Tuesday, November 24, 2009

Gilliam attraverso lo specchio

Forse non è tanto corretto, ma è altrettanto inevitabile pensare che se non fosse stato per la tragica e prematura scomparsa di Heath Ledger, con il conseguente rimpiazzo sul set dei suoi colleghi e amici Johnny Depp, Jude Law e Colin Farrel, probabilmente The Imaginarium of Doctor Parnassus non avrebbe avuto questa visibilità e risalto mediatico, finendo relegato (almeno qua da noi) a quel circolo distributivo per pochi e fortunati eletti come già successo per il precedente Tideland. Ma il film di Gilliam ha dei motivi per farsi notare che vanno ben oltre questo, e se l'interpretazione di Ledger è la ciliegina sulla torta, anche il contorno è degno di assoluta attenzione, basti vedere i ruoli chiave portati sullo schermo da un cast composto da Christopher Plummer, il "diabolico" Tom Waits e la bella Lily Cole. Certo, probabilmente questo non è il film che Gilliam aveva in mente. Questo è il risultato di una produzione travagliata, rimaneggiata e perciò imperfetta. Eppure, nella sua imperfezione, è comunque compiuta. Scricchiola come il vecchio teatrino ambulante che il Doctor Parnassus porta in giro in una Londra che non sa più ascoltare le vecchie storie, ma al suo interno nasconde meraviglie che solo la mente di Gilliam poteva partorire. Lo specchio di Parnassus si apre su mondi a cui il Dottore da vita estrapolandoli dall'immaginazione di chi lo attraversa. La fantasia di Gilliam spazia su questi mondi dove la camera si muove senza limiti fisici restituendo allo spettatore tutta la potenza immaginifica del suo cinema. Fondamentalmente The Imaginarium of Doctor Parnassus è un film cha parla di cinema (impossibile non vedere nello stesso Parnassus un regista e nel suo specchio, che si apre come un sipario, il teatro dove il film viene proiettato) ma anche dell' immortalità dell' arte: Parnassus insegue l' immortalità che gli permetterebbe di raccontare in eterno le sue storie. Lui non invecchia e forse per questo i suoi racconti non stanno al passo coi tempi e nessuno li ascolta più rendendo la sua vita eterna vuota ed effimera. Solo l'immortalità dell' opera regala l'immortalità anche al suo creatore.

5 comments:

sommobuta said...

La scena del mondo della signora fatto di scarpe e gioielli è spettacolare... :)

Matteo said...

Pensa che quando ero andato due settimane fà al cinema multi sala ero davanti ad una scelta:

PArnassus
L'uomo che fissa le capre

Porca miseria avevo scelto l' uomo che fissa le capre..

Weltall said...

@Sommobuta: anche quello dell' ubriaco molesto all' inizio non era affatto male ^__^

@Matteo: a me è successa la stessa cosa quando è uscito! L'alternativa era Bruno ed abbiamo scelto Bruno...grande errore ^__^

Chimy said...

Recensione molto bella. Soprattutto per il passaggio nelle righe finali sull'immortalità del creatore e della sua opera.

Felice che stai dalla nostra parte sul film :)


Un saluto

Weltall said...

@Chimy: ti ringrazio ^__^
Veramente difficile trovarci in disaccordo su Gilliam ^__*