Monday, November 30, 2009

"Well then, goodbye everybody."

Un gruppo di cinquantaquattro studentesse di liceo si mette in fila sulla banchina della metropolitana di Tokyo e dopo essersi prese per mano saltano sui binari proprio mentre il treno sopraggiunge. La macabra scena è sottolineata da una musica di tutt'altro tenore, quasi straniante se relazionata con il bagno di sangua al quale stiamo assistendo. Questo è il folgorante (e a riguardarlo non fa che diventare sempre più incredibile) inizio di Suicide Club di Sono Shion ed è anche il primo dei forti contrasti di cui la pellicola è piena. Il regista giapponese affronta senza tanti fronzoli, e senza nascondersi dietro ad un velo come spesso accade nel cinema giapponese, una tematica scottante e sempre attuale in terra nipponica come quella dei suicidi e lo fa con una storia, da lui stesso scritta, che ci proietta in un incubo dove, come guidati da una mano misteriosa, centinaia di persone decidono di togliersi la vita senza apparente motivo. Come i personaggi del film anche noi veniamo abilmente guidati da Sono a credere alla natura criminale di questi accadimenti e che in realtà ci sia una volontà omicida dietro queste morti, un Club dei Suicidi che guida tutto nell' ombra e attraverso internet. Ma in realtà le motivazioni si nascondono dietro le apparenze, dietro i sorrisi, dietro le famiglie felici. Un malessere profondo che appesta la società come un morbo che infetta in maniera subdola perchè ci si autocontagia senza saperlo. Un messaggio pessimistico che sembra trovare uno spiraglio di positività in un finale comunque inquietante e di grande impatto. Un forte contrasto insomma, proprio come si diceva in precedenza, che Sono gestisce con grande maestria e così fa con i lresto del film che prende improvvisamente derive horror e grottesche, fa convivere personaggi canonici ma ben definiti (il poliziotto Kuroda) con altri al limite dell' assurdo (Genesis), senza far perdere alla pellicola la sua solidità. Caratteristica questa che si ritrova nella filmografia di questo regista e che lo rende senza ombra di dubbio uno degli autori più interessanti del panorama cinematografico giapponese.

10 comments:

Pupottina said...

molto molto interessante questo post .... non che stia pensando di suicidarmi ;-)

Chimy said...

Dopo il quiz, ci voleva anche la recensione :). Hai fatto benissimo a soffermarti molto sull'inizio, sul quale come sai concordo in pieno :)

Un saluto

Gianmario said...

Bello, è piaciuto pure a me, sicuramente particolare e da non sottovalutare :) E pensare che sembrava solo un filmetto come tanti.

Para said...

Non so se è più bello l'incipit di Suicide Club o quello di un'ora e un quarto di Love Exposure. :)
Sono Shion è un grande.
Saluti.
Para

Weltall said...

@Pupottina: eh eh eh e ci mancherebbe! Se leggerlo facesse venire voglia di suicidarsi dovrei considerare seriamente di rivedere il mio modo di scrivere ^__*

@Chimy: inizio vermante splendido...le parole non bastano ^___^

@Gianmario: e dire che alla prima visione non mi aveva detto granchè. L'ho riscoperto e apprezzato con il tempo e con la seguente filmografia di Sono ^__^

@Para: azz...è un confronto difficilissimo dal quale far emergere un vincitore...optiamo per un pareggio ^__*?

Gianmario said...

Comunque i vari suicidi collettivi non sono male :) Con quella musichetta deficiente di sottofondo =)

nicolacassa said...

Bellissima rece! Personalmete parlando, la visione di Love Exposure mi ha portato a vedere con altro occhi anche gli altri lavori di Sono Shion: è passato troppo tempo dall'ultima visione di Suicide club, è ora che me lo riveda! La scena iniziale è davvero incredibile!

Weltall said...

@Gianmario: si, ed è proprio il principale contrasto a cui mi riferivo ^__^

@Nick: visioni successive di Suicide Club sono assolutamente necessarie ^__^

Train of thought said...

Io poco tempo fà ho letto il manga; a mio avviso uno spaccato della società moderna.
Se ti interessa lo trovi qui http://www.post-tamago.net/translations/showop.php?id=11 (insieme ad altri bei manga)

Weltall said...

@Train: ti ringrazio per il link, veramente ottimo ^__^