Monday, May 14, 2012

"They just want a good show, that's all they want"

E' cosa ormai nota di come il cinema americano sopperisca alla mancanza di idee ed ispirazioni andandole a cercare nella letteratura moderna per adolescenti tirandone fuori, in caso di successo (che esperimenti come La Bussola d' Oro ci insegnano quanto poco sia garantito) diventano dei franchise da spremere economicamente per qualche anno. Ultima trasposizione ad arrivare, in ordine cronologico è Hunger Games, tratto dal romanzo di Suzanne Collins primo libro di una fortunata trilogia che, visto l' ottima risposta del pubblico, verrà probabilmente proposta per intero anche nelle sale. La storia è ambientata in un futuro post-apocalittico dove, quel che resta della passata civiltà è una capitale, Capitol City, che governa con il pugno di ferro i dodici Distretti che la circondano tenendo a bada malumori e possibili rivolte attraverso gli Hunger Games, cruento reality show dove un ragazzo ed una ragazza, scelti a caso da ognuno dei distretti, si devono ammazzare a vicenda fino a che ne rimane uno solo. Forse non esattamente originale e con chiare ispirazioni e contaminazioni letterarie / cinematografiche, la Collins riesce comunque a mettere in piedi una interessante ed attuale riflessione sulla TV, in questo caso specifico i reality televisivi, come strumento di controllo. La sceneggiatura, curata tra gli altri dalla stessa scrittrice è molto fedele al racconto originale e se da un lato riesce a riproporre bene l 'idea di un continente sottomesso da un incubo mass mediatico, dall' altro risulta un po' troppo schematica e poco "fluida" nel seguire il progressivo svolgimento degli eventi. Anche la regia di Gary Ross presenta un bilanciamento tra aspetti positivi e negativi dimostrandosi adeguata alla prima parte del film, dove sono i dialoghi a predominare, ed assolutamente confusionaria nella seconda quando è l' azione a farla da padrone. Il comparto attori è decisamente quello più solido sopratutto perchè può contare nel ruolo della protagonista Catniss, su di una Jennifer Lawrence bellissima e brava come sempre che mette decisamente in ombra le fiacche controparti maschili ma non il gruppo di caratteristi che la circondano tra i quali spicca certamente l' ottimo Woody Harrelson. Nonostante i difetti poco sopra elencati, riscontrabili in quasi tutti questi progetti dove portare sullo schermo il "brand" è più importante dei nomi coinvolti a realizzarlo, Hunger Games è un riuscito teen-movie che prova (anche riuscendoci, ad avviso di chi vi scrive) ad allargare il suo bacino d' utenza con tematiche adulte e con un uso della violenza, spesso fuori campo ma comunque disturbante, riuscendo a non sfigurare, anzi, tra vampiri luccicanti e maghetti.

Recensione già pubblicata su CINE20.

5 comments:

lavitaenientaltro said...

Nel frattempo anch'io ho visto il film, che devo dire mi è piaciuto anche se come dici tu la narrazione in alcuni punti è un po' forzata e procede più con scene successive staccate l'una dall'altra che con un'unico racconto fluido, e soprattutto avendo letto anch'io il libro da pochissimo ho trovato il finale un po' tirato via e chiuso in fretta e furia, mentre nel libro costituisce un vero aggancio per la narrazione del capitolo successivo ...

Concordo con te che la scelta di tenere la violenza fuori campo, anche se dettata dal target d'età a cui è destinato il film, non è penalizzante, anzi.

Per dire mia moglie se ne aspettava di più dai provini, ed è stata invece piacevolmente sorpresa, anche se comunque non mancano comunque scene disturbanti come quella del bagno di sangue o quella in cui uno dei tributi spezza a a sangue freddo il collo ad un altro.

Nel complesso un buon adattamento, e un film discreto, con una protagonista sicuramente incisiva...
in attesa de La Ragazza di Fuoco, dove i giochi si fanno mooolto più seri ...

lavitaenientaltro said...

Nel frattempo anch'io ho visto il film, che devo dire mi è piaciuto anche se come dici tu la narrazione in alcuni punti è un po' forzata e procede più con scene successive staccate l'una dall'altra che con un'unico racconto fluido, e soprattutto avendo letto anch'io il libro da pochissimo ho trovato il finale un po' tirato via e chiuso in fretta e furia, mentre nel libro costituisce un vero aggancio per la narrazione del capitolo successivo ...

Concordo con te che la scelta di tenere la violenza fuori campo, anche se dettata dal target d'età a cui è destinato il film, non è penalizzante, anzi.

Per dire mia moglie se ne aspettava di più dai provini, ed è stata invece piacevolmente sorpresa, anche se comunque non mancano comunque scene disturbanti come quella del bagno di sangue o quella in cui uno dei tributi spezza a a sangue freddo il collo ad un altro.

Nel complesso un buon adattamento, e un film discreto, con una protagonista sicuramente incisiva...
in attesa de La Ragazza di Fuoco, dove i giochi si fanno mooolto più seri ...

Pupottina said...

non l'ho visto e, per una volta non ho nemmeno letto il libro... eheheh
se capita, gli darò un'occhiata
buona giornata

Weltall said...

@Kusanagi: mi fa piacere che siamo d'accordo! E son contento che alla fine il film non sia stato una delusione considerato quanto mi sono prodigato per difenderlo da accuse di plagio e paragoni imbarazzanti ancora prima di averlo effettivamente visto ^__*

@Pupottina: magari procurati il libro prima. La visione sarà certamente più piacevole ^__*

lavitaenientaltro said...

Piccola confessione: io Battle Royale non l'ho mai visto (shame on me) però POSSO immaginare il livello di violenza, ma OVVIAMENTE non c'entra nulla con HG

Anche perchè, avendo letto già due romanzi, posso dire che Hunger Games è principalmente la storia di Katniss, e di come lei pian piano diventi il simbolo della rivolta dei distretti.