Tuesday, April 07, 2009

Amore e scelte

Uscito malamente da una storia d'amore molto importante, Leonard entra in depressione e tenta più volte il suicidio senza riuscirci. Trasferitosi dai genitori per qualche tempo, inizia a lavorare nell' azienda di famiglia che il padre vorrebbe fondere con una ditta più grossa. I genitori cercano anche di farlo fidanzare con la bella figlia del futuro socio in affari del padre, ma Leonard perde completamente la testa per Michelle, ragazza con qualche problema di droga, trasferitasi da poco nel suo palazzo. Leonard è uno di quei personaggi che, o ti ci immedesimi o provi per lui un antipatia e un fastidio facilmente descrivibili. Questo modo di percepire il personaggio rende l'idea del modo in cui il personaggio stesso è stato scritto, una maniera vera e sincera, forse non accomodante ma assolutamente reale. Ed è reale anche il modo in cui il film di James Gray parla di un sentimento universale come l' amore, senza andare alla ricerca di facili sentimentalismi, affidandosi ad un grande cast, immergendo tutto in una New York molto intima, ma lasciando tutto sospeso tra il più classico dei triangoli: Sandra, amorevole e protettiva, è innamorata di Leonard ma lui non la ama. Leonard è innamorato di Michelle, mentre lei mette bene in chiaro di non provare amore per lui. Molto lontano dal dilemma "meglio la bruna o la bionda?" o dal ricercare un certo tipo di bellezza, Leonard cerca di curare il suo cuore ferito con un ideale d'amore che lo renda anche libero da legami con una famiglia forse troppo apprensiva nei suoi confronti. Punta perciò all' amore impossibile, quello che porta sofferenza, quello che ti spinge fino all' orlo del baratro dal quale Leonard è già caduto un paio di volte, ma lasciandosi aperta la possibilità di rifugiarsi nell' amore caldo e rassicurante di Sandra. Un indecisione ed un' insicurezza che traspare anche fisicamente, che si percepisce nel modo in cui Leonard cammina, nel modo in cui tiene lo sguardo basso o quando quello stesso sguardo osserva senza vedere. Sono soprattutto le persone che Leonard non "vede", le ha di fronte ma non le definisce (si accorge della bellezza di Michelle solo dopo il loro incontro intimo sul tetto), non le inquadra (nelle sue foto non ci sono soggetti umani "le persone guardano le foto. Non c' è bisogno che ci stiano anche dentro"). Solo nel finale il suo sguardo si alza e si accende, trasmettendo la tragica certezza che l'amore e la felicità che cercava sono andate perse per sempre.

9 comments:

Inenarrabile said...

M' ispira tanto questo film, vorrei tanto poterlo vedere, spero di riuscirci, un saluto Weltàll ^^

Ale55andra said...

Io non sare così sicura che siano andate perse per sempre. Certo quello è uno sguardo di consapevolezza e rassegnazione, però secondo me è un finale aperto. Nulla toglie che Leonard potrà essere ancora felice.

Weltall said...

@inenarrabile: e non posso che consigliartelo ^__*

@Ale55andra: la mia interpretazione è scaturita automaticamente in base al mood che il film mi ha trasmesso. Certo, una speranza di felicità è possibile, eppure non riesco a vedere che il lato più triste di quello sguardo. Che pessimista che sono ^__*

Spino said...

devo assolutamente vederlo!

Weltall said...

@Spino: credo che potrebbe piacerti molto ^__^

Luciano said...

Non l'ho ancora visto ma dopo aver letto tante recensioni positive non vedo l'ora di andare in sala. A presto!

Weltall said...

@Luciano: si, credo non lo dovresti perdere ^__^

Pupottina said...

ecco un film che voglio vedere...

Weltall said...

@Pupottina: un film da vedere ^__*