche e soprattutto un film sull' amore, sulla straziante consapevolezza di non poterne svelare i misteri ma al massimo accettare il naturale percorso, la nascita, la crescita e anche l' inevitabile fine.

Recensione già pubblicata su CINE20.


Sunday, November 10, 2013

Lyrics of the Week + Video / RADIOHEAD - TRUE LOVE WAITS



I'll drown my beliefs
To have your babies
I'll dress like your niece
And wash your swollen feet

Just don't leave
Don't leave

I'm not living, I'm just killing time
Your tiny hands, your crazy-kitten smile

Just don't leave
Don't leave

And true love waits
In haunted attics
And true love lives
On lollipops and crisps

Just don't leave
Don't leave

Thursday, November 07, 2013

CINE20 - 118^ PUNTATA


In questa puntata dedichiamo poche ma intense parole per La Vita di Adele mentre con il buon Kusa vi consigliamo le uscite in sala da tenere d' occhio, tra le quali Prisoners, Giovane e Bella e Wolf Children. Ci convincono poco Machete Kills e Planes. Ci fa solo ridere il film di Barbareschi.
Nei negozi arriva Tulpa di Zampaglione e poco altro.
Online qui.

Sunday, November 03, 2013

Lyrics of the Week + Video / EDITORS - HONESTY



Don't you want me to stay?
Make a rocking horse getaway
The radio said we're in for a fall
The TV says nothing at all

Out of my window it echoes my heart
I've been checking for change since the start
Collide into me, I could do with a fight
Collide into me, cause it feels right

Does the honesty deceive?
Try to find a way to leave this party
Take it out on me 
Cause all the honesty 
Shuts this place down

Your bowling ball eyes have nothing to say
They knock me over again anyway
Collide into me, I could do with a fight
Collide into me, cause it feels right

Does the honesty deceive?
Try to find a way to leave this party
Take it out on me 
Cause all the honesty 
Shuts this place down

The broken hearts of my neighborhood
Lay cast aside like dreams in Hollywood
With the boarded up windows and the closing sales

Does the honesty deceive?
Try to find a way to leave this party
Take it out on me 
Cause all the honesty 
Shuts this place down

Does the honesty deceive?
Try to find a way to leave this party
Take it out on me 
Cause all the honesty 
Shuts this place down