Tuesday, April 14, 2009

IL MATRIMONIO DI LORNA come primo approccio ai Dardenne

E' pieno di disperazione Il Matrimonio di Lorna, l' ultimo film dei fratelli Dardenne. Una disperazione non sbandierata ai quattro venti, ma comunque presente, sia fuori campo che compressa tra i margini dell' inquadratura e la protagonista, sempre al centro di essa, seguita senza sosta dalla macchina da presa dall' inizio fino alla fine del film.
In questo contesto, nient' altro che la realtà in cui viviamo nuda e cruda e forse anche per questo ancora più difficile da accettare, si muovono i personaggi scritti da Luc e Jean-Pierre nella loro sceneggiatura giustamente premiata a Cannes: Lorna, di origini albanesi, ha sposato Claudie, giovane tossicodipendente, per ottenere la cittadinanza belga. Fabio, intermediario di questa operazione, ha organizzato anche l'omicidio di Claudy con una overdose, che permetterà a Lorna di sposare un uomo russo a sua volta intenzionato a prendere la cittadinanza. Quest' ultimo matrimonio frutterà a Lorna un bel po' di soldi che le permetteranno di aprire un bar da gestire con il fidanzato. Ma gli ingranaggi umani di questo "meccanismo" perfettamente collaudato sono soggetti per loro stessa natura a variabili spesso incontrollabili e non prevedibili, come un sentimento che nasce inaspettatamente e che non si può negare ne respingere.
Persone come Lorna lottano tutta la vita per non affogare, nuotando costantemente contro corrente per raggiungere un briciolo di felicità, spesso ingannati da miraggi ai quali aggrapparsi per poi ritrovarsi nulla tra le mani e andare a fondo.
E' così l'amore per Claudy.
E' così una gravidanza inaspettata che apre le porte ad una seconda possibilità, una nuova speranza da difendere.
Ma sono solo piccole perle in mezzo al fango, attimi di felicità che durano giusto il tempo di un sorriso.

17 comments:

chimy said...

Questo è un ottimo film, terribile e angosciante, e i Dardenne sono straordinari.

Ti scrivo però soprattutto per dirti (ma forse lo sai già...) che al FEFF 11 ci sarà nuovamente un film di Feng Xiaogang, questa volta intimista: "If You Are the One" ;)


Un saluto

Pupottina said...

altro film che mi piacerebbe vedere....

Tob Waylan said...

Leggo quello che scrivi e mi viene un voglia matta di vedere il film!
Azione, reazione ^^

Vagabond said...

Durissimi i Dardenne... questo mi è piaciuto ma continuo a preferire Rosetta o il Figlio, che ti consiglio di cuore...

Eazye said...

per carità sono veramente bravi les frères Dardenne, ma a questo giro non ce l'ho fatta...

Weltall said...

@chimy: si, si ho letto!!! Sono contentissimo di ritrovare Feng Xiaogang anche quest' anno ^__^

@Pupottina: ed altro film che ti consiglio caldamente ^__*

@Tob: allora rimango in attesa di recensione post reazione ^__*

@Vagabond: li recupererò sicuramente, grazie ^__*

@Eazye: questo è il primo loro film che vedo e mi ha colpito molto. Sto provvedendo a recuperare i precedenti!!!

AmosGitai said...

"Ma sono solo piccole perle in mezzo al fango, attimi di felicità che durano giusto il tempo di un sorriso."Come la quasi totalità dei film dei Dardenne. Prendo come esempio Rosetta, film splendido, ma davvero estremamente triste e senza speranza!

Spino said...

grandissimi i fratelli Dardenne

Weltall said...

@AmosGitai: film che recupererò prestissimo!!!

@Spino: veramente grandi ^__^

Dirk Diggler said...

A me i Dardenne fanno venire un'angoscia....

Weltall said...

@Dirk: effettivamente non ti lasciano tanto tranquillo...

Eazye said...

Rosetta e L'Enfant sono terribili in senso buono...

Weltall said...

@Eazye: è l'idea che mi sono fatto leggendone un po' in giro ^__^

panapp said...

Il primo film dei Dardenne che ho visto è stato Rosetta, bellissimo ed incipit di una stima verso questa coppia di fratelli che non è si ancora esaurita.

Weltall said...

@panapp: considerato anche il tuo commento, Rosetta è proprio il prossimo film dei Dardenne che vedrò ^__^

Luciano said...

Un film stupendo come sanno fare i Dardenne. Ancora non sono riuscito a buttare giù un rigo. Troppa emozione.

Weltall said...

@Luciano: sono molto curioso di leggere la tua recensione ^__^